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sabato 22 ottobre 2016

Inaugurazione del nuovo complesso Via Francigena Entry Point a Lucca

Dopo l’anteprima al pubblico nei fine settimana del mese di settembre, che ha registrato oltre 1.500 presenze, alle 16.30 di sabato 22 ottobre 2016 si terrà nella ex Casa del Boia di Lucca la cerimonia del taglio del nastro del Museum. Un luogo che, con l’attigua HOSPITALITY nella Casermetta San Salvatore (che offre un servizio di ristorazione e servizi per i pellegrini in passaggio a Lucca), propone un viaggio immersivo e didattico lungo la Via Francigena.
Il programma della giornata prevede il ritrovo alle 16.30 presso l’Hospitality e la presentazione degli allestimenti e della gestione; a seguire il taglio del nastro presso la passerella di ingresso alla casa del Boia lato Mura.
Alle 17.30 nella sala polifunzionale del Museum ci saranno i saluti del sindaco della città di Lucca Alessandro Tambellini, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Arturo Lattanzi, del presidente dell'Opera delle Mura Alessandro Biancalana, del presidente dell’Associazione Europea delle Vie Francigene Massimo Tedeschi e del Raggruppamento Temporaneo di Imprese che ha curato l’allestimento e che gestirà il nuovo polo musale e ristorativo; dalle 19,00 alle 21,00 subito dopo sarà possibile visitare gratuitamente il Museum.
L’apertura al pubblico è domenica 23 ottobre 2016 alle ore 10: il Museum sarà visitabile con una tariffa promozionale fino al 31 dicembre, mentre sarà sempre prevista la riduzione per i residenti nel Comune di Lucca. Inoltre, sono state realizzate speciali riduzioni junior per i ragazzi e il pubblico scolastico.
L’esperienza fortemente immersiva, “Francigena Emotion. IL VIAGGIO, LA FEDE, LA BELLEZZA”, integrata nella struttura architettonica magnificamente restaurata della cannoniera della Casa del Boia, introdurrà IL VIAGGIO lungo la Via Francigena attraverso sette secoli, dall’anno Mille fino alla fine del ‘600, attraversando luoghi, paesi e culture diverse e raccontando le storie di viaggiatori immaginari. La Via Francigena, infatti, rappresenta uno dei tracciati dell’evoluzione della cultura europea. La multiproiezione è stata realizzata da ETT S.p.A.
Al piano superiore, abbiamo curato gli exhibit multimediali che introdurranno grandi e bambini alla scoperta di tematiche ancora oggi attuali e fonte di sviluppo turistico e culturale, presentando con tecnologie innovative e metodologie ludiche e didattiche lo sviluppo del tracciato della Via Francigena, la storia della città di Lucca, il mangiare in viaggio e l’esperienza del viaggiatore.
Per approfondimenti e informazioni su orari, biglietti e iniziative del complesso Via Francigena Entry Point:
tel. 0583496554

sabato 24 settembre 2016

Via Francigena Entry Point a Lucca

Aperto venerdì 23 settembre 2016 e presentato a stampa locale ed istituzioni, lo stabile della Casa del Boia, interamente e definitivamente rinnovato, e che va quindi a chiudere il completamento del complesso denominato Via Francigena Entry Point, composto dal Museum, appunto presso la Casa del Boia (o qual si voglia dire, Casa del Maestro di Giustizia), e l' Hospitality, presso la casermetta del baluardo di San Salvatore, che dopo anni di degrado, e dopo mesi di restauri, l'opera risanata, può oggi definirsi finalmente pronta per essere aperta a tutti i visitatori, turisti e/o pellegrini della via Francigena.
Il piano terra dello stabile, con accesso da via dei Bacchettoni, presenta la magnificenza dei sotterranei con le sue bellissime volte in pietra a vista, dove, sulla verticalità delle pareti vengono proiettati spettacolari  video illustrativi in 3d, che raccontano la storia del percorso che i pellegrini, nel corso dei secoli, hanno intrapreso, passando da Lucca. Passando per la reception, salendo le scale o prendendo l'ascensore, al piano superiore, si entra dentro lo stanzone di un'altra aula didattica multimediale, dove sono presenti grandi schermi touch screen che consentono di ammirare filmati esplorativi dei percorsi che da Canterbury portano a Roma. I video illustrativi sono visibili in quattro lingue, e l'utente può scegliere se visitare il percorso medioevale o moderno, con addirittura filmati adatti ai più piccoli. Tra le funzionalità digitali del piano primo, è presente anche una simpatica osteria virtuale, animata da un altrettanto virtuale oste che elenca la scelta delle pietanze di cui all'epoca si cibavano i pellegrini, ed una colonnina elettronica con video, che facendo percorrere al visitatore alcuni metri del corridoio della stanza, calcola il tempo che questo può impiegare nel coprire tutti i km della via francigena, per finire poi con l'immancabile schermo che dipinge e racconta la storia di Lucca. Tutto questo impianto museale digitale, - sostiene uno dei realizzatori -  è in grado di trasferire buona parte delle vere emozioni, a chi non ha mai intrapreso il cammino francigeno. Al piano secondo invece, la sala conferenze, che ospiterà mostre e dibattiti inerenti il cammino del pellegrino.
Stamani viene esposto solo una piccola parte delle funzionalità – ha  spiegato Gabriele Tabarrini, uno degli appartenenti al team di imprese che ha preso parte ai lavori di realizzazione dell'impianto museale – il resto con l'apertura ufficiale del 22 ottobre prossimo. La Casa del Boia resterà aperta, infatti, fino al giorno 21 ottobre con ingresso libero aperto a tutti.
Nel mese di settembre, il museo sarà visitabile per l'ultimo weekend, il venerdì dalle 15.30 alle 18.30, il sabato dalle 10 alle 13 e la domenica dalle 15.30 alle 18.30. Nel mese di ottobre, invece, il sabato dalle ore 10 alle 13, e la domenica dalle ore 15.30 alle 18.30.
Dal giorno 22 ottobre 2016, la Casa del Boia, sarà accessibile previo pagamento del biglietto di ingresso. Nei giorni feriali, solo su appuntamento. Per informazioni e prenotazioni, telefonare al 0583.496554 o visitare il sito www.viafrancigenaentrypoint.eu.

lunedì 4 maggio 2015

"Percorsi di luce" in mostra a Ternate (VA)

Una mostra itinerante ripercorre l’antica Via Francigena nelle più importanti sedi espositive.
Saranno più di trenta i lavori tra quadri e sculture che verranno esposti da sabato 9 maggio a domenica 7 giugno 2015 nelle sale della storica Villa Leonardi di Ternate (VA) per la mostra personale di pittura di Fiorella Pierobon "Percorsi di luce", ulteriore tappa di una lunga serie di esposizioni itineranti lungo il percorso della Via Francigena in Italia ed in Europa.
L’inaugurazione della mostra avrà luogo sabato 9 maggio 2015 alle ore 18 con la partecipazione dell’artista e di Enzo Grieco, Sindaco di Ternate; Elena Sessa, Associazione Trinate Nova; Marco Tamborini, storico; Francesco Ferrari, Vicepresidente Associazione Europea delle Vie Francigene; Elena Percivaldi, storica e critica d’arte.
Durante tutto il periodo espositivo, a Ternate e dintorni, sono previsti eventi collaterali in tema con la mostra e con la storia medievale.
Dopo le precedenti esposizioni di Altopascio (Castello del Tau), Aspremont, Francia (Chapelle des Pénitents Blancs), Firenze (Palazzo Panciatichi), Acqui Terme (Palazzo Robellini) e più recentemente al Museo d’arte contemporanea a Lucca (Lu.C.C.A. Center of Contemporary Art), Pontremoli (Castello del Piagnaro), Berceto (Pr), Verona (Palazzo della Gran Guardia), Parma (Palazzo Giordani), Nizza, Francia (Consolato Italiano), Casalpusterlengo, Vimercate, Follonica (Pinacoteca), la mostra itinerante di Fiorella Pierobon riprende il suo cammino espositivo a Ternate, grazie all’interessamento dell’Associazione culturale Trinate Nova che ha fortemente voluto l’evento.
"Percorsi di luce" è un’esposizione ideata e realizzata con opere espressamente ispirate dalle letture riguardanti il faticoso cammino dei viandanti sulla Via Francigena, lo storico percorso che nel medioevo collegava tutta l'Europa da Canterbury a Roma e poi ancora fino a Gerusalemme. Per questo motivo, nel 2010 l’Associazione Europea delle Vie Francigene ha deciso di concedere il proprio patrocinio alla mostra.
Come scrive il critico e storico dell’arte Maurizio Vanni nell’introduzione al catalogo della mostra, “…l'arte di Fiorella Pierobon è arte "di frontiera”, un cammino in equilibrio sul confine che divide la visione onirica dalla percezione emotiva della realtà. I "Percorsi di luce” di Fiorella sono appercezioni che superano il limite degli spazi e scavano nell'anima dell'interlocutore per stimolarne reazioni e riflessioni, senza fornire chiavi di lettura che potrebbero rimandare alla visione realistica del soggetto. La purezza formale e cromatica con cui dipinge e la continua sperimentazione espressiva ne sono dimostrazione. L’essenza del tutto per lei non vuol dire creare in maniera semplicistica, ma andare a leggere quei meccanismi che animano e muovono le cose: il suo fare arte non corrisponde a una fuga dalla vita, ma è un mezzo per spingersi ancora più a fondo nella sua conoscenza e nella comprensione personale in una dimensione in cui il colore e la materia assumono un ruolo fondamentale”.
Fiorella Pierobon, dopo la ventennale esperienza televisiva a Canale 5, nel 2003, si è trasferita a vivere in Francia, a Nizza dove nel 2007 ha aperto il suo atelier di pittura dove crea, espone e vende le sue opere. Dopo diverse esposizioni personali e collettive in Italia Francia, Inghilterra, Monaco, Giappone etc. nel dicembre 2011, Fiorella Pierobon è stata invitata ad esporre alla 54esima edizione della Biennale di Venezia.
Racconta la Pierobon: “L’ispirazione artistica di “Percorsi di luce” nasce dalla mia passione per i libri storici, con particolare riferimento al Medioevo, ai Catari e ai Templari. Studiare la storia del Cammino di Santiago e della “bisaccia e bordone” è stata la premessa per arrivare a scoprire la Via Francigena, la sua storia e quella dei pellegrini che la percorrevano. La mia tecnica pittorica è astratta e, per scelta, preferisco dare indicazioni di colore, movimento, materia e forma, piuttosto di rendere esplicito e immediatamente decifrabile ciò che dipingo. Lascio al visitatore la libertà di scegliere e di comprendere, se vuole, i miei sentimenti e le emozioni che ho riportato sulla tela nel momento della creazione. O, in alternativa, di crearsene delle proprie. Il mio obiettivo, anche attraverso le mie opere, è cercare di fare riflettere attorno alle questioni relative al viaggio, spirituale e fisico, principalmente laico, nell’intento di cercare un dialogo tra le diverse culture europee”.
Aggiunge lo storico Marco Tamborini: “…sul ciglione collinare che divide il lago di Comabbio con quello di Monate, un pellegrino francese di Orléans, Ansegiso, all'inizio del Mille, percorrendo questa strada vi fece sosta e decise di fondare una chiesa con ospizio per dar sollievo e riposo ai viandanti di passaggio, chiamandolo Santo Sepolcro. Su questa strada, presso San Sepolcro crebbe il villaggio di Ternate ed è in questa località che oggi Fiorella Pierobon ci propone le sue opere in mostra. È la stessa Pierobon un pellegrino d'arte, un messaggero di sensazioni che, come l'Ansegiso di Orléans dell'anno Mille, si è fermata a San Sepolcro di Ternate, affascinata dalla bellezza del luogo, tra laghi silenti e verdi colline. Ma per lei è anche un percorso di ritorno, tra le terre vissute e amate in gioventù, un percorso che vede una luce nuova e inaspettata lungo un perenne pellegrinaggio senza fine”.