giovedì 14 gennaio 2021

Sul web i documenti della mostra Vercelli Medievale

La storia di una città e del suo territorio non è raccontata soltanto dagli elementi visibili, come il paesaggio, le architetture, i monumenti, le chiese, le statue e i dipinti, ma lo è anche dai documenti che il più delle volte hanno deciso le sorti della città stessa e di rimando del modo di vivere dei suoi abitanti.
La mostra I segreti della Vercelli medievale espone proprio alcuni di quei documenti sui quali è scritto il passato nobile della città che in quell’epoca ha vissuto uno dei suoi momenti più floridi. Attualmente non è possibile recarsi fisicamente in Arca, tuttavia il Comune di Vercelli ha aperto da poco un canale YouTube con sette approfondimenti relativi alla mostra, così da offrire al pubblico un’esperienza formativa diversa da quella in presenza, ma ugualmente interessante.
Tutti i documenti e gli oggetti esposti nell’ex chiesa di San Marco provengono dall’Archivio Storico Diocesano, dalla Biblioteca Diocesana Agnesiana, dall’Archivio e dalla Biblioteca del Comune di Vercelli, dalla Fondazione Museo Tesoro del Duomo, dal Museo Leone e dall’Archivio di Stato.
Dei tre video inerenti la Città turrita, il Vercelli Book e il Crocifisso ottoniani già avevamo dato notizia. Ne restano quattro e sono quelli che parlano del Protocollo notarile sulla peste del 1361, spiegato dal dottor Silvio Borrè, direttore della reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sant’Andrea; della Pace di Costanza, illustrato dal professor Giovanni Ferraris della Società Storica Vercellese; del Diploma del 999, nelle parole del funzionario della Soprintendenza Giuseppe Banfo; dei Biscioni, insieme al professor Angelo Fragonara. Presente in tutti e sette i contributi il professor Alessandro Barbero.

sabato 9 gennaio 2021

Il museo dell’Opera del Duomo: il nuovo percorso espositivo e il nuovo allestimento museografico

Giovedì 14 gennaio 2021
alle ore 17 si terrà il primo appuntamento con il ciclo di conferenze Nuovi Miracoli, organizzato dall’Opera della Primaziale Pisana e dalla Società Storica Pisana, dedicato alla scoperta del Museo dell’Opera del Duomo di Pisa e pensato per compensare in qualche modo la dolorosa scelta della sua chiusura, avvenuta a pochi mesi dall’inaugurazione. Nell’intenso programma d’interventi di restauro e di rinnovamento nel complesso monumentale sottoposto alla sua tutela, l’impegno di maggior respiro dell’Opera della Primaziale Pisana è rappresentato dalla completa ristrutturazione e riorganizzazione del Museo dell’Opera del Duomo, sia come edificio sia come percorso espositivo.
La complessa operazione ha preso avvio nel 2015 con la chiusura del Museo e si è conclusa nell’ottobre 2019 con l’inaugurazione della nuova struttura. Cinque anni durante i quali sono state riprese e approfondite le riflessioni di una commissione scientifica di studiosi, incaricata fin dal 2010 di esaminare più attuali scelte museologiche, da tradurre poi nel linguaggio di un moderno impianto museografico, delineato, verificato e approntato nei minimi dettagli progettuali da una équipe di architetti.
Ad aprire il calendario degli appuntamenti saranno proprio i protagonisti di questa vasta operazione: lo storico dell’arte medievale Marco Collareta e gli architetti dello Studio Guicciardini & Magni, che hanno instaurato un intenso dialogo per restituire al pubblico di studiosi e appassionati un museo che si pone oggi al livello dei migliori standard europei.
Gli incontri seguiranno con cadenza mensile affrontando singole tematiche affidate a specialisti di fama internazionale, in grado non solo di assicurare successo all’iniziativa ma anche di offrire il più ampio risalto alle attività svolte nel quinquennio 2015-2020 dall’Opera. Il luogo in cui si potrà partecipare all’iniziativa è lo spazio virtuale che l’emergenza sanitaria ci ha reso familiare nei mesi del lockdown, con l’auspicio di poter presto rientrare di persona nel museo: le modalità di accesso saranno estremamente semplici e basterà entrare nel sito dell’Opera della Primaziale Pisana www.opapisa.it e registrarsi nella pagina dedicata all’evento presente nella home page.