mercoledì 26 novembre 2014

Bramante a Milano. Le arti in Lombardia (1477-1499)

Bramante a Milano. Le arti in Lombardia (1477-1499)
Pinacoteca di Brera dal 4 dicembre 2014 al 22 marzo 2015
A cinquecento anni dalla morte di Donato Bramante (1443/44 - 1514), la Pinacoteca di Brera celebra l’artista con una mostra, curata da Sandrina Bandera, Matteo Ceriana, Emanuela Daffra, Mauro Natale e Cristina Quattrini, con Maria Cristina Passoni e Francesca Rossi, che nel tratteggiarne la poliedrica personalità (“cosmografo, poeta volgare, et pittore valente... et gran prospettivo “ lo dice fra’ Sabba da Castiglione) ricostruisce il suo lungo soggiorno in Lombardia e a Milano (almeno dal 1477 fino al 1499), e l’impatto che la sua opera ha avuto sugli artisti lombardi.
Spirito inquieto e ingegnoso, Donato Bramante si è sicuramente educato alla corte dei Montefeltro a Urbino, dove è stato in contatto con gli architetti, gli scultori e i pittori attivi per il duca Federico. Piero della Francesca deve avere giocato un ruolo fondamentale nella sua formazione ma, rispetto all’impegno speculativo del pittore di San Sepolcro, in Donato ha prevalso un’attitudine pragmatica, una predisposizione a essere «risoluto, presto e bonissimo inventore» (Vasari), da cui sono scaturite realizzazioni celeberrime, che hanno profondamente rinnovato il linguaggio architettonico in Italia tra Quattro e Cinquecento.
"Bramante a Milano. Le arti in Lombardia 1477-1499" intende evocare in primo luogo le tappe essenziali per la formazione dell’artista, e indagare il seguito che la sua attività ebbe in modo particolare a Milano e in Lombardia tra gli esponenti delle diverse arti figurative. Sarà allestita nelle sale della Pinacoteca di Brera, dove le varie sezioni dell’esposizione interagiranno, in un dialogo serrato, con le opere della collezione permanente, secondo il progetto di Corrado Anselmi. Il catalogo sarà edito da Skira.
Pinacoteca di Brera via Brera, 28 – Milano (accesso disabili da via Fiori Oscuri, 2)
Orari 8.30-19.15 da martedì a domenica (la biglietteria chiude alle 18.40) chiuso lunedì
Biglietti Intero: € 10,00 Ridotto: € 7,00 Gruppi: prenotazione obbligatoria, € 2,00 a persona
Scuole: prenotazione obbligatoria € 10,00 per classe
Prenotazioni per gruppi, scuole e singoli tel. 02 92800361 - www.pinacotecabrera.net.

venerdì 21 novembre 2014

"Di cieli e di mondi: tra Medioevo e Rinascimento in Terra d'Otranto", mostra a Galatina (LE)

Basilica di Santa Caterina di Pietro Cavoti
Venerdì 21 novembre 2014 alle ore 20,00 si inaugura a Galatina (LE) "Di cieli e di mondi: tra Medioevo e Rinascimento in Terra d'Otranto", mostra di documenti e libri rari a cura del dott. Luca Carbone, in collaborazione con le dott.sse Angela Impagliazzo, responsabile della Biblioteca Siciliani, Beatrice Chezzi ed Elisa Moro delle cooperative Libermedia e Le pagine. La mostra si articola su più livelli: come in un viaggio nel tempo, i volumi esposti, incunaboli e cinquecentine di uno dei più ricchi e preziosi repertori di Puglia, si propongono di riesplorare i territori di studio e d'interesse che sono maturati in lunghi secoli, nel Salento ed a Galatina in particolare, grazie alla confluenza di molteplici influenze: ebraiche, greco-bizantine, arabe e latine; da qui anche il titolo della mostra che rimanda alla molteplicità di visioni del cosmo e dell'uomo, che si sono confrontate, scontrate, amalgamate tra medioevo e rinascimento. All'esposizione dei volumi si affiancheranno, grazie alla collaborazione dello spin-off dell'Università del Salento AVR-MED (Augmented Virtual Reality for Medicine), due postazioni in cui viene utilizzato un prototipo sperimentale per sfogliare i volumi pregiati, e digitalizzati, senza usare supporti fisici. Sempre grazie a questa applicazione verranno per la prima volta offerti alla consultazione di un più vasto pubblico anche relazioni, corrispondenze, mappature e disegni relativi alla Basilica di Santa Caterina di Pietro Cavoti, digitalizzate dalla cooperativa Imago. E poi ancora alcune delle pergamene originali di età orsiniana custodite dal Museo Cavoti e, per la consultazione, uno scaffale degli studi orsiniani e cateriniani sinora prodotti, disponibili nei Fondi della Biblioteca Siciliani, il tutto accompagnato da materiali illustrativi e didascalici. La mostra sarà visitabile al Palazzo della Cultura in Piazza Dante Alighieri a Galatina (LE) fino al 6 dicembre 2014.

giovedì 6 novembre 2014

L'Italia dei Longobardi, mostra a Cividale del Friuli (UD)

Grazie alla collaborazione con l’illustratore Tommaso Levente Tani verrà inaugurata alle ore 18,00 di venerdì 7 novembre 2014, alla presenza dell’autore, in una sala del Monastero di Santa Maria in Valle di Cividale del Friuli, la mostra dedicata alle località del sito UNESCO  “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568- 774 d.C.)” che si propone come “prima guida illustrata ai monumenti del sito seriale”.
“Sensibilizzare i giovanissimi verso la realtà della rete costituisce il primo passo per la conoscenza del sito nel suo complesso e quindi di tutte le potenzialità che esso ha – spiega il sindaco Stefano Balloch. Cividale longobarda non è e non può essere disgiunta dalle altre località del sito, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant’Angelo”.
Levente Tani ha creato, pertanto, sette immagini, una per ciascuna località del sito, più una, a sorpresa. “Nello sviluppare le immagini dei sette luoghi della rete UNESCO ho cercato di facilitare la lettura ai bambini attraverso elementi ricorrenti – spiega l’illustratore - come i re e le attività quotidiane. I re perché in loro ho ritrovato quella linearità che rende la storia delle grandi monarchie europee più facile, quasi che le vite dei re fossero dei piccoli promemoria messi lì per farci memorizzare meglio lo scorrere del tempo. Le attività quotidiane perché in esse si racchiude lo spirito dell'epoca. Dunque intorno al monumento, nucleo centrale delle immagini, ho inserito tutta una serie di personaggi nella speranza di animare la rappresentazione”.
Info e programmi nel sito del Comune di Cividale del Friuli.

giovedì 23 ottobre 2014

"Le dame dei Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento" al Museo Poldi Pezzoli di Milano

Museo Poldi Pezzoli dal 7 novembre 2014 al 16 febbraio 2015
Questa straordinaria mostra ruota intorno al simbolo del museo, il celebre Ritratto di giovane donna dipinto da Piero del Pollaiolo intorno al 1470. Considerato uno dei massimi capolavori della ritrattistica fiorentina del Rinascimento, questo dipinto su tavola viene esposto, per la prima volta nella sua storia, accanto alle sue tre “sorelle.” Raccogliendo varie tipologie di opere - come dipinti, disegni, sculture, gioielli e ricami -, la mostra si propone di mettere in luce il talento a tutto tondo dei fratelli Pollaiolo, così come la diversità di tecniche sperimentate nella loro bottega. L’importanza di questa esposizione risiede non solo nella elevata qualità delle opere riunite, ma anche nel contributo all’eterno dibattito sulle questioni attributive. Fino ad oggi, infatti, i critici hanno espresso opinioni divergenti sulla divisione di mani delle opere tra i due fratelli. Visitando la mostra Le dame dei Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento, avrete l’opportunità di scoprire l’innovativa lettura critica proposta dai curatori. Mentre Piero viene presentato come l’assoluto maestro della tecnica pittorica, Antonio viene celebrato per il suo indiscutibile primato nella scultura e per l’ingegno delle composizioni. A corollario e a completamento della mostra sono previste molteplici iniziative diffuse sul territorio cittadino e rivolte a tutti. Esse consentono al pubblico di vivere approfondimenti legati al tema della bellezza femminile dal Rinascimento ad oggi. Tra le attività in programma sono previsti dibattiti e conferenze, spettacoli teatrali, itinerari speciali condivisi con i Musei della città, concerti e shooting fotografici. Questi ultimi – dal titolo “Ad ogni dama il suo profilo” - sono allestiti in alcuni luoghi simbolo della città e vedono impegnati protagonisti della scena nazionale accanto a giovani promettenti fotografi. Il pubblico femminile, invitato a disporsi di profilo, è protagonista di scatti che sono poi diffusi on line, sui media istituzionali del Museo e su alcune delle principali testate nazionali.
L’esposizione, a cura di Aldo Galli, professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Trento, e di Andrea Di Lorenzo, Conservatore del Museo Poldi Pezzoli, è realizzata grazie al sostegno di Fondazione Bracco (Main Partner), Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Al fine di valorizzare i grandi capolavori esposti, l’allestimento curato dagli architetti Luca Rolla e Alberto Bertini sarà di grande impatto emotivo e favorirà un incontro attento ed insieme emozionante con le opere esposte.

venerdì 10 ottobre 2014

"Costumi, armature e fregi dell'età medievale" a Martina Franca (TA)

Sabato 11 ottobre 2014, alle ore 11.00, nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale a Martina Franca (TA) sarà inaugurata la mostra "Costumi, armature e fregi dell'età medievale" curata dall'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in collaborazione con il Comune di Martina Franca – Assessorato alle Attività Culturali.
La rassegna, esposta nelle Sale del Piano Nobile di Palazzo Ducale, sarà visitabile fino al 31 dicembre (dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 e 16.00-19.00 e sabato e domenica 9.30-12.30 e 17.00-20.00).
La mostra tematica con manichini a figura umana, completi di costumi, giunge a Martina Franca, dopo essere stata allestita ad Asti e alla Reggia di Caserta, poiché la Famiglia Caracciolo ha annoverato nella sua genealogia, due cavalieri e un Gran Maestro di Campo, proprio dell'Ordine gerosolimitano.
"Queste istallazioni rappresentano un utile stimolo per approfondimenti storici, didattici e culturali. Un excursus storico, come una macchina del tempo virtuale, che affascinerà i visitatori immergendoli nei valori cavallereschi e umani, stimolando l'analisi di importanti fatti storici del territorio di Martina Franca attraverso le vite avvincenti di uomini e donne che ancor oggi sopravvivono al tempo nelle testimonianze delle loro gesta", sottolinea l'assessore per il Diritto allo Studio, Antonio Scialpi.