venerdì 21 novembre 2014

"Di cieli e di mondi: tra Medioevo e Rinascimento in Terra d'Otranto", mostra a Galatina (LE)

Basilica di Santa Caterina di Pietro Cavoti
Venerdì 21 novembre 2014 alle ore 20,00 si inaugura a Galatina (LE) "Di cieli e di mondi: tra Medioevo e Rinascimento in Terra d'Otranto", mostra di documenti e libri rari a cura del dott. Luca Carbone, in collaborazione con le dott.sse Angela Impagliazzo, responsabile della Biblioteca Siciliani, Beatrice Chezzi ed Elisa Moro delle cooperative Libermedia e Le pagine. La mostra si articola su più livelli: come in un viaggio nel tempo, i volumi esposti, incunaboli e cinquecentine di uno dei più ricchi e preziosi repertori di Puglia, si propongono di riesplorare i territori di studio e d'interesse che sono maturati in lunghi secoli, nel Salento ed a Galatina in particolare, grazie alla confluenza di molteplici influenze: ebraiche, greco-bizantine, arabe e latine; da qui anche il titolo della mostra che rimanda alla molteplicità di visioni del cosmo e dell'uomo, che si sono confrontate, scontrate, amalgamate tra medioevo e rinascimento. All'esposizione dei volumi si affiancheranno, grazie alla collaborazione dello spin-off dell'Università del Salento AVR-MED (Augmented Virtual Reality for Medicine), due postazioni in cui viene utilizzato un prototipo sperimentale per sfogliare i volumi pregiati, e digitalizzati, senza usare supporti fisici. Sempre grazie a questa applicazione verranno per la prima volta offerti alla consultazione di un più vasto pubblico anche relazioni, corrispondenze, mappature e disegni relativi alla Basilica di Santa Caterina di Pietro Cavoti, digitalizzate dalla cooperativa Imago. E poi ancora alcune delle pergamene originali di età orsiniana custodite dal Museo Cavoti e, per la consultazione, uno scaffale degli studi orsiniani e cateriniani sinora prodotti, disponibili nei Fondi della Biblioteca Siciliani, il tutto accompagnato da materiali illustrativi e didascalici. La mostra sarà visitabile al Palazzo della Cultura in Piazza Dante Alighieri a Galatina (LE) fino al 6 dicembre 2014.

giovedì 6 novembre 2014

L'Italia dei Longobardi, mostra a Cividale del Friuli (UD)

Grazie alla collaborazione con l’illustratore Tommaso Levente Tani verrà inaugurata alle ore 18,00 di venerdì 7 novembre 2014, alla presenza dell’autore, in una sala del Monastero di Santa Maria in Valle di Cividale del Friuli, la mostra dedicata alle località del sito UNESCO  “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568- 774 d.C.)” che si propone come “prima guida illustrata ai monumenti del sito seriale”.
“Sensibilizzare i giovanissimi verso la realtà della rete costituisce il primo passo per la conoscenza del sito nel suo complesso e quindi di tutte le potenzialità che esso ha – spiega il sindaco Stefano Balloch. Cividale longobarda non è e non può essere disgiunta dalle altre località del sito, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant’Angelo”.
Levente Tani ha creato, pertanto, sette immagini, una per ciascuna località del sito, più una, a sorpresa. “Nello sviluppare le immagini dei sette luoghi della rete UNESCO ho cercato di facilitare la lettura ai bambini attraverso elementi ricorrenti – spiega l’illustratore - come i re e le attività quotidiane. I re perché in loro ho ritrovato quella linearità che rende la storia delle grandi monarchie europee più facile, quasi che le vite dei re fossero dei piccoli promemoria messi lì per farci memorizzare meglio lo scorrere del tempo. Le attività quotidiane perché in esse si racchiude lo spirito dell'epoca. Dunque intorno al monumento, nucleo centrale delle immagini, ho inserito tutta una serie di personaggi nella speranza di animare la rappresentazione”.
Info e programmi nel sito del Comune di Cividale del Friuli.

giovedì 23 ottobre 2014

"Le dame dei Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento" al Museo Poldi Pezzoli di Milano

Museo Poldi Pezzoli dal 7 novembre 2014 al 16 febbraio 2015
Questa straordinaria mostra ruota intorno al simbolo del museo, il celebre Ritratto di giovane donna dipinto da Piero del Pollaiolo intorno al 1470. Considerato uno dei massimi capolavori della ritrattistica fiorentina del Rinascimento, questo dipinto su tavola viene esposto, per la prima volta nella sua storia, accanto alle sue tre “sorelle.” Raccogliendo varie tipologie di opere - come dipinti, disegni, sculture, gioielli e ricami -, la mostra si propone di mettere in luce il talento a tutto tondo dei fratelli Pollaiolo, così come la diversità di tecniche sperimentate nella loro bottega. L’importanza di questa esposizione risiede non solo nella elevata qualità delle opere riunite, ma anche nel contributo all’eterno dibattito sulle questioni attributive. Fino ad oggi, infatti, i critici hanno espresso opinioni divergenti sulla divisione di mani delle opere tra i due fratelli. Visitando la mostra Le dame dei Pollaiolo. Una bottega fiorentina del Rinascimento, avrete l’opportunità di scoprire l’innovativa lettura critica proposta dai curatori. Mentre Piero viene presentato come l’assoluto maestro della tecnica pittorica, Antonio viene celebrato per il suo indiscutibile primato nella scultura e per l’ingegno delle composizioni. A corollario e a completamento della mostra sono previste molteplici iniziative diffuse sul territorio cittadino e rivolte a tutti. Esse consentono al pubblico di vivere approfondimenti legati al tema della bellezza femminile dal Rinascimento ad oggi. Tra le attività in programma sono previsti dibattiti e conferenze, spettacoli teatrali, itinerari speciali condivisi con i Musei della città, concerti e shooting fotografici. Questi ultimi – dal titolo “Ad ogni dama il suo profilo” - sono allestiti in alcuni luoghi simbolo della città e vedono impegnati protagonisti della scena nazionale accanto a giovani promettenti fotografi. Il pubblico femminile, invitato a disporsi di profilo, è protagonista di scatti che sono poi diffusi on line, sui media istituzionali del Museo e su alcune delle principali testate nazionali.
L’esposizione, a cura di Aldo Galli, professore di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Trento, e di Andrea Di Lorenzo, Conservatore del Museo Poldi Pezzoli, è realizzata grazie al sostegno di Fondazione Bracco (Main Partner), Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. Al fine di valorizzare i grandi capolavori esposti, l’allestimento curato dagli architetti Luca Rolla e Alberto Bertini sarà di grande impatto emotivo e favorirà un incontro attento ed insieme emozionante con le opere esposte.

venerdì 10 ottobre 2014

"Costumi, armature e fregi dell'età medievale" a Martina Franca (TA)

Sabato 11 ottobre 2014, alle ore 11.00, nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale a Martina Franca (TA) sarà inaugurata la mostra "Costumi, armature e fregi dell'età medievale" curata dall'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme in collaborazione con il Comune di Martina Franca – Assessorato alle Attività Culturali.
La rassegna, esposta nelle Sale del Piano Nobile di Palazzo Ducale, sarà visitabile fino al 31 dicembre (dal lunedì al venerdì 9.00-13.00 e 16.00-19.00 e sabato e domenica 9.30-12.30 e 17.00-20.00).
La mostra tematica con manichini a figura umana, completi di costumi, giunge a Martina Franca, dopo essere stata allestita ad Asti e alla Reggia di Caserta, poiché la Famiglia Caracciolo ha annoverato nella sua genealogia, due cavalieri e un Gran Maestro di Campo, proprio dell'Ordine gerosolimitano.
"Queste istallazioni rappresentano un utile stimolo per approfondimenti storici, didattici e culturali. Un excursus storico, come una macchina del tempo virtuale, che affascinerà i visitatori immergendoli nei valori cavallereschi e umani, stimolando l'analisi di importanti fatti storici del territorio di Martina Franca attraverso le vite avvincenti di uomini e donne che ancor oggi sopravvivono al tempo nelle testimonianze delle loro gesta", sottolinea l'assessore per il Diritto allo Studio, Antonio Scialpi.

martedì 7 ottobre 2014

Voyager au Moyen-Åge

Da martedì 22 ottobre 2014 a martedì 24 febbraio 2015 al Museo di Cluny di Parigi, Museo Nazionale del Medioevo, si terrà la mostra dedicata al viaggio nel Medioevo, una approfondita retrospettiva che illustra un tema interessantissimo, concepita e offerta al pubblico con l’intento di mostrare itinerari e rotte, affrontati via terra o via mare, per motivi diversi, dal pellegrinaggio alle crociate. La mostra infatti vuole rendere testimonianza di un fenomeno sociale di grande importanza che è all’origine di contaminazioni e scambi, anche a livello di produzione artistica. Il viaggio è sempre occasione di conoscenza e i curatori della mostra hanno voluto in questo modo offrire un quadro di ampio respiro, mai affrontato finora, utile a ricostruire, attraverso le testimonianze materiali e le opere d’arte, una geografia umana e sociale.
Tra i partners principali di questa mostra figura il Museo Schüntgen di Colonia e il Bargello di Firenze, ma c’è anche il Museo Lia di La Spezia, che partecipa all’evento con il prestito di due prestigiosi oggetti, in accordo con la competente Soprintendenza. Si tratta di un rarissimo reliquario a forma di croce dell’VIII secolo, chiamato encolpion, parola che letteralmente vuol dire “in petto”, proprio perché questi oggetti, prodotti in genere in centri monastici copti e bizantini, erano portati al collo per mezzo di una lunga catena che faceva in modo che la croce cadesse proprio al centro del petto. Questa tipologia di oggetti si diffonde in Occidente a seguito dei Crociati, che li portano di ritorno dalle loro imprese, diffondendo l’uso, pur rarefatto, di questi preziosi quanto ambiti oggetti. Oltre all’encolpion a Parigi andrà anche un medaglione smaltato dell’inizio del 1300, sul quale è raffigurato San Giacomo con gli attributi classici del pellegrino, vale a dire il bastone, il caratteristico cappello e la bisaccia, circondato da sette conchiglie, suo simbolo principale: un oggetto del tutto esemplare, dunque, per testimoniare il pellegrinaggio a San Giacomo di Compostela, come è noto il più importante d’Europa.
Scarica il comunicato stampa in PDF con tutte le informazioni.

venerdì 3 ottobre 2014

"Imperituro. Renovatio Imperii" una mostra a Ravenna

A Ravenna è stata organizzata una mostra didattica, “Imperiituro”, allestita in collaborazione col Comune, la fondazione RavennAntica e la biblioteca Classense, ospitata da sabato 4 ottobre 2014 a martedì 6 gennaio 2015 nelle due sedi del museo Tamo e della Classense. La mostra si articola in diverse sezioni: Carlo Magno e l’Italia, Gli Ottoni, Ravenna e l’Italia.
Il ruolo della tradizione classica e la circolazione dei modelli in epoca ottoniana a Tamo, dove sarà illustrato il ruolo di Ravenna come punto di riferimento culturale per Carlo Magno nella sua impresa di trasformare Aquisgrana nella Roma secunda e poi per gli Ottoni, come dimostra il sito archeologico di San Severo a Classe. Sarà visibile l’antico pavimento proveniente dal sacello della basilica, restaurato dal laboratorio di restauro di RavennAntica, unitamente alla planimetria e a un modellino ricostruttivo della basilica stessa.
Alla biblioteca Classense, con il titolo Da Carlo Magno agli Ottoni, testimonianze documentarie, storiografiche, iconografiche, attorniati dalle immagini dei rappresentanti imperiali di età Ottoniana, saranno esposti nell’Aula Magna dell’antico monastero camaldolese, importanti e vetusti documenti della politica degli Ottoni a Ravenna. Saranno anche in mostra esemplari classensi delle prime testimonianze della storiografia ravennate e le immagini della città e dei suoi monumenti nell’opera di Vincenzo Coronelli. Per avvicinare i giovani ai temi del progetto, è stata organizzata una sezione della mostra, Disegnare il Medioevo che, lungo il Corridoio Grande della Classense, esporrà i lavori di alcuni illustratori realizzati per l’occasione e ispirati al periodo storico di cui si occupa “Imperiituro”. La mostra sarà accompagnata da una serie di eventi, fra cui un ciclo di conferenze (dal 9 ottobre).
La mostra Imperiituro è aperta al pubblico dal 4 ottobre fino al 6 gennaio 2015. Nella sede di Tamo (via Rondinelli) dal 4 ottobre al 2 novembre (gli orari poi cambieranno): tutti i giorni dalle 10 alle 18.30 (info 0544 213371, www.ravennantica.it). Alla Classense di via Baccarini da martedì a sabato 10 -17; lunedì e festivi chiuso (info 0544-482116,segreteriaclas@classense.ra). Per saperne di più: www.imperiituro.eu.