lunedì 30 luglio 2018

Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV

Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV
Logge dei Tiratori della Lana, Piazza dei Quaranta Martiri, Gubbio
Dal 26 luglio 2018 al 6 gennaio 2019
Orari di apertura: dal martedì al venerdì 15-18; sabato e domenica 10-13 / 15-18
Le attività economiche, gli stili di vita, le pratiche religiose, gli aspetti culturali e ludici di una città italiana tra il 1000 e il 1500. Dal 26 luglio la mostra “Un giorno nel Medioevo. La vita quotidiana nelle città italiane dei secoli XI-XV” documenta un’epoca troppo spesso distorta e mistificata, ricostruita attraverso luoghi comuni e pregiudizi.
Una lettera in cui la figlia di Marco Polo reclama in dote i beni che il padre ha portato dalla Cina. Un trattato medico, impreziosito da figure anatomiche, per fornire consigli su come evitare la peste. Ma anche strumenti utili alla vita di tutti i giorni: dalle armi per difendere la città, ai banchi di commercio e delle attività economiche che si aprivano sulle piazze, fino agli aspetti più intimi della quotidianità: dalla dimensione religiosa al letto e alla tavola imbandita per i pasti, agli svaghi e alla musica di una società che sapeva anche gioire e divertirsi. Il percorso, progettato nelle sei sezioni “Uno spazio difeso”, “La città dei mestieri”, “Un mondo impregnato di Dio”, “La casa il primo status symbol”, “Saperi e professioni intellettuali” e “Giochi di bambini, passatempi di adulti”, illustra gli aspetti contraddittori e dinamici, multiformi e sorprendenti di “Un giorno nel Medioevo”.
Lo storico Alberto Grohmann regala ai visitatori la panoramica a volo d’uccello su una città medievale, mentre Franco Cardini parla di scienza e conoscenza e Massimo Montanari spiega la tavola come centro di potere. Da Maria Giuseppina Muzzarelli a Franco Mezzanotte e Giovanni Vitolo, sono diciotto gli storici autori di altrettanti video che corredano ogni sezione della mostra. Il percorso espositivo è arricchito da mini lezioni di storia su La città (A. Grohmann), I mercati e le Fiere (F. Franceschi), I porti (A. Feniello), Il sarto (E. Tosi Brandi), La preghiera (N. D’Acunto), Gli ordini religiosi (F. Mezzanotte), I Templari (S. Merli), La tavola (M. Montanari), Gli abiti (M. G. Muzzarelli), La scienza (F. Cardini), Il notaio (A. Bartoli Langeli), I Viaggi (A. Vanoli), L’Università (G. Vitolo), L’impresa della guerra (M. Vaquero Pineiro), Il gioco (E. Percivaldi), La musica (D. Bernardini) e La bombarda (M. Nardella), strumento musicale dell’epoca, per finire con Il medievalismo (R. Facchini), la disciplina che indaga sulla percezione e l’uso del Medioevo da parte della società contemporanea. Piccole perle di conoscenza che, con un linguaggio semplice e diretto, completano e approfondiscono le sei tappe di visita di “Un giorno nel Medioevo”.
Il progetto, voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, è frutto della collaborazione tra la Fondazione CariPerugia Arte e il Festival del Medioevo, la manifestazione punto di riferimento nel panorama nazionale che ogni anno, nell’ultima settimana di settembre, richiama a Gubbio più di cento storici, saggisti, scrittori e giornalisti per affrontare e documentare i temi che hanno caratterizzato l’Età di Mezzo.

martedì 10 luglio 2018

"La sopravveste estiva: la giornea"

Da sabato 14 luglio a domenica 19 agosto 2018 al Castello Dal Verme di Zavattarello (Pv) - Sala Ovale è visitabile la mostra "La sopravveste estiva: la giornea".
Mostra di vesti e sopravvesti in uso durante il periodo di Pietro Dal Verme, realizzata da Michela Renzi di Vestioevo.
La mostra è visitabile ogni sabato, domenica e festivi durante le visite guidate al Castello di Zavattarello.
Info su orari e biglietto d'ingresso: http://www.zavattarello.org/castello_prezzi.html
La Sala Ovale del Castello Dal Verme di Zavattarello in provincia di Pavia ospita la mostra di vesti e sopravvesti, sia maschili sia femminili, in uso nella seconda metà del XV secolo, durante il dominio del grande condottiero Pietro Dal Verme.
L’argomento della mostra realizzata da Michela Renzi verte sulla “giornea”: una sopravveste ampiamente usata nella seconda metà del 1400.
Le varie informazioni e i dettagli storici al riguardo si potranno visionare in dettaglio su www.vestioevo.com.
Per seguire l'evento su Facebook clicca qui !

domenica 8 luglio 2018

#SECRETPHOTOCITERNA: TRA SOGNO E MEDIOEVO, LA DONNA

La collettiva fotografica, esposta nella suggestiva Sala de “Gli Ammassi” a Citerna (PG) da sabato 7 luglio a domenica 26 agosto 2018, nasce da un progetto dell’ Amministrazione comunale di Citerna guidato dall’assessore alle Politiche Culturali Giulia Gragnoli con un sapore del tutto inedito, ma con una forza implicita di mantenere salda ed unita a Citerna (PG) la tradizione e l’ amore verso la Fotografia e la semantica che le appartiene .
La mostra rientra nel festival “E se le donne”, rassegna di eventi al femminile. Il titolo della collettiva è “#secretphotociterna: tra sogno e Medioevo, la Donna”. La fase progettuale è stata affidata e coordinata da Carlo Campi e Alessandro Rossi, anche loro fotografi della collettiva e residenti del comune. Le opere dei 7 fotografi scelti, dall’Alta Valle del tevere umbro-toscano al perugino, saranno esposte nei giorni festivi e dal venerdì alla domenica dalle ore 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.
La selezione dei fotografi è stata fatta sulla base di alcuni criteri tecnici, ma soprattutto sulla base dello spirito di collaborazione dimostrato dai protagonisti, per una progettualità plurima, cioè non finalizzata unicamente all’impegno immediato della mostra, ma sulla base dell’affettività dimostrata verso Citerna per porre le basi propositive per nuovi futuri spazi e momenti espositivi dedicati alla fotografia.
Lo spettatore vedrà non un collage di foto, ma un progetto ben più ampio nel suo significato, che ha l’ambizioso obiettivo di coinvolgere ragazzi - ragazze, uomini - donne, appassionati di fotografia, con un’attenzione particolare rivolta alle persone del territorio, che possono - in simili occasioni - trovare l’animo giusto per trasformare una passione in una futura professione.
Ai protagonisti della collettiva è stato affidato un tema preciso, ben espresso nel titolo, che li ha tenuti impegnati per diversi mesi, portando la loro strumentazione nei momenti più vari a Citerna, perché il progetto parte dalla storia che ancora le stesse mura del borgo riescono ad emanare.
Infatti, tutto il lavoro ha un raccordo con il luogo, con la storia e con il fascino che abbraccia e identifica l’appartenenza ad un’epoca che fu e che mai può essere dimenticata: il Medioevo. Di questo periodo fitto intenso nelle sue contrarietà e vicissitudini, si è preso in esame la sfera dei sogni.
Gli autori in tutto sono 7: Elisa Nocentini, la loro protagonista donna, Daniele Accorsi, Carlo Campi, Davide Marconi, Alessandro Rossi, Samuel Webster, Matteo Alunno Selleri.

martedì 26 giugno 2018

Ivrea. Estate all'insegna del Medioevo

Ivrea, Campanile di Santo Stefano
Per il quarto anno consecutivo, l’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea (A.M.I.), con il sostegno della Fondazione Guelpa, apre al pubblico dodici siti romanici per tutta l’estate.
Gli edifici, costruiti in quel periodo dell’arte medievale compreso tra l’XI e la metà del XII secolo che prende il nome di ‘romanico’, sono distribuiti su tutto il territorio canavesano e saranno visitabili a partire dal 17 giugno fino al 30 settembre 2018.
Tra i siti che hanno aderito al progetto vi sono la Chiesa di Santa Maria ad Andrate, la Chiesa di Santo Stefano di Sessano a Chiaverano, peculiare per la presenza del campanile in facciata e per il più importante ciclo di affreschi romanici dell’Alto Canavese, la Chiesa di Santa Maria Maddalena a Burolo, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Pessano a Bollengo e il Campanile di San Martino di Paerno, meglio noto come ‘Ciucarun’; ancora, a Pavone, saranno fruibili la Cappella e il Romitorio di San Grato sulla collina della Paraj Auta, a Moncrivello il Santuario della Madonna di Miralta e a Vialfrè la Chiesa di S. Pietro con il suo splendido campanile.
Per quanto riguarda la zona di Candia Canavese invece, si potranno visitare la Chiesa Priorato di Santo Stefano del Monte e la Chiesa di San Michele Arcangelo, normalmente fruibile al pubblico.
Infine, ad Ivrea, oltre al celebre Campanile di Santo Stefano, sarà possibile vedere il Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta), regolarmente aperto tutto l’anno per le funzioni liturgiche.
Per agevolare la visita dei siti, l’Ecomuseo AMI ha selezionato alcuni operatori culturali che si occuperanno di soddisfare eventuali curiosità dei turisti; saranno presenti anche alcuni volontari messi a disposizione dai comuni coinvolti nel progetto.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare il territorio con le sue bellezze tramite un circuito culturale e turistico, nonché di rendere consapevoli i cittadini del valore storico e artistico dei monumenti che li circondano.
In linea con questo progetto, saranno contemporaneamente accessibili gli undici musei della ‘Rete museale dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea’: dall’Ecomuseo della Castagna a Nomaglio, al Museo della Civiltà Contadina di Andrate, passando per l’Ecomuseo l’Impronta del ghiacciaio di Caravino e il Museo all’Aperto Arte e Poesia “Giulia Avetta” di Cossano; e ancora, da rimarcare il Museo La Bötega del Frèr di Chiaverano, il Museo Dalla Saggina alla Scopa di Foglizzo, come anche il Museum Vischorum di Vische, il Museo Civico Nòssi Ràis di San Giorgio Canavese e il Museo Didattico Memorie del Tempo di Perosa Canavese. Infine, nella provincia di Biella, saranno aperti anche la Casa della Resistenza di Sala Biellese e l’Ecomuseo Storie di Carri e Carradori di Zimone.
L’ingresso a tutte le chiese e ai musei sarà gratuito. Per informazioni  più dettagliate sui giorni e gli orari di apertura delle chiese e dei musei, sarà utile consultare il sito www.ecomuseoami.it.