mercoledì 17 luglio 2019

"Le tavole dell'Ultima Cena" in mostra a Firenze

A 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, il Consiglio regionale della Toscana omaggia il genio italiano con la mostra “Leonardo. Le tavole dell’Ultima Cena”, che si inaugurerà giovedì 18 luglio per terminare sabato 24 agosto 2019, nello spazio espositivo Carlo Azeglio Ciampi a Firenze. Oggetto dell’evento è il volume Collection des Tetes, realizzato da André Dutertre, artista, accademico di Francia  e insigne incisore, pubblicato a Parigi nel 1808. Nel corso dei secoli, nessuno, prima di Dutertre aveva mai dedicato un volume allo studio e alla rappresentazione dell’Ultima Cena. Di questo volume esistono allo stato attuale solo pochissime copie al mondo, meno di dieci, compresa quella in mostra nello spazio Ciampi.
Il contenuto del libro si articola in 14 tavole raffiguranti Gesù Cristo, i dodici apostoli e Leonardo medesimo, corredate da una biografia del maestro. Durante la mostra il volume viene esposto in una teca di protezione e aperto su doppia pagina. Sono state inoltre riprodotte, incorniciate ed esposte tutte le pagine e le tavole di Dutertre così che il pubblico possa prenderne visione. Per l’occasione Luni Editore è stata incaricata di realizzare un catalogo che riproduce fedelmente le tavole dell’incisore francese mettendo in evidenza dei particolari per creare un percorso visuale dell’opera leonardiana.  “La nuova sala espositiva del Palazzo del Pegaso, quella interattiva di via de Pucci, lì dove una volta si vendevano i dischi e che quest’anno abbiamo inaugurato con la mostra su “Cosimo I de’ Medici, i bandi e gli atti normativi del primo Granduca di Toscana”, riapre all’insegna degli anniversari con un’importante mostra che ha come riferimento Leonardo da Vinci a 500 anni dalla sua morte.

giovedì 11 luglio 2019

"Una sera a Palazzo” a Narni

Venerdì 12 luglio 2019 con l’evento “Una sera a Palazzo” verrà presentato l’allestimento permanente aperto al pubblico.
Palazzo dei Priori a Narni sarà fruibile tutto l’anno grazie all’Associazione Corsa all’Anello ed a Sistema Museo. Il maestoso palazzo del centro storico, cuore pulsante della Corsa all’Anello, non vivrà quindi soltanto per la Sfida e la Rivincita, ma i visitatori avranno la possibilità di visitare il piano dedicato alla festa cittadina tutto l’anno, ammirando allestimenti che verranno presentat in occasione dell’evento “Un sera a Palazzo”, inaugurazione dell’apertura al pubblico.
Si inizierà alle ore 19,00 con la visita dell’allestimento curato dall’Associazione Corsa all’Anello. Attraverso quattro tappe simboliche si potrà percorrere l’intera festa storica. Si inizierà dalla Saletta del Banditore, dove è esposto il bando che ogni anno all’inizio della festa viene letto per le vie della città, gli abiti dei tre banditori ed un bravio. La seconda sala sarà quella del “Sacro & Profano” dedicata al 3 maggio (giornata del patrono di Narni San Giovenale), dove storia, religione e tradizione si mescolano. Sono presenti un vecchio palio con grifo e San Giovenale, forse tra i primi realizzati, e due bravi: la donna sacra di Pizzitillo, e l’altro di Irene Veschi, rappresentante una processione in costume. Ci sarà anche un costume da donna con  mantello da cerimonia religiosa. Nella Sala Della Vergine, i visitatori troveranno una “pillola” del corteo storico della Corsa all’Anello, con le dame degli  anelli dei terzieri, i simboli di Mezule, Fraporta e Santa Maria, le autorità comunali, seguite da un tamburino ed il vessillo Civitas Narniae. Il tutto accompagnato da un suggestivo video del corteo. Infine nella saletta successiva e nello scoperto attiguo verranno posizionati altri nove bravi che rappresentano nelle sue sfaccettature la Corsa all’Anello. Si tratta di cavalieri, lance, anelli e una dama che rappresenta colei che consegna l’anello della vittoria.
In occasione dell’inaugurazione di venerdì prossimo Sistema Museo presenterà l’ampliamento del percorso alla scoperta degli ambienti medievali ispirati alla Narnia del 1371. Il Palazzo dei Priori entrerà a far parte infatti del circuito come edificio simbolo della città nell’Età di Mezzo. L’antica sede dei priori dei terzieri si aggiungerà alla visita dei luoghi più caratteristici della città medievale attraverso curiosità, tradizioni e aneddoti: dalla cerimonia dell’investitura del cavaliere giostrante, alle produzioni artistiche di una bottega di un vasaio e di un decoratore, fino al racconto della vita di uno speziale francescano e dei segreti della sua officina.
La serata continuerà alle ore 20,00 al Giardino dei Semplici dove sarà la volta dell’anteprima “I suoni del tempo”, serata aperitivo con musica che anticiperà uno degli eventi presenti nel programma della Rivincita di settembre.  E proprio la Rivincita alle 21.30 sarà protagonista dell’intervento del presidente dell’Associazione Corsa all’Anello Federico Montesi che darà qualche anticipazione sulla festa che si svolgerà dal 13 al 22 settembre. Per l’occasione verrà proiettato in anteprima il filmato promozionale della Rivincita.

mercoledì 10 luglio 2019

Fili d'oro e dipinti di seta. velliti e ricami tra Gotico e Rinascimento

Da sabato 13 luglio a domenica 3 novembre 2019 al Castello del Buonconsiglio.
Piviali in luminoso velluto, pianete scintillanti di oro e d’ argento, rare dalmatiche con ricami in fili di seta variopinta, preziose stoffe fiorentine e veneziane dai molteplici ornati, oltre ad alcuni importanti dipinti sacri di Altobello Melone,  Michele Giambono, Francesco Torbido, Rocco Marconi, e i due magnifici dipinti del misterioso Maestro di Hoogstraeten, raccontano l’affascinante storia dei preziosi manufatti tessili eseguiti tra la seconda metà del XV secolo e primi decenni del XVI secolo in Italia e nell’Europa del Nord. Si tratta di capolavori in velluto con ricchi ricami in seta e oro prodotti presso centri che all’epoca assicuravano un assoluto grado di perfezione tecnica e formale, come Firenze, Venezia e Milano. Tra questi vi è il preziosissimo parato di papa Niccolò V del Museo del Bargello di Firenze, commissionato nel 1450 dalla città di Siena e donato al pontefice in occasione della canonizzazione di San Bernardino, ma anche il cappuccio di piviale del Castello Sforzesco di Milano, appositamente restaurato per l’occasione e decorato con un ricamo per il cui disegno preparatorio è stato fatto il nome del grande Botticelli. Dopo oltre cinque secoli, affiorano capolavori inediti che testimoniano influssi derivanti da diverse tradizioni tessili, approfondite grazie agli specialisti che collaborano all’iniziativa, comprendendo anche esempi che denunciano la circolazione di manufatti importati da grandi centri di produzione transalpini tramite gli intensi scambi commerciali tra la penisola italiana e i fiorenti mercati delle Fiandre e della zona del Reno e il desiderio di sfarzo dei più facoltosi committenti.
La mostra Fili d’ oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento è la prima iniziativa che approfondisce questa particolare categoria di lussuosi tessuti ricamati ancora presenti nelle aree dell’intero arco alpino, a suo tempo creati sia per la committenza religiosa che laica ma sopravvissuta fino ad oggi grazie alla lungimirante attività di conservazione della Chiesa e alla passione di molti collezionisti. Grazie a queste testimonianze artistiche viene valorizzata una produzione di opere che, pressoché sconosciuta ai più, si rivela preziosa per comprendere l’altissimo livello raggiunto dalle botteghe di tessitori e ricamatori italiani al “tramonto del Medioevo” anche grazie all’introduzione di innovative soluzioni imprenditoriali.

Nelle più belle sale del Castello del Buonconsiglio viene pertanto esposta una quarantina di paramenti sacri, oltre a una selezione di dipinti su tavola che ne illustrano funzioni e fogge, in parte presenti nelle collezioni del museo e in parte ottenute in prestito da parrocchie, da Musei diocesani e da istituzioni prestigiose come il Castello Sforzesco di Milano, la Galleria degli Uffizi, il Museo Correr e Palazzo Mocenigo di Venezia, i Civici Musei di Padova, il Museo Nazionale del Bargello di Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo di Palazzo Madama di Torino, il Museo del Tessuto di Prato, la Pinacoteca Ala Ponzone di Cremona, Castelvecchio di Verona ed altri ancora.
Tutte le informazioni, orari, biglietti sul sito del Castello del Buonconsiglio.

venerdì 28 giugno 2019

"Barche et navili". Immagini, idee e scritti navali di Leonardo da Vinci

Al Museo della Marineria di Cesenatico, da sabato 29 giugno (inaugurazione alle ore 21,00) a domenica 8 settembre 2019, una mostra - 'Barche et navili' - racconta interessi e studi di Leonardo da Vinci in campo navale: rappresentazioni, disegni, studi riferiti a barche, navi e alle loro attrezzature. La mostra, a cura di Marco Bonino, permetterà di fare un viaggio nella storia della marineria italiana e negli studi di ingegneria militare che Leonardo fece in uno dei momenti più interessanti del Rinascimento a confine tra due mondi: quello medievale ormai alla fine e con lampi di modernità già alle porte. 
L'esposizione - che Cesenatico propone nel 500° della morte - inizia dalle raffigurazioni di navi nell'arte del 400 e dalla tradizione degli ingegneri civili e militari del tardo medioevo, che Leonardo arricchisce con le sue osservazioni sulle imbarcazioni incontrate e con studi originali. Anche in campo militare sono presenti innovazioni, come l'applicazione delle artiglierie e diversi mezzi d'assalto.