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mercoledì 6 novembre 2024

Laudato Sie: Natura e Scienza. L’eredità culturale di frate Francesco


In occasione dell'ottavo centenario della composizione del Cantico delle Creature di san Francesco d'Assisi, che si celebrerà nel 2025, il Museo di Roma a Palazzo Braschi ospita – dal 2 ottobre 2024 al 6 gennaio 2025 – la mostra "Laudato Sie: Natura e Scienza. L’eredità culturale di frate Francesco".
Attraverso l'esposizione di 93 opere rare provenienti dal Fondo antico della Biblioteca comunale di Assisi conservate presso il Sacro Convento, il visitatore sarà accompagnato in un viaggio multimediale che esplora la profonda dimensione filosofica e spirituale dell'Ordine francescano.

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sabato 2 ottobre 2021

Multimediale al Complesso Museale di San Francesco a Montone

Nel corso del mese di Ottobre il Complesso Museale di San Francesco a Montone (PG) offre ai visitatori un nuovo e accattivante appuntamento per rendere più fruibile questo stupendo scrigno di opere d’arte proponendo, al suo interno, un percorso di visita guidata sensoriale ed evocativa.
La visita all’imponente Chiesa di San Francesco, sarà fruibile attraverso un percorso multimediale che ne valorizza la storia ed il patrimonio. Si tratta di un percorso di visita approfondito nel quale il visitatore si immergerà nel racconto della storia di Montone: i personaggi che l’hanno contraddistinta e le sue magnifiche opere d’arte.
La Chiesa sarà, attraverso un susseguirsi di luci, musiche e racconti di sottofondo, uno scenario affascinante per tutti coloro che assisteranno a questo “spettacolo” unico. In un contesto trecentesco, perfettamente conservato, un passato medievale incontrandosi con le nuove tecnologie, crea un connubio ideale che permette al visitatore di non lasciarsi sfuggire nessun prezioso particolare.
Ad arricchire la narrazione sarà il ricollocamento virtuale della Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali e una suggestiva illuminazione delle opere della chiesa. Il percorso è in lingua italiana e inglese e percorre le mappe artistiche più significative all’interno della Chiesa, nucleo centrale del museo che conserva al suo interno numerosi lacerti di affreschi per gran parte a carattere votivo e realizzati prevalentemente tal la metà del 1300 e il tardo 1500. Raccontando la storia del borgo medievale, delle sue committenze, dei suoi personaggi e delle tante vicissitudini in cui Montone è stata protagonista, si percorrono alcuni aspetti di particolare importanza storico- artistica.
Una seconda parte prevede la visita in Pinacoteca, sede di numerosi opere mobili provenienti da edifici storici e religiosi di Montone: spicca tra essi la Madonna della Misericordia di Bartolomeo Caporali ed il gruppo ligneo di Deposizione dalla Croce del XIII secolo. Completa la visita la sezione ai paramenti sacri e una sezione archeologica riconducibile a testimonianze romane. 
Il tour multimediale è previsto tutti i venerdì, sabato e domenica alle ore 11 e alle ore 12 la mattina, mentre nel pomeriggio è alle ore 15.30 e alle ore 16.30. La durata del tour è di circa 45 minuti: la prenotazione è consigliata. 
Il costo del tour, comprensivo del biglietto di ingresso, è di €5,00, €4,00 per gruppi, €2,00 per ragazzi dai 6 ai 14, gratuito sotto i 6 anni.
Il progetto multimediale nella Chiesa di San Francesco è stato ideato e curato da Sistema Museo, realizzato con il contributo della Regione Umbria in collaborazione con il Comune di Montone (PG). Gli interventi multimediali sono stati progettati da Sound Studio Service, il progetto illuminotecnico è stato a cura di Maurizio Gianandrea.

domenica 4 ottobre 2020

Riapre la sala di San Pier Scheraggio agli Uffizi

Agli Uffizi apre al pubblico dopo restauri la sala con gli scavi della Chiesa di San Pier Scheraggio, luogo di culto che nel ‘500 venne inglobato nel complesso vasariano e che adesso per la festa di San Francesco d’Assisi (la morte fu il 3 ottobre 1226) rientra nel percorso di visita. Si potrà “camminare” sugli scavi sopra un pavimento di cristallo e ammirare un affresco del ‘300 che raffigura il Santo opera di artista ignoto. L’omaggio a San Francesco continua sul sito web del museo con una mostra virtuale. Spiega il direttore Eike Schmidt: “Aprire San Pier Scheraggio è evento denso di significati se si pensa al ruolo di spazio civico che ebbe in epoca medievale. Ed è importante che dopo quasi due decenni torni visibile l’affresco con San Francesco, antica immagine del santo nazionale, in un’istituzione statale come gli Uffizi. Per celebrare la festa del santo gli dedichiamo anche una mostra virtuale, occasione per ripensare al valore universale del suo messaggio di amore per il Creato”. San Pier Scheraggio fu riferimento religioso e civile della Firenze medievale, lo stesso Dante Alighieri vi parlò in pubblico nel 1300.

sabato 15 settembre 2018

Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco

Nell'ambito del Festival Francescano X edizione, il Museo Civico Medievale di Bologna propone  dal 15 settembre 2018 al 17 marzo 2019 un'esposizione dal titolo: "Lodi per ogni ora. I corali francescani provenienti dalla Basilica di San Francesco" curata da Massimo Medica in collaborazione con Paolo Cova e Ilaria Negretti.
La mostra presenta una nutrita selezione dei vari codici liturgici, realizzati tra il XIII e il XV secolo per la basilica bolognese di San Francesco, che attualmente fanno parte della ricca collezione di codici miniati del Museo Civico Medievale di Bologna. Tra questi si segnala la serie di preziosi graduali francescani riccamente miniati dal cosiddetto Maestro della Bibbia di Gerona, protagonista assoluto della decorazione libraria bolognese della fine del Duecento. Prossimi a questa anche la serie poco più tarda degli antifonari, anch'essi ampiamente decorati, ispirandosi in parte alle più antiche esperienze del Giotto assisiate, evidentemente filtrate in città attraverso lo stesso ordine dei frati minori. A queste prime serie di corali ne seguirono altre nel corso del Quattrocento, quando i frati minori si affidarono a vari miniatori coordinati dal bolognese Giovanni di Antonio, per decorare intorno al 1440-50 alcuni dei loro libri liturgici, anch'essi presentati in occasione della mostra.