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martedì 10 dicembre 2019

Milano: apre la più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Lonardo da Vinci

Da martedì 10 dicembre 2019 apre al pubblico una innovativa sezione del Museo della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano chiamata Nuove Gallerie Leonardo: è la più grande esposizione permanente al mondo dedicata a Leonardo da Vinci come ingegnere, umanista e indagatore della natura. E' il frutto di quattro anni di lavoro, culminati in contemporanea con le celebrazioni del quinto centenario della morte del genio. La curatela è di Claudio Giorgione, con la collaborazione scientifica dello storico dell'arte Pietro Marani e il sostegno dei Musei Reali di Torino, della Sovrintendenza Castello di Milano - Musei Archeologici e Musei Storici, dell'Institut de France di Parigi e del Royal Collection Trust.
Una spettacolare scenografia ti accompagna in un viaggio che, a partire dalla Firenze del Quattrocento, ripercorre la formazione di Leonardo e il contributo degli ingegneri toscani fino al soggiorno nella Milano degli Sforza.
Un percorso tra l’arte della guerra, il lavoro e la produzione, il volo, le vie d’acqua e l’architettura che si conclude con uno sguardo sull’influenza di Leonardo nella pittura lombarda del Rinascimento e un’installazione immersiva dedicata ai disegni degli ultimi anni.
Oltre 1.300 mq e 170 tra modelli storici, opere d’arte, volumi antichi e installazioni fanno rivivere la narrazione attraverso l’evoluzione del pensiero di Leonardo in un’esperienza coinvolgente nella dimensione emotiva, intellettuale e fisica.
La figura di Leonardo è indagata all’interno del suo contesto storico mettendo in relazione la sua opera di ingegnere e umanista con la storia della scienza, dell’arte, della tecnica e del pensiero del Rinascimento. La visione è coerente con gli studi più recenti della storiografia leonardesca, ponendo l’accento sulla sua curiosità e sulla capacità di osservare e interpretare la natura insieme all’attenzione al lavoro dei suoi contemporanei con cui è in continuo dialogo. 
Significati universali come il desiderio di conoscere, la capacità di osservare e il pensare in modo trasversale sono una preziosa eredità del metodo di lavoro di Leonardo alla società contemporanea.

giovedì 16 giugno 2016

Egidio da Viterbo. L’uomo, il teologo, l’umanista e la sua terra

"Egidio da Viterbo. L’uomo, il teologo, l’umanista e la sua terra” è il titolo della mostra che sarà possibile visitare a Viterbo da sabato 18 giugno a domenica 24 luglio 2016 al chiostro della Trinità.
L’agostiniano che compie il suo primo vagito nel viterbese, con molta probabilità a Canino (a cavallo tra il XV e il XVI secolo), muove dalla Tuscia i suoi primi passi, andando in giro per l’Europa ma sempre col cuore nelle terre etrusche, dove ama ritornare e soggiornare, soprattutto nell’isola Martana (Bolsena) e Soriano nel Cimino. Gli studi teologici e filosofici lo portano ad essere uno degli uomini più influenti del periodo dell’umanesimo medievale, tanto da essere “uno dei maggiori ispiratori della Riforma della Chiesa, anche se è rimasto un po’ dietro le quinte – come spiega il priore della Trinità padre Mario Mattei -. Egidio è parte delle radici del movimento agostiniano ed è importante celebrare la sua figura perché spiega anche quello che l’ordine è diventato oggi”.
“Un percorso di 20 grandi pannelli guiderà i visitatori nella vita di Egidio – spiega padre Pietro Bellini – per riscoprire non solo l’uomo di Chiesa, ma il suo profilo a 360° gradi. Ci saranno anche dei pannelli che ricorderanno episodi simpatici della sua vita e altri che ad esempio lo metteranno a confronto con un agostiniano suo contemporaneo: Lutero”.
L’evento si svolge nella meravigliosa location del chiostro della Trinità, che dopo tanto tempo, riapre le porte ai cittadini. Vedere la mostra è un’occasione anche per entrare nel chiostro, dove tra l’altro ci sarà ‘un’invasione’ del gruppo #igersviterbo che posterà sui social network le foto dei pannelli e del bellissimo chiostro”.