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venerdì 25 aprile 2025
venerdì 19 ottobre 2018
Cronotassi degli arcipreti e parroci delle chiese di Sipicciano dal sec. XIII
La Proloco di Sipicciano (VT) ha organizzato la mostra “Cronotassi
degli arcipreti e parroci delle chiese di Sipicciano dal sec. XIII al
sec. XXI”, ideata e curata dallo storico Claudio Mancini, che si
inaugurerà sabato 20 ottobre 2018 alle ore 16.00 nei locali della ex chiesa
Santa Maria Assunta in cielo.
La
raccolta documentaria rappresenta un excursus di oltre nove secoli di
vita religiosa e di impegno apostolico di oltre quaranta prelati che
hanno officiato nelle chiese dislocate sul territorio di Sipicciano, ed
ha originato una cronotassi delle figure ecclesiastiche che si sono
succedute nelle diverse cariche e officianti nelle varie chiese del
piccolo borgo rurale.
Il materiale raccolto, ordinato per schede, è frutto del lavoro di
una ricerca minuziosa e paziente di oltre trent’anni, nel tentativo di
trovare anche poche righe, su documenti spesso illeggibili, che
testimoniassero la presenza di preti, arcipreti, parroci, priori,
rettori, cappellani e frati che hanno operato per la crescita spirituale
e culturale di Sipicciano.
La mostra sarà arricchita dalla pubblicazione “CRONOTASSI. Preti,
arcipreti, parroci, priori, rettori, cappellani, frati di Sipicciano dal
sec. XIII al sec. XXI”, dove sarà possibile ripercorrere
cronologicamente l’operato dei parroci di Sipicciano con i materiali
presentati nella mostra documentaria.
Ubicazione:
01020 Sipicciano VT, Italia
lunedì 3 settembre 2018
Mostra "Romanico" di Lorenzo Pes
Dal 1 settembre al 4 novembre 2018 nella chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio la mostra di Lorenzo Pes "Romanico" sarà
visitabile negli orari di apertura della chiesa.
Lorenzo Pes è originario di un piccolo paese del Meilogu, Banari; da
anni vive e lavora a Firenze operando in laboratori di diverse
espressioni plastico pittoriche, (pittura mosaico, incisione, legno,
calligrafia e ceramica) e nell'ambito di quest'ultima ha realizzato una
serie di frammenti di facciate romaniche e parti di questi edifici in
tridimensionale ivi compreso la parte frontale della cattedrale di
Sant'Antioco di Bisarcio.
Viaggiatore nei paesi vicini e lontani ammira le differenti
architetture e le restituisce nella loro plasticità modellando
l'argilla.
La mostra è composta da 38 pezzi ed è dedicata all'architettura
romanica e comprende riproduzioni di facciate di chiesa di vari
territori.
Particolare attenzione è rivolta alla Sardegna e alla
provincia di Sassari, ma lo sguardo dell'artista si rivolge anche al
resto dell'Italia e presenta incursioni all'estero come nella sezione
dedicata a Gerusalemme che comprende la moschea Al-Aqusa e la cupola
d'oro.
Nella sezione in 3D che riproduce anche la facciata originaria di
Sant'Antioco di Bisarcio si ritrova anche la cattedrale di Santiago di
Compostela e la chiesa di San Pietro di Tuscania.
Ubicazione:
S.S. 597 Km 20, 07014 Ozieri SS, Italia
martedì 26 giugno 2018
Ivrea. Estate all'insegna del Medioevo
![]() |
| Ivrea, Campanile di Santo Stefano |
Per il quarto anno consecutivo, l’Ecomuseo dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea (A.M.I.), con il sostegno della
Fondazione Guelpa, apre al pubblico dodici siti romanici per tutta
l’estate.
Gli edifici, costruiti in quel periodo
dell’arte medievale compreso tra l’XI e la metà del XII secolo che
prende il nome di ‘romanico’, sono distribuiti su tutto il territorio
canavesano e saranno visitabili a partire dal 17 giugno fino al 30
settembre 2018.
Tra i siti che hanno aderito al progetto
vi sono la Chiesa di Santa Maria ad Andrate, la Chiesa di Santo Stefano
di Sessano a Chiaverano, peculiare per la presenza del campanile in
facciata e per il più importante ciclo di affreschi romanici dell’Alto
Canavese, la Chiesa di Santa Maria Maddalena a Burolo, la Chiesa dei
Santi Pietro e Paolo di Pessano a Bollengo e il Campanile di San Martino
di Paerno, meglio noto come ‘Ciucarun’; ancora, a Pavone, saranno
fruibili la Cappella e il Romitorio di San Grato sulla collina della
Paraj Auta, a Moncrivello il Santuario della Madonna di Miralta e a
Vialfrè la Chiesa di S. Pietro con il suo splendido campanile.
Per quanto riguarda la zona di Candia
Canavese invece, si potranno visitare la Chiesa Priorato di Santo
Stefano del Monte e la Chiesa di San Michele Arcangelo, normalmente
fruibile al pubblico.
Infine, ad Ivrea, oltre al celebre
Campanile di Santo Stefano, sarà possibile vedere il Duomo (Cattedrale
di Santa Maria Assunta), regolarmente aperto tutto l’anno per le
funzioni liturgiche.
Per agevolare la visita dei siti,
l’Ecomuseo AMI ha selezionato alcuni operatori culturali che si
occuperanno di soddisfare eventuali curiosità dei turisti; saranno
presenti anche alcuni volontari messi a disposizione dai comuni
coinvolti nel progetto.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di
valorizzare il territorio con le sue bellezze tramite un circuito
culturale e turistico, nonché di rendere consapevoli i cittadini del
valore storico e artistico dei monumenti che li circondano.
In linea con questo progetto, saranno
contemporaneamente accessibili gli undici musei della ‘Rete museale
dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea’: dall’Ecomuseo della Castagna a
Nomaglio, al Museo della Civiltà Contadina di Andrate, passando per
l’Ecomuseo l’Impronta del ghiacciaio di Caravino e il Museo all’Aperto
Arte e Poesia “Giulia Avetta” di Cossano; e ancora, da rimarcare il
Museo La Bötega del Frèr di Chiaverano, il Museo Dalla Saggina alla
Scopa di Foglizzo, come anche il Museum Vischorum di Vische, il Museo
Civico Nòssi Ràis di San Giorgio Canavese e il Museo Didattico Memorie
del Tempo di Perosa Canavese. Infine, nella provincia di Biella, saranno
aperti anche la Casa della Resistenza di Sala Biellese e l’Ecomuseo
Storie di Carri e Carradori di Zimone.
L’ingresso a tutte le chiese e ai musei sarà gratuito. Per informazioni più dettagliate sui giorni e gli orari di apertura delle chiese e dei musei, sarà utile consultare il sito www.ecomuseoami.it.
Ubicazione:
10015 Ivrea TO, Italia
sabato 9 luglio 2016
Da Melisanda a Giovanna II. Le croci reliquiario medievali della Chiesa di Barletta
"Da Melisanda a Giovanna II. Le croci reliquiario medievali della Chiesa di Barletta" è il titolo della mostra in programma da martedì 12 luglio fino a domenica 27 novembre 2016 in tre sedi: la Basilica Cattedrale Santa Maria Maggiore, la Basilica del Santo Sepolcro e la Chiesa di Santa Maria di Nazareth a Barletta (BT).
I curatori scientifici della mostra sono la prof.ssa Luisa Derosa, storica
dell’arte nell’Università di Bari, e il dott. Victor Rivera Magos,
storico medievista dell’Università della Basilicata.
La mostra è parte del programma di iniziative culturali dal titolo “La Chiesa di Barletta nel Medioevo. Itinerari di storia, arte e fede” che verrà presentato e inaugurato in una conferenza
stampa martedì 12 luglio 2016, a partire dalle ore 11.00, nella chiesa
arcivescovile di Santa Maria di Nazareth a Barletta.
Parteciperanno Sua Eccellenza, Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani, Mons. Filippo
Salvo, Vicario episcopale diocesano, Mons. Angelo Dipasquale, Arciprete
della concattedrale di Santa Maria Maggiore a Barletta, Mons. Leonardo
Doronzo, parroco della Basilica del Santo Sepolcro di Barletta, il dott.
Michele Debitonto, delegato dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro a
Barletta, l’avv. Giovanni Cozzoli, priore dell’Arciconfraternita del
Santo Legno della Croce, e i curatori scientifici della mostra.
Ubicazione:
76121 Barletta BT, Italia
sabato 30 gennaio 2016
Chiese Romaniche dell'Anfiteatro Morenico di Ivrea: Il progetto
Il progetto, ideato dall'Ecomuseo AMI, coinvolge un gruppo di comuni
dell'area con l'intento condiviso di valorizzare il patrimonio delle
chiese romaniche del territorio, realizzando un circuito culturale e
turistico. L'iniziativa mira quindi a creare un sistema culturale
diffuso e permanente che metta in rete le chiese romaniche attraverso
una promozione e comunicazione unitaria, l'organizzazione d'itinerari
specifici e l'apertura al pubblico dei siti coinvolti in giorni ed orari
definiti. L'obiettivo generale è quello di innescare un forte processo
di presa di coscienza del valore storico, culturale ed identitario di
questi monumenti e, nello stesso tempo, del loro potenziale valore
turistico e, dunque, economico.
Al momento sono presenti le schede di 13 edifici romanici del territorio, ognuna con notizie storiche, riferimenti, immagini, utili per programmare un itinerario tematico nel cuore del Medioevo.
Vai all'elenco delle Chiese Romaniche.
Al momento sono presenti le schede di 13 edifici romanici del territorio, ognuna con notizie storiche, riferimenti, immagini, utili per programmare un itinerario tematico nel cuore del Medioevo.
Vai all'elenco delle Chiese Romaniche.
Ubicazione:
Corso Centrale, 53, 10010 Chiaverano TO, Italia
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