Per maggiori informazioni clicca qui !
Visualizzazione post con etichetta templari. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta templari. Mostra tutti i post
venerdì 12 maggio 2023
lunedì 9 settembre 2019
Aperto a Viterbo il "Museo Storico Didattico dei Cavalieri Templari"
A partire dal 7 settembre 2019, lo staff di Tesori d’ Etruria è pronto ad accogliere e trasportare i visitatori nel mondo dei
Cavalieri Templari attraverso una vasta serie di attività e percorsi
emozionali che ammaliano grandi e bambini in occasione dell’apertura, a
Viterbo, del Museo Storico Didattico dei Cavalieri Templari. Una nuova
spettacolare realtà che va ad arricchire l’offerta di Tesori d’Etruria e
la sua Viterbo Sotterranea, diventati ormai un vero e proprio punto di
riferimento culturale e di intrattenimento nel capoluogo della Tuscia e
nel centro Italia.
Come ben sapete la nascita dell’ordine dei Cavalieri del Tempio si
colloca nella Terra Santa, al centro delle guerre tra forze cristiane e
islamiche scoppiate dopo la prima crociata del 1096. In quel periodo le
strade della Terra Santa erano percorse da pellegrini provenienti da
tutta Europa, spesso assaliti e depredati. Intorno al 1118 un piccolo
gruppo di cavalieri fondò il nucleo originario dell’ordine templare, con
il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei
che continuavano a visitare Gerusalemme. L’ordine fu ufficializzato nel
1128, assumendo una regola monastica, grazie a Bernardo di Chiaravalle.
I Templari e Viterbo, un binomio imprescindibile, con molti punti di
contatto fin dall’origine dell’Ordine, una sorta di primogenitura
templare di Viterbo in Europa. Tutto ciò soprattutto grazie a papa
Eugenio III, in esilio, più di una volta, da Roma a Viterbo. Proprio
qui, nel 1145, papa Eugenio III, con la bolla Militia Dei, dà la
possibilità all’Ordine Templare di raccogliere decime, tasse di
sepoltura ed altri pagamenti.
Nello stesso anno, sempre da Viterbo, Eugenio III, con la bolla
Quantum Praedecessores, dà inizio alla seconda Crociata, appena saputo
che la città assira di Edessa era caduta in mano al temibile Imad al-Din
Zengi che, con la presa di Edessa, voleva rispondere e contrastare
l’ammaliante azione predicatoria messa in atto da Bernardo di
Chiaravalle.
A Parigi, 2 anni dopo, Eugenio III presiede il capitulum generale di
130 Cavalieri Templari sotto il comando di Evrard des Barrès. Terminato
il capitulum generale, Eugenio III ufficializza l’adozione della croce
patente quale simbolo dei Templari, che già utilizzano quella
patriarcale, consegnata trent’anni prima da Varmondo di Picquigny,
patriarca di Gerusalemme, ai primi Templari. La croce patente assume un
significato particolare solo tra i Cavalieri Templari che la adottano
come emblema.
Queste e tante altre storie sui monaci-guerrieri, che fondono la
storia dei Cavalieri Templari con il mito, potranno essere scoperte dai
visitatori in un affascinante viaggio nel tempo con la visita al museo
storico-didattico dei Cavalieri Templari a Viterbo Sotterranea.
Il Museo Storico-Didattico dei Cavalieri Templari e il nuovo
complesso monumentale di Viterbo Sotterranea si possono visitare tutti i
giorni con una visita guidata dedicata che conduce alla scoperta di
questi magici luoghi, etruschi e templari, un viaggio nella storia lungo
migliaia di anni.
Per ulteriori informazioni e notizie: Tesori d’Etruria, Piazza della
Morte, 1 Viterbo 338.8618856 - 0761.220851 - welcome@tesoridietruria.it.
Ubicazione:
Piazza della Morte, 1, 01100 Viterbo VT, Italia
domenica 4 febbraio 2018
"Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio" a Vigevano
Dal 17 febbraio al 6 maggio 2018, presso la Seconda Scuderia del Castello Sforzesco di Vigevano, si terrà la mostra Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio, ideata e progettata dalla Fondazione DNArt di Milano, in collaborazione con l’Ente Nazionale IdeAzione, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, di Regione Lombardia e l’egida del Gran Priorato di Napoli e Sicilia - Centro Studi Melitensi.
La mostra, curata dall’Accademico dei Lincei, il professor Cosimo Damiano Fonseca,
tramite l’esposizione di alcuni importanti reperti storico - artistici,
racconterà il mondo templare come una grande eredità storica, partendo
direttamente dal contesto di questa epoca, ricca di ombre e luci, dove
il visitatore si potrà muovere in un personale viaggio di
approfondimento e di scoperta.
È un’esposizione unica nel suo genere
per la grandezza del tema e l’unicità di reperti che schiuderanno a
ogni visitatore una serie di nuovi orizzonti d’interpretazione storica.
Grazie all’esposizione di documenti, reperti storici la mostra spiegherà la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso di diverse tappe storiche e le gesta dei personaggi che ne furono membri importanti.
La mostra ha anche la finalità
simbolica, grazia ai reperti che la illustrano, ricchi di simboli e di
metafore che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del mondo di
oggi, per una storia, quella dei Templari, diventate un’epopea, capace di chiarire molti aspetti della nostra storia contemporanea.
La nascita dell’Ordine del Tempio,
infatti, fu uno degli avvenimenti chiave della storia europea, era un
gruppo, per la prima volta universalmente riconosciuto, preposto per la
difesa dei pellegrini, con un'idea di bene e di valori comuni e
condivisi.
Il motto del Templari
era la protezione dei deboli, la virtù e l’abnegazione al servizio del
compimento del dovere, la subordinazione degli interessi particolari a
un concetto di bene universale, che divennero in pochi anni le parole
d'ordine di una comunità fondata sul coraggio e sulla cavalleria.
Molto particolare, all’interno della
mostra, sarà il percorso didattico, con l’utilizzo di una serie di
miniature medioevali, proporrà delle scenografie di pop-up illustrati
che illustreranno ai ragazzi i momenti più famosi della storia dell’Alto Medioevo, delle Crociate e dei pellegrini.
Inoltre gli oggetti di uso religioso e
cavalleresco, le cartografie, le cronologie dettagliate aiuteranno gli
insegnanti a ideare un periodo storico importante e affascinante, ma al
tempo stesso complesso, che attraverso la visualizzazione diretta delle
sue tracce sarà in grado di affascinare e istruire grandi e piccoli.
Il biglietto d’ingresso alla mostra costerà 5 euro.
Ubicazione:
Piazza Ducale, 20, 27029 Vigevano PV, Italia
lunedì 10 aprile 2017
"Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio" mostra a Milano
E’ curata da uno studioso autorevole come il prof. Cosimo Damiano Fonseca,
quindi le premesse per una mostra di livello scientifico ci sono tutte.
Perché l’argomento, si sa, è dei più scivolosi e facilmente inclini
alle speculazioni pseudo e fantastoriche che invece piacciono tanto agli
appassionati di esoterismo. “Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio”, ideata e progettata dalla Fondazione DNArt e curata da Fonseca con la collaborazione della dott.ssa Elena Fontanella, sarà inaugurata giovedì 13 aprile 2017 alle ore 18.30 e resterà aperta al pubblico dal 14 aprile fino al 5 novembre 2017 nel nuovo Spazio Cobianchi Duomo, di proprietà Comune di Milano.
Attraverso importanti e significativi
reperti storico-artistici l’esposizione si prefigge di illustrare il
problema templare innanzitutto nelle sue evidenze storiche. Tra le
testimonianze presenti di particolare rilievo sono: il Codice pergamenaceo La Regola dei Cavalieri del Tempio dalla Biblioteca Nazionale Lincei di Roma; i Documenti del processo ai Templari dell’Archivio Segreto Vaticano. Vi sono anche opere di prestigio come: La
Grande Tavola a foglia oro di San Nicola pellegrino della Cattedrale di
Trani, la Croce stradale del cammino verso la Terra Santa del XII° sec.
del Museo Medievale di Arezzo e la Corona di Ruggero II del Museo
Nicola Iano di Bari.
La mostra ha anche una finalità simbolica:
infatti i reperti artistici che la illustrano – pur nella loro semplice
bellezza estetica – racchiudono un complesso di simboli e di metafore
che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo.
Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata
del tema, per l’alto comitato scientifico coinvolto e per la bellezza e
l’unicità di reperti che schiudono,
anche al più impreparato visitatore, nuovi orizzonti di interpretazione
storica. Attraverso l’esposizione di documenti, quadri, sculture ed
oggetti la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità
dell’Ordine, lungo il percorso storico di diverse tappe e la narrazione
delle gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia. Per questo la
mostra ha un alto valore didattico-pedagogico ed è indicata per studenti
e ragazzi in età scolare: al fine di facilitare l’ingresso sarà
disponibile un’agevolazione Pacchetto Famiglia e agevolazioni varie per gli Studenti anche Universitari.
La protezione dei deboli, la virtù e
l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione
degli interessi particolari ad un concetto di bene universale,
rappresentarono in quei secoli a torto definiti bui,
le nuove parole d’ordine di una comunità del coraggio e della
cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del
loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori diventarono
una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere
universale in ambito medioevale.
Sono proprio questi valori che danno
attualità alla mostra: l’esperienza dei Templari si può infatti leggere
anche in chiave di integrazione tra le grandi culture del mediterraneo.
Un messaggio di speranza per superare la situazione di contrapposizione
che nella nostra epoca storica alimenta le numerose guerre e tensioni
dell’area interessata alla storia dei Templari.
Attraverso il cammino espositivo la mostra offre al visitatore la possibilità di scegliere un personale percorso di approfondimento e di scoperta di un mondo che ancora oggi è ricco di fascino.
Nello stesso giorno dell’inaugurazione
sarà aperto un punto vendita permanente dell’Abbonamento Musei
Lombardia, la carta che permette di accedere liberamente e ogni volta
che lo desideri ai musei, le residenze reali, le ville, i giardini, le
torri, le collezioni permanenti e le mostre di Milano e della Lombardia
aderenti al circuito, in forza di tale accordo è previsto l’entrata gratuita alla mostra per tutti i possessori dell’Abbonamento Musei.
Informazioni
Spazio Cobianchi Duomo
Milano, entrata dalla Galleria Vittorio Emanuele II lato Via Tommaso Grossi.
Dal 13 aprile al 5 novembre 2017
Orari: martedì-domenica 9:30-20:00
Lunedi 15:00-20:00
Tel. 02.89095044
www.circolocobianchiduomo.it - info@circolocobianchiduomo.it.
Spazio Cobianchi Duomo
Milano, entrata dalla Galleria Vittorio Emanuele II lato Via Tommaso Grossi.
Dal 13 aprile al 5 novembre 2017
Orari: martedì-domenica 9:30-20:00
Lunedi 15:00-20:00
Tel. 02.89095044
www.circolocobianchiduomo.it - info@circolocobianchiduomo.it.
Ubicazione:
piazza Duomo 19 A 20121 Milano
sabato 28 marzo 2015
I Templari nel Castello di Rocca Imperiale (CS)
Il castello federiciano di Rocca Imperiale abbassa il suo ponte levatoio
per ospitare la mostra living history “Templaris”. La particolare
vetrina dedicata ai cavalieri templari, con la storia e le leggende di
cui si circondano, aprirà i battenti domenica 29 marzo e resterà a
disposizione dei visitatori sino al 20 aprile 2015.
La mostra è organizzata dalle associazioni “Itineraria Bruttii", diretta da Paolo Gallo, e Antiquitas, con la collaborazione del Comune di Rocca Imperiale. Il giorno dell’inaugurazione, domenica delle Palme (29 marzo) alle 18, il taglio del nastro sarà accompagnato da una degustazione di dolci e bevande medievali, curata dal Polo tecnico-professionale “Tra Sybaris e Laos” operativo nella Calabria citra (Sibartide, Tirreno e Pollino) in un vasto progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolge scuole e partner privati in un’ottica di sviluppo turistico del comprensorio.
La scuola del Polo che organizzerà il banchetto medievale sarà l’Ipsia-Iti di Cariati. I ragazzi dell’Istituto che prendono parte al progetto sono impegnati in questi giorni in uno stage nell’Alto Jonio con residenza presso il Circolo Velico Lucano di Policoro (Mt), partner del Polo. Lo stage si concluderà il 1 aprile. Nel corso di questi giorni i ragazzi sono alle prese con laboratori di accoglienza turistica e dimostrazioni quotidiane di preparazioni di cibi e prodotti gastronomici presso l’azienda partner. Per gli studenti anche l’affascinante opportunità di escursioni didattiche su barche a vela e visite guidate nel territorio dell’Alto Jonio.
Per quanto riguarda, invece, la mostra “Templaris” al castello di Rocca Imperiale, sarà aperta a singoli, gruppi e scolaresche. Visitabile su prenotazione al n. 328.6879172 nei giorni feriali, mentre sarà aperta al pubblico nei giorni di sabato e domenica.
La mostra è organizzata dalle associazioni “Itineraria Bruttii", diretta da Paolo Gallo, e Antiquitas, con la collaborazione del Comune di Rocca Imperiale. Il giorno dell’inaugurazione, domenica delle Palme (29 marzo) alle 18, il taglio del nastro sarà accompagnato da una degustazione di dolci e bevande medievali, curata dal Polo tecnico-professionale “Tra Sybaris e Laos” operativo nella Calabria citra (Sibartide, Tirreno e Pollino) in un vasto progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolge scuole e partner privati in un’ottica di sviluppo turistico del comprensorio.
La scuola del Polo che organizzerà il banchetto medievale sarà l’Ipsia-Iti di Cariati. I ragazzi dell’Istituto che prendono parte al progetto sono impegnati in questi giorni in uno stage nell’Alto Jonio con residenza presso il Circolo Velico Lucano di Policoro (Mt), partner del Polo. Lo stage si concluderà il 1 aprile. Nel corso di questi giorni i ragazzi sono alle prese con laboratori di accoglienza turistica e dimostrazioni quotidiane di preparazioni di cibi e prodotti gastronomici presso l’azienda partner. Per gli studenti anche l’affascinante opportunità di escursioni didattiche su barche a vela e visite guidate nel territorio dell’Alto Jonio.
Per quanto riguarda, invece, la mostra “Templaris” al castello di Rocca Imperiale, sarà aperta a singoli, gruppi e scolaresche. Visitabile su prenotazione al n. 328.6879172 nei giorni feriali, mentre sarà aperta al pubblico nei giorni di sabato e domenica.
venerdì 4 aprile 2014
“I Cavalieri Templari 1118-1314” in mostra a Sermoneta (LT)
La storia dei Cavalieri Templari è
avvolta da un indiscutibile alone di fascino: oltre alle vicende
militari e le battaglie combattute dall’ordine, ciò che colpisce
l’immaginario moderno è la complessa organizzazione dei Cavalieri
Templari e tutta la simbologia religiosa e mistica che è fortemente
legata ad essi. L’affascinante scenario del Comune di Sermoneta si
mostra come cornice ideale per accogliere la mostra “I Cavalieri
Templari 1118-1314”, in programma da sabato 5 a domenica 13 aprile 2014 presso Palazzo
Caetani in Corso Garibaldi. Ad organizzarla è il Sacrum Ordinis Militum Templi e il Gruppo Nazionale Protezione Civile Cavalieri Templari, con
il patrocinio del Comune di Sermoneta (LT).
Sui Cavalieri Templari si sono sempre
scritte migliaia di pagine e si sono sempre costruite fantasiose
leggende e miti esoterici. La Mostra “I Cavalieri Templari 1118-1314″ si
basa esclusivamente su fatti storici ed inoppugnabili che mettono in
luce le gesta, le opere e la storia dei mitici Cavalieri del Tempio di
Gerusalemme.
Nella Mostra verranno esposte
riproduzioni di armi e armature del XII e XIII secolo, plastici
riproducenti fortezze della Terrasanta e costruzioni Templari, oltre
alle riproduzioni di documenti storici ed oggettistica. Nella Sala
Sigilli, sabato 5 aprile alle ore 17,30 vi sarà la presentazione della
Mostra alle autorità. Durante tutto il periodo la mostra sarà visitabile
dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 16.30 alle ore 19.
Sabato 12 aprile in aula
consiliare si terrà la conferenza su “Le Armi al tempo dei Templari –
simbologia, storia, evoluzione” (relatori: Prof.ssa Sandra Mazza, Gran Maestro dell’Ordine S.O.M.T. Cavaliere Augusto Fenili, Gran
Ufficiale Cerimoniere dell’Ordine S.O.M.T. Cavaliere Marco Pozzuoli).
Domenica 13 aprile ci sarà infine la
“Giornata Medievale”, con l’allestimento di un accampamento Templare e
vi sarà una dimostrazione di duelli di uomini d’arme, il tutto a cura
della Compagnia D’Arme Sancto Eramo. L’ingresso è libero.
venerdì 7 marzo 2014
Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio
I TEMPLARI A GENOVA IN OCCASIONE DEL 700° ANNIVERSARIO DEL ROGO DI PARIGI
INAUGURAZIONE 28 MARZO 2014
APERTURA AL PUBBLICO DA SABATO 29 MARZO FINO A LUNEDI 2 GIUGNO 2014
INAUGURAZIONE 28 MARZO 2014
APERTURA AL PUBBLICO DA SABATO 29 MARZO FINO A LUNEDI 2 GIUGNO 2014
Sede e orari:
Commenda di Pré
Piazza della Commenda 1, Genova
Piazza della Commenda 1, Genova
Martedì-Domenica 10.00/19.00
Lunedì chiuso (salvo festivi)
Informazioni e prenotazioni: 010 5573681
E-mail:
templari@fondazionednart.it.
Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio è una mostra ideata e progettata dalla Fondazione DNArt di
Milano, sotto l’Alto Patronato del Pontificium Consilium de Cultura e dell’Arcidiocesi di Genova, in collaborazione con il MUMA -
Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, con il Patrocinio di Regione Liguria, Comune di Genova, Provincia di Genova e sotto
l’egida del Sovrano Militare Ordine di Malta - Delegazione di Genova e Liguria e Sovrano Militare Ordine di Malta - Gran Priorato di
Napoli e Sicilia - Centro Studi Melitensi.
La mostra, attraverso l’esposizione di importanti e significativi reperti storico-artistici, si prefigge di illustrare il problema templare
innanzitutto come eredità storica, partendo direttamente dal contesto di questa epoca chiaroscurale sulla quale il visitatore si
possa muovere in un personale percorso di approfondimento e di scoperta. Il percorso espositivo dà particolare rilevanza a due
elementi fondamentali della storia dei Templari: il fascino dell’Oriente e il processo contro il Tempio.
Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata del tema, per l’alto comitato scientifico coinvolto e per la bellezza e
l’unicità di reperti che schiudono anche al più impreparato visitatore nuovi orizzonti di interpretazione storica, ma, soprattutto, per
la sua stessa strutturazione. Attraverso l’esposizione di documenti, quadri, sculture ed oggetti la mostra illustra la nascita, lo
sviluppo, la fine e l’eredità dell’Ordine, lungo il percorso di diverse tappe diacroniche e le gesta dei personaggi che ne hanno fatto
la storia. Inoltre inserisce anche la figura di Caffaro, un uomo politico genovese che fu in Terrasanta al tempo di re Baldovino I.
La mostra ha anche una finalità simbolica : infatti i reperti artistici che la illustrano - pur nella loro semplice bellezza estetica - racchiudono anche un complesso di simboli e di metafore che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo. Lungo il percorso espositivo si snoda una storia - quella dei Templari - divenuta epopea, capace di illustrare molti aspetti della nostra storia contemporanea. La nascita dell’Ordine del Tempio è infatti uno degli avvenimenti chiave della storia europea: la creazione di una forza, per la prima volta universalmente riconosciuta e riconoscibile, preposta alla difesa dei pellegrini, di un'idea di bene e di valori comuni e condivisi, che da quel momento risulteranno fondanti per i sistemi di governo futuro. La protezione dei deboli, la virtù e l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione degli interessi particolari ad un concetto di bene universale, rappresentano le nuove parole d'ordine di una comunità del coraggio e della cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori rappresenteranno una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere universale in ambito medioevale. I Valori che ispirano la vita dei Templari e le loro imprese sfoceranno in tre diverse direzioni: si affaccia per la prima volta l’idea di unità e cooperazione internazionale in vista di un fine comune; nasce e si sviluppa una forma dell'economia capace di coordinare potere spirituale e temporale; la difesa militare di quella nascente identità territoriale disegnata dalla virtù dei Templari.
La mostra ha anche una finalità simbolica : infatti i reperti artistici che la illustrano - pur nella loro semplice bellezza estetica - racchiudono anche un complesso di simboli e di metafore che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo. Lungo il percorso espositivo si snoda una storia - quella dei Templari - divenuta epopea, capace di illustrare molti aspetti della nostra storia contemporanea. La nascita dell’Ordine del Tempio è infatti uno degli avvenimenti chiave della storia europea: la creazione di una forza, per la prima volta universalmente riconosciuta e riconoscibile, preposta alla difesa dei pellegrini, di un'idea di bene e di valori comuni e condivisi, che da quel momento risulteranno fondanti per i sistemi di governo futuro. La protezione dei deboli, la virtù e l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione degli interessi particolari ad un concetto di bene universale, rappresentano le nuove parole d'ordine di una comunità del coraggio e della cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori rappresenteranno una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere universale in ambito medioevale. I Valori che ispirano la vita dei Templari e le loro imprese sfoceranno in tre diverse direzioni: si affaccia per la prima volta l’idea di unità e cooperazione internazionale in vista di un fine comune; nasce e si sviluppa una forma dell'economia capace di coordinare potere spirituale e temporale; la difesa militare di quella nascente identità territoriale disegnata dalla virtù dei Templari.
La mostra offre al visitatore la possibilità di scegliere un personale percorso di approfondimento e di scoperta attraverso un
“cammino” espositivo che si compone di otto sezioni tematiche contrassegnate, ciascuna, da una specifica simbologia.
La prima sezione, a carattere introduttivo, presenterà al pubblico il contesto sociale e culturale (composto dalla nascita degli ordini cavallereschi, dalle Crociate, dal Monachesimo) all’interno del quale sono sorti i templari grazie al De Laude Novae Militiae di Bernardo di Chiaravalle e alla Regola nel contesto di una lotta tra il pontefice in carica Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II. La sezione fissa il primo quadro di riferimento cronologico e geografico in cui si innesterà lo sviluppo delle successive sezioni e suggerisce al visitatore l’asse portante di tutto il percorso, ovvero la rilettura in filigrana della storia e della coscienza europea.
La seconda sezione, presenta sigilli, atti giudiziari e documenti spesso poco conosciuti. Si prefigge di fornire l’idea in sé precisa che il processo contro il Tempio fu soprattutto una guerra politica giocata sul piano della diplomazia internazionale.
La terza sezione mostrerà, all’interno del vasto fenomeno della fine dei Templari nei secoli successivi al rogo e allo scioglimento dell’Ordine, come la loro eredità sia stata raccolta dagli Ospedalieri e dai Cavalieri Teutonici che con la loro attività militare, economica e diplomatica giocarono un ruolo fondante nella storia europea, determinando dal XIV secolo in poi i nuovi assetti istituzionali che portarono le vicende dell’Europa fino alla soglia dell’età contemporanea.
Le sezioni sono illustrate da materiali e documenti: icone, scrigni, reliquiari, manoscritti, statue, troni, sigilli, lastre tombali, codici miniati, che troveranno una cornice espositiva ideale negli spazi dell'antico complesso dell'Ospitale della Commenda di Prè, un gioiello medioevale di singolare bellezza costruito nel 1180 come luogo di assistenza a pellegrini e crociati che si recavano o tornavano dalla Terrasanta.
Segui la mostra su Facebook.
La prima sezione, a carattere introduttivo, presenterà al pubblico il contesto sociale e culturale (composto dalla nascita degli ordini cavallereschi, dalle Crociate, dal Monachesimo) all’interno del quale sono sorti i templari grazie al De Laude Novae Militiae di Bernardo di Chiaravalle e alla Regola nel contesto di una lotta tra il pontefice in carica Innocenzo II e l’antipapa Anacleto II. La sezione fissa il primo quadro di riferimento cronologico e geografico in cui si innesterà lo sviluppo delle successive sezioni e suggerisce al visitatore l’asse portante di tutto il percorso, ovvero la rilettura in filigrana della storia e della coscienza europea.
La seconda sezione, presenta sigilli, atti giudiziari e documenti spesso poco conosciuti. Si prefigge di fornire l’idea in sé precisa che il processo contro il Tempio fu soprattutto una guerra politica giocata sul piano della diplomazia internazionale.
La terza sezione mostrerà, all’interno del vasto fenomeno della fine dei Templari nei secoli successivi al rogo e allo scioglimento dell’Ordine, come la loro eredità sia stata raccolta dagli Ospedalieri e dai Cavalieri Teutonici che con la loro attività militare, economica e diplomatica giocarono un ruolo fondante nella storia europea, determinando dal XIV secolo in poi i nuovi assetti istituzionali che portarono le vicende dell’Europa fino alla soglia dell’età contemporanea.
Le sezioni sono illustrate da materiali e documenti: icone, scrigni, reliquiari, manoscritti, statue, troni, sigilli, lastre tombali, codici miniati, che troveranno una cornice espositiva ideale negli spazi dell'antico complesso dell'Ospitale della Commenda di Prè, un gioiello medioevale di singolare bellezza costruito nel 1180 come luogo di assistenza a pellegrini e crociati che si recavano o tornavano dalla Terrasanta.
Segui la mostra su Facebook.
Etichette:
medievale,
medioevale,
medioevo,
mostre,
templari
Ubicazione:
Piazza della Commenda, 16126 Genova, Italia
lunedì 30 settembre 2013
I Templari, dalla Sicilia alla Lombardia
I Cavalieri templari, soldati di uno dei più noti ordini
religioso-cavallereschi della cristianità medioevale. Uomini che
attraversavano tutta l’Europa per raggiungere la Terra Santa e
difenderne i luoghi più sacri e i pellegrini viandanti. Un mito, quello
dei Cavalieri Templari, in cui storia e leggenda si
fondono nei segreti di un Ordine di Cavalieri dagli ideali
incorruttibili e dal triste destino. Questa la premessa per
l’affascinante esposizione dal titolo “I Templari, dalla Sicilia alla Lombardia” che accoglierà i visitatori della prestigiosa rassegna Antiquariato Nazionale, dal 19 al 27 ottobre in Villa Castelbarco a Vaprio d’Adda (MI).
Oltre sessanta preziosi oggetti appartenuti ai Cavalieri Templari dell'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, che fu violentemente represso nel 1314 da Filippo il Bello, re di Francia. La collezione, selezionata in più di trent’anni di ricerche dall’Associazione Culturale Terza Esperide di Palermo, con la consulenza dell’antiquario e curatore dell’esposizione Giulio Torta, è parte del più ampio progetto museale “Federico II e il Medioevo” di Palermo e sarà eccezionalmente esposta a Vaprio d'Adda.
Amuleti, bracciali, anelli, medaglioni e altri oggetti, a cui si attribuivano forze sovrannaturali, erano fedeli compagni dei Templari che in occasione dei loro viaggi hanno spesso lasciato, donato o dimenticato. Sono queste le rilevanti tracce della loro presenza e del passaggio in Sicilia.
Pezzi di straordinario valore documentale - attribuibili al periodo tra il 1118 ed il 1314 - che, riuniti per la prima volta nella loro completezza, illustrano storie, tradizioni e superstizioni degli uomini protagonisti del Medioevo europeo.
Oltre sessanta preziosi oggetti appartenuti ai Cavalieri Templari dell'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, che fu violentemente represso nel 1314 da Filippo il Bello, re di Francia. La collezione, selezionata in più di trent’anni di ricerche dall’Associazione Culturale Terza Esperide di Palermo, con la consulenza dell’antiquario e curatore dell’esposizione Giulio Torta, è parte del più ampio progetto museale “Federico II e il Medioevo” di Palermo e sarà eccezionalmente esposta a Vaprio d'Adda.
Amuleti, bracciali, anelli, medaglioni e altri oggetti, a cui si attribuivano forze sovrannaturali, erano fedeli compagni dei Templari che in occasione dei loro viaggi hanno spesso lasciato, donato o dimenticato. Sono queste le rilevanti tracce della loro presenza e del passaggio in Sicilia.
Pezzi di straordinario valore documentale - attribuibili al periodo tra il 1118 ed il 1314 - che, riuniti per la prima volta nella loro completezza, illustrano storie, tradizioni e superstizioni degli uomini protagonisti del Medioevo europeo.
Etichette:
medievale,
medioevale,
medioevo,
mostre,
templari
mercoledì 22 febbraio 2012
Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela
Dal pomeriggio del 29 febbraio 2012 tutti
potranno finalmente ammirare i 100 originali e preziosissimi documenti
della mostra "Lux in arcana – L’Archivio Segreto Vaticano si rivela",
ospitata nelle splendide sale dei Musei Capitolini di Roma. Un evento
storico senza precedenti che, per la prima volta, porterà fuori dai
confini della Città del Vaticano codici e pergamene, filze, registri e
manoscritti, che coprono un arco temporale dall’VIII secolo d.C. fino al
XX secolo, scelti fra i tesori che l’Archivio Segreto Vaticano da
secoli conserva e protegge.
L’esposizione, aperta al pubblico fino
al 9 settembre 2012, è stata ideata in occasione del IV Centenario dalla
fondazione dell’Archivio Segreto Vaticano in collaborazione con Roma
Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico -
Sovraintendenza ai Beni Culturali e Zètema Progetto Cultura ed è a cura
di Alessandra Gonzato, Marco Maiorino, Pier Paolo Piergentili e Gianni
Venditti.
L’obiettivo è spiegare e raccontare che
cos’è e come funziona l’Archivio dei Papi e, nel contempo, rendere
visibile l’invisibile e far sì che anche il normale visitatore possa
accedere, per una volta, alle meraviglie finora custodite nei circa 85
km lineari dell’Archivio Segreto Vaticano.
Un titolo, "Lux in arcana", che comunica
anche il principale obiettivo della mostra: la luce che filtra nei
recessi dell’Archivio (lux in arcana) illumina una realtà preclusa ad
una conoscenza superficiale, ma fruibile solo attraverso il contatto
diretto e concreto con le fonti dell’Archivio, che apre le porte alla
scoperta della storia, a volte inedita, raccontata nei documenti.
Verranno esposti documenti di
straordinaria valenza storica, fra i quali il Dictatus Papae di Gregorio
VII; la bolla di deposizione di Federico II; la lettera dei membri del
Parlamento inglese a Clemente VII sulla causa matrimoniale di Enrico
VIII; gli atti del processo a Galileo Galilei; la lettera su seta
dell’imperatrice Elena di Cina; la lettera su corteccia di betulla
scritta dagli indiani d’America a Leone XIII; alcuni scelti documenti
del "periodo chiuso" relativi alla Seconda Guerra mondiale; la Bolla di
scomunica di Martin Lutero; il Privilegium Ottonianum; la Bolla Inter
cetera di Alessandro VI sulla scoperta del nuovo mondo; la lettera dei
Cardinali a Pietro del Morrone, eletto Papa con il nome di Celestino V;
due famosi documenti sui Templari: il processo contro l’Ordine in
Francia del 1309-11 e la pergamena di Chinon del 1308; la Bolla di
proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione; la Lettera di
Bernadette Soubirous a Pio IX, la Lettera di Maria Stuart a Papa Sisto
V, scritta quando apprese la notizia della condanna a morte e la lettera
autografa di Michelangelo a monsignor Cristoforo Spiriti, vescovo di
Cesena e futuro patriarca di Gerusalemme.
I singoli documenti esposti in mostra
saranno accompagnati da approfondimenti multimediali - proiezioni,
grafica dinamica, video su schermi ultrapiatti – per aiutare il
visitatore ad inquadrare il documento nel contesto storico di
riferimento, ad approfondire le storie dei personaggi e a creare
collegamenti fra diversi piani di lettura.
Inoltre, attraverso i più conosciuti
social network è possibile seguire le attività collaterali alla mostra e
sul sito www.luxinarcana.org, settimana dopo settimana, si possono
scoprire curiosità e sui singoli documenti che sono già stati annunciati
e piccoli approfondimenti sui personaggi coinvolti. Sul sito e su You
Tube è disponibile un video trailer di presentazione della mostra, molto
apprezzato dagli utenti della rete.
Il catalogo che accompagna la mostra è edito da Palombi Editori (pp.224, euro 14) ed ha due versioni, in italiano e in inglese.
Un’iniziativa senza precedenti che sta
alimentando un’enorme aspettativa, anche grazie al misterioso fascino
che l’Archivio Segreto Vaticano genera nell’immaginario collettivo.
L’Archivio Segreto Vaticano rappresenta
un patrimonio culturale dell’umanità che ha come epicentro la città di
Roma. La sede prescelta per ospitare questo evento memorabile, i Musei
Capitolini, sottolinea il profondo legame fra la città di Roma e il
Papato fin dall’età medioevale. Alla sensibilità per le arti di Sisto IV
si legano le origini di entrambe le istituzioni coinvolte nell’evento.
Ma allo stesso tempo la storia custodita nell’Archivio Segreto Vaticano
si intreccia con la storia dell’Italia, dell’Europa e del mondo intero.
Tutto ciò farà di "Lux in arcana –
L’Archivio Segreto Vaticano si rivela" un evento dal valore scientifico e
mediatico senza precedenti.
Etichette:
medievale,
medioevale,
medioevo,
mostre,
templari
Ubicazione:
Roma, Italia
venerdì 5 agosto 2011
I Cavalieri Templari tra mito e realtà
Mostra a cura di Fabio Giovanni Giannini
La mostra è organizzata da Fratres S. Cruciferi (http://www.crociferi.net/)) in collaborazione con l'Associazione Culturale Italia Medievale (http://www.italiamedievale .org/)
Dopo i roghi di Filippo il Bello i templari sarebbero sopravvissuti prima a Cipro e poi in Cilicia
Le ultime novità con la mostra presso la Società Umanitaria
1 - 17 settembre 2011
I Cavalieri Templari non cessarono di esistere con i roghi voluti dal re di Francia Filippo il Bello e con la soppressione dell'Ordine avvenuta nel 1312, ma sarebbero sopravvissuti in forma organizzata prima a Cipro e poi in Cilicia (l'attuale Turchia sud orientale) durante un regno armeno (piccola Armenia).
L'ultima novità sul più famoso ordine cavalleresco della storia, ancora oggi oggetto di libri e film, viene con la mostra che verrà organizzata alla Società Umanitaria dal 1 al 17 settembre 2011 presso la Sala Facchinetti con speciale conferenza venerdì 9 settembre 2011 (ore 18.00).
La mostra, strutturata su pannelli in una sorta di viaggio guidato, è presentata dalla associazione "Fratres Sancti Cruciferi" presieduta da Fabio Giovanni Giannini, in collaborazione con L'Umanitaria e l'associazione Italia Medievale. Nell'allestimento vengono riprodotti anche documenti della biblioteca nazionale di Francia e Portogallo nonché documenti dell'Archivio Segreto Vaticano. Nel corso della mostra verrà organizzata una vendita di libri con scopo benefico e parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza.
Nei molti pannelli di vario formato viene riassunta la storia di 195 anni di attività dei Templari, dalla fondazione alla tragica fine dell'Ordine: un periodo che attraversa l'intera epopea crociata medioevale. Attraverso la mostra si raggiunge una maggiore consapevolezza di ciò che furono i Templari, un Ordine intorno al quale sono sorte molte fantasiose ipotesi che nulla hanno a che vedere con la realtà storica. Nella mostra si potranno ammirare anche la spada, l'elmo e lo scudo di questi famosi cavalieri.
Ma fino a quando i Templari sopravvissero in Cilicia? Nessuno lo può dire con certezza perché non è mai stato ritrovato l'archivio storico dell'Ordine. Fatto sta che il regno armeno di Cilicia ebbe fine con l'invasione dei Mammeluchi nel 1373.
La grande retata dei Templari fu ordinata da Filippo il Bello. Vennero arrestati 546 frati e molti di loro finirono sul rogo con le accuse più tremende: eresia, idolatria, sodomia. Morì bruciato anche Jacques de Molay, l'ultimo Maestro Generale dell'Ordine. I beni dei templari, una enorme fortuna accumulata negli anni grazie alla loro invenzione delle lettere di credito, venne confiscata. Ma un notevole numero di templari riuscì a riparare prima a Cipro e poi in Cilicia. Di quest'ultimo capitolo della loro storia se ne parlerà alla Società Umanitaria nella conferenza del 9 settembre 2011.
La mostra è organizzata da Fratres S. Cruciferi (http://www.crociferi.net/)) in collaborazione con l'Associazione Culturale Italia Medievale (http://www.italiamedievale
Dopo i roghi di Filippo il Bello i templari sarebbero sopravvissuti prima a Cipro e poi in Cilicia
Le ultime novità con la mostra presso la Società Umanitaria
1 - 17 settembre 2011
I Cavalieri Templari non cessarono di esistere con i roghi voluti dal re di Francia Filippo il Bello e con la soppressione dell'Ordine avvenuta nel 1312, ma sarebbero sopravvissuti in forma organizzata prima a Cipro e poi in Cilicia (l'attuale Turchia sud orientale) durante un regno armeno (piccola Armenia).
L'ultima novità sul più famoso ordine cavalleresco della storia, ancora oggi oggetto di libri e film, viene con la mostra che verrà organizzata alla Società Umanitaria dal 1 al 17 settembre 2011 presso la Sala Facchinetti con speciale conferenza venerdì 9 settembre 2011 (ore 18.00).
La mostra, strutturata su pannelli in una sorta di viaggio guidato, è presentata dalla associazione "Fratres Sancti Cruciferi" presieduta da Fabio Giovanni Giannini, in collaborazione con L'Umanitaria e l'associazione Italia Medievale. Nell'allestimento vengono riprodotti anche documenti della biblioteca nazionale di Francia e Portogallo nonché documenti dell'Archivio Segreto Vaticano. Nel corso della mostra verrà organizzata una vendita di libri con scopo benefico e parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza.
Nei molti pannelli di vario formato viene riassunta la storia di 195 anni di attività dei Templari, dalla fondazione alla tragica fine dell'Ordine: un periodo che attraversa l'intera epopea crociata medioevale. Attraverso la mostra si raggiunge una maggiore consapevolezza di ciò che furono i Templari, un Ordine intorno al quale sono sorte molte fantasiose ipotesi che nulla hanno a che vedere con la realtà storica. Nella mostra si potranno ammirare anche la spada, l'elmo e lo scudo di questi famosi cavalieri.
Ma fino a quando i Templari sopravvissero in Cilicia? Nessuno lo può dire con certezza perché non è mai stato ritrovato l'archivio storico dell'Ordine. Fatto sta che il regno armeno di Cilicia ebbe fine con l'invasione dei Mammeluchi nel 1373.
La grande retata dei Templari fu ordinata da Filippo il Bello. Vennero arrestati 546 frati e molti di loro finirono sul rogo con le accuse più tremende: eresia, idolatria, sodomia. Morì bruciato anche Jacques de Molay, l'ultimo Maestro Generale dell'Ordine. I beni dei templari, una enorme fortuna accumulata negli anni grazie alla loro invenzione delle lettere di credito, venne confiscata. Ma un notevole numero di templari riuscì a riparare prima a Cipro e poi in Cilicia. Di quest'ultimo capitolo della loro storia se ne parlerà alla Società Umanitaria nella conferenza del 9 settembre 2011.
Orari: tutti i giorni, dalle 15.00 alle 20.00
ingresso da via San Barnaba 48
Chiostro dei Glicini e Sala Bauer
(info: tel. 02-5796831 oppure: http://ww.umanitaria.it/)
Ingresso libero
Iscriviti a:
Post (Atom)














