giovedì 20 maggio 2021

Apre al pubblico il nuovo Museo del Duomo di Cittadella (PD)

In veste totalmente rinnovata e in nuovi spazi, il Museo del Duomo di Cittadella (PD) riapre i battenti da sabato 22 maggio 2021. Sorge accanto al Duomo e ingloba anche quanto rimane della precedente chiesa medievale, con i suoi preziosi affreschi.
Il Museo, voluto dalla Parrocchia del Duomo, viene inaugurato dopo un lungo percorso e vari stralci di lavori, che hanno visto in passato l’apporto del Mibact, e in quest’ultima fase quello fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e del Comune di Cittadella. Ora il Museo del Duomo apre al pubblico offrendo emozioni vere pur nel numero contenuto delle opere allineate sulle pareti o inserite nelle bacheche. L’allestimento è stato affidato allo studio dell’architetto Gianni Toffanello che, in accordo con l’Ufficio diocesano per i Beni culturali e il Museo diocesano di Padova, ha selezionato alcune tra le opere raccolte lungo i decenni precedenti, inserendole in un percorso di arte, storia e teologia.
La scelta dei curatori è stata precisa: privilegiare la qualità sulla quantità, per offrire pitture e sculture – ma anche esempi di arti applicate – che risultino effettivamente “eccezionali” per livello o per significato. In primis la grandiosa “Cena in Emmaus”, capolavoro datato 1537 di Jacopo da Ponte detto Bassano e, poco discosta una Flagellazione (fine XVI secolo) di particolare intensità già attribuita a Palma il Giovane ma più verosimilmente riconducibile ad Andrea Vicentino. Ma basterebbe la grande tempera su tavola raffigurante il Compianto sul Cristo morto, capolavoro della pittura veneta di metà Quattrocento, attributo da Federico Zeri ad Andrea da Murano, per giustificare una visita al nuovo Museo del Duomo.
Nelle sale del Museo, tra gli altri “pezzi” di grande rilievo, spiccano le sculture lignee, tutte di epoca tardo medievale o rinascimentale: il busto policromo di una Vergine Annunciata, il mistico Crocifisso processionale quattrocentesco, sempre in legno intagliato e policromo, il San Rocco e il San Sebastiano cinquecenteschi.
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martedì 11 maggio 2021

La Forma del Tempo al Poldi Pezzoli di Milano

Al Museo Poldi Pezzoli di Milano è in programma da giovedì 13 maggio a lunedì 27 settembre 2021 la mostra “La Forma del Tempo”, curata da Lavinia Galli, traccia un percorso nell’arte e nella tecnologia che evidenzia il rapporto dell’uomo con il Tempo. Con trenta opere: orologi, dipinti, sculture e codici; strumenti di misurazione, come il raro “svegliatore monastico” del XV sec. e l’”Astrario” medievale. Inoltre orologi a molla e a pendolo, e preziosi “orologi notturni” del 1600, marchingegni silenziosi decorati con immagini simboliche. In mostra insieme a dipinti di diversi autori, come “Allegoria del Tempo e della Prudenza”, di Tiziano (National Gallery, Londra; nella foto dettaglio), di Andrea Previtali e Bernardino Mei.
L’esposizione si articola in tre sezioni: La misura del Tempo e dello spazio, Le immagini del Tempo e Nottetempo.

mercoledì 5 maggio 2021

Dante nei Musei Vaticani

Nell’anno di Dante – protagonista del 2021 – anche i Musei del Papa partecipano del desiderio del mondo, e della Santa Sede in particolare, di onorare la memoria del Sommo Poeta nell’anniversario del VII centenario della sua morte (1321-2021).

Forte e profondo è sempre stato il legame tra il Poeta e la Sede petrina, tra la sua produzione letteraria e la fede cattolica. E se nella speciale ricorrenza Papa Francesco dedica all’Allighieri la Lettera Apostolica “Candor Lucis aeternae", esortando a rendere accessibile il patrimonio letterario e umano di Dante al di là delle aule, affinché “non sia semplicemente letto, commentato, studiato”, i Musei Vaticani rispondono a questa sollecitazione con un progetto didattico virtuale di facile accesso e fruizione sul sito web ufficiale.
Dante nei Musei Vaticani” è il titolo dell’iniziativa divulgativo-espositiva che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Comitato scientifico-organizzativo istituito per l’occasione dal Pontificio Consiglio della Cultura in programma dal 3 maggio al 31 dicembre 2021. Il progetto mira ad evidenziare il filo rosso “dantesco che corre lungo tutto l’itinerario museale; una sorta di “percorso” permanente attraverso quelle opere e testimonianze visive che rimandano, direttamente o simbolicamente, al poeta fiorentino e al suo capolavoro: la Divina Commedia.
L’esperienza formativa e conoscitiva sul portale dei Musei Vaticani è supportata da un prezioso materiale didattico – scaricabile e stampabile – che potrà costituire anche una pratica miniguida da portare con sé quando si vorrà andare personalmente alla scoperta dei luoghi e dei simboli danteschi all’interno degli ambienti e delle collezioni pontificie.
Una ricca photogallery permette inoltre di familiarizzare – a distanza ravvicinata e con dovizia di particolari – con le opere citate e commentate nel dossier (suddiviso nei tre Regni danteschi) curato da Adele Breda, coordinatrice altresì dell’intero progetto didattico.
Il lancio web del Percorso Dantesco, in programma per lunedì 3 maggio 2021, coincide in maniera inaspettata e non programmata con la riapertura al pubblico dei Musei Vaticani dopo il lungo stop imposto dall’emergenza pandemica. Ci auguriamo che questa nuovo inizio sotto il segno di Dante sia foriero di ogni bene e possa rappresentare – come auspicato da Papa Francesco – “un invito alla speranza, quella speranza di cui Dante è profeta”.

venerdì 30 aprile 2021

"I luoghi di Dante nelle tavole di Massimo Tosi" al Castello di Poppi

La mostra "I luoghi di Dante", in programma al Castello di Poppi dal 30 aprile al 30 giugno 2021, raccoglie le tavole presenti nel sesto volume della collana Viaggio in Toscana di Massimo Tosi della Federighi Editori, lavoro dedicato al genio di Dante Alighieri nell’anno in cui si celebrano con manifestazioni nazionali e internazionali i settecento anni dalla morte. Firenze, Ravenna e le città che lo hanno ospitato, celebrano con convegni e mostre il Sommo Poeta. Il progetto è pensato quindi per descrivere un aspetto importante della storiografia e della fortuna del Poeta stesso. La città che l’ha visto nascere e crescere, quelle che l’hanno accolto nel suo peregrinare da esiliato, i luoghi dei suoi viaggi e le nobili dimore che l’hanno ospitato sono trattati dall’Autore con la consueta maestria, descritti con accurati disegni e ricostruzioni non privi di spunti artistici di grande livello. Non a caso Massimo Tosi nel 2018 è stato insignito del titolo di Accademico d’Onore dall’ Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; la più antica del mondo, che fu fondata da Vasari nel 1563 e che ha annoverato importanti figure, prima fra tutte quella di Michelangelo Buonarroti.

mercoledì 28 aprile 2021

Riapre la mostra "I segreti della Vercelli Medievale"

Riapre venerdì 30 aprile 2021 alle ore 17,00 la mostra “I Segreti della Vercelli Medievale” allestita in Arca, il contenitore espositivo ospitato nell'ex chiesa di San Marco. La mostra, promossa da Comune e Arcidiocesi, curata da Daniele De Luca e impreziosita dalle clip dello storico Alessandro Barbero, proseguirà  fino al 27 giugno 2021, consentendo ai visitatori di ammirare alcuni dei più preziosi documenti, pergamene e libri conservati negli archivi di Comune e Archivio Capitolare: tra loro la pergamena dei Biscioni e il Vercelli Book.
«Le attuali normative - ricordano dal Comune - consentono la riapertura di mostre e musei con le dovute cautele in materia sanitaria.
Restano confermati gli orari da martedì a domenica dalle 10 alle 19, ma è indispensabile prenotare ai seguenti recapiti: prenotazioni.vercelli@gmail.com; 380 18 68 799, reperibile dalle 10 alle 18 da martedì a domenica.

lunedì 12 aprile 2021

Le Arti al tempo dell’esilio

Da sabato 24 aprile a domenica 4 luglio 2021, in San Romualdo a Ravenna, si potrà ammirare la preziosa mostra “Le Arti al tempo dell’esilio”, secondo grande appuntamento del ciclo espositivo “Dante. Gli occhi e la mente”, promosso dal Comune di Ravenna - Assessorato alla Cultura e dal MAR Museo d’Arte della città di Ravenna, a cura di Massimo Medica. A promuovere congiuntamente il ciclo, manifestazione ufficiale del Settimo Centenario della morte di Dante, sono accanto al Comune di Ravenna, i Musei degli Uffizi, per effetto di un accordo pluriennale di collaborazione che idealmente sancisce il gemellaggio tra la città dove il Poeta nacque e quella in cui morì e riposa.
 
Questa, annunciata alla presenza del Presidente della Repubblica, è una mostra di autentici capolavori. Quantitativamente concentrata, essenziale, precisa: la scelta curatoriale è stata quella di riunire solo testimonianze di assoluta eccezione, precisamente aderenti al tema, realmente emblematiche delle tappe dell’esilio dantesco. Proponendo ciò che il Poeta ebbe occasione di ammirare nel suo lungo peregrinare per l’Italia, opere la cui eco influenzò la sua Commedia, straordinario “poema per immagini”.
Ad accogliere questo percorso espositivo d’eccezione è un luogo altrettanto significativo: la Chiesa monastica di San Romualdo, di origine camaldolese, attigua alla Biblioteca Classense, nel cuore storico di Ravenna.
A dare, e non solo idealmente, il via al percorso della mostra sarà la potente scultura in bronzo dorato raffigurante Bonifacio VIII, di colui cioè che condannò il Poeta all’esilio. Prestito fondamentale concesso in virtù dell’importante scambio culturale fra le città di Ravenna e Bologna, quest’ultima accoglierà al posto del Bonifacio VIII, presso il museo medievale, un'opera a mosaico di Marco De Luca, mosaicista ravennate.
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martedì 30 marzo 2021

"Dante. La visione dell'arte" ai Musei di San Domenico di Forlì


Da giovedì 1 aprile a domenica 11 luglio 2021 presso i Musei San Domenico di Forlì "dovrebbe" tenersi la mostra "Dante. La visione dell'arte".
Forlì, città ghibellina degli Ordelaffi, fra il 1302 e il 1313 ospitò in varie occasioni l’esule Poeta. In questo luogo, a metà strada tra la natìa città e quella che ospita i suoi resti mortali, sarà allestita una mostra dal titolo “Dante. La visione dell’arte”.
L’esposizione intende restituire una rilettura della figura di Dante e della sua opera attraverso le immagini che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, in un arco temporale   che va dal Duecento al Novecento. L'obiettivo è di presentare le molteplici traduzioni figurative della potenza visionaria del poeta, con una particolare attenzione alle analogie tra le sue vivide parole e oltre 300 opere d'arte con cui gli artisti ne hanno dato interpretazione nei secoli. La mostra avrà un carattere internazionale, con l’esposizione di opere provenienti dalle più importanti collezioni del mondo.
Per il visitatore sarà come avere una mappa per un affascinante viaggio tra le parole e le immagini, a dimostrazione di come il successo corale di Dante nelle diverse forme artistiche abbia contribuito a definire, attraverso la sua eredità, i codici espressivi della nostra civiltà. Ideata e realizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e dalle Gallerie degli Uffizi, in collaborazione con il Comune di Forlì e i Musei San Domenico, la mostra è diretta da Eike Schmidt (direttore delle Gallerie degli Uffizi) e da Gianfranco Brunelli (direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì). Mentre curatori del progetto sono il prof. Antonio Paolucci e il prof. Fernando Mazzocca.
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