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domenica 2 agosto 2020

Riapre il Museo Nazionale del Bargello

Con qualche cambiamento inedito, da martedì 4 agosto 2020, il Museo Nazionale del Bargello, a Firenze, riaprirà al pubblico e lo farà con una veste inedita. Mentre le sale espositive, con i capolavori di Donatello, Della Robbia, Verrocchio, Michelangelo, Benvenuto Cellini e Giambologna presenteranno inalterato il loro charme originale, la visuale del cortile interno del palazzo sorprenderà i visitatori.
Un ampio ponteggio velato segnala un importante e delicato lavoro di restauro e manutenzione dell’edificio avviato nelle scorse settimane: al fine di ottimizzare il prolungato periodo di chiusura al pubblico, contemporaneamente al rifacimento dei bagni, la direttrice Paola D’Agostino ha infatti avviato una revisione conservativa del cortile interno del museo, delle facciate esterne e della torre medievale. Sono fondamentali lavori di tutela e di messa in sicurezza di uno degli edifici più antichi e importanti di Firenze, finanziati dal Ministero per i beni, le attività culturali e per il turismo e programmati per svolgersi garantendo comunque l’apertura al pubblico del museo. Si è iniziato dal cortile, sfruttando al meglio la chiusura al pubblico per allestire tutti i ponteggi interni, poi si interverrà anche sulle facciate esterne del palazzo e sull’antica torre, in modo da operare, nel corso del prossimo anno, un ampio lavoro di restauro complessivo e di manutenzione di tutte le facciate del palazzo.

mercoledì 24 giugno 2020

Riapre il Museo Casa di Dante

Il Museo casa di Dante, dopo 4 mesi, mercoledì 24 giugno 2020 riapre al pubblico nel giorno del patrono di Firenze, San Giovanni, con una nuova veste tutta tecnologica. Un modo per raccontare in modo contemporaneo la vita e le opere di Dante Alighieri integrando alla verità storica una rinnovata spinta emozionale.
Aspettando l’anniversario del 2021 «Dovevamo inaugurare il nuovo allestimento in Marzo ma a causa del Covid abbiamo rimandato e siamo felici di riaprire nella data cara ai fiorentini del 24 giugno in cui si festeggia il patrono San Giovanni — spiega Tullia Carlino coordinatrice del Museo — Il compimento di questo progetto arriva alla vigilia del 2021, l’anniversario dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, con l’idea che la tecnologia sia uno strumento che non sostituisce ma integra la realtà. Siamo felici di vederlo finalmente decollare con la consapevolezza che il nostro museo fosse ormai datato e si rendesse sempre più necessario un restyling che lo tenesse al passo con i tempi senza, però, strappargli anima e identità».
Tra aspetti pubblici e privati Nel nuovo allestimento ogni spazio coincide con un momento essenziale della storia di Dante Alighieri. Ogni sala è la tappa di un percorso che unisce attraverso legami narrativi gli aspetti privati e pubblici, familiari, letterari e politici che hanno intessuto la vita del Sommo Poeta. Accolti da un Dante virtuale disegnato da un illustratore, i visitatori accedono così al Museo che nella giornata inaugurale del 24 giugno dalle 12 alle 18 possono entrare gratuitamente.
Il volto del Divin Poeta in 3D «Il primo piano - racconta Adele Magnelli International Project Manager di Ett S.p.A. che ha realizzato progetto di riallestimento multimediale – è dedicato alla vita alla politica e al rapporto di Dante con la Firenze medievale, fino all’esilio». È qui che grazie ad un display olografico si potrà vedere il volto di Dante in 3D con il suo celebre profilo, assistere quindi in una sala immersiva dove immagini girate con droni si avvicendano ad illustrazioni originali di computer grafica, alla battaglia di Campaldino, divertirsi quindi a giocare con gli stemmi delle «Arti Fiorentine» o vedere su un plastico multimediale gli edifici simbolo della vita politica di Firenze dell’epoca.
Si dovrà salire al secondo piano per scoprire invece il Dante poeta, uomo di cultura e padre della lingua italiana. «Tra le chicche di questo piano — precisa Adele Magnelli — c’è la sala dedicata alla Divina Commedia. Al centro si trova un grande volume aperto dove viene riprodotto il viaggio dantesco attraverso una proiezione in video mapping. Il libro sembrerà sfogliarsi da solo mentre scorrono le immagini accompagnate da alcuni versi della Commedia letti da Francesco Pannofino».
Soddisfazione per il nuovo progetto del Museo Casa di Dante è stato espresso anche da Eugenio Giani, Presidente della storica istituzione culturale. «Questo riallestimento della ‘sua casa’ è la migliore delle maniere per tenere viva la memoria e la grande opera di Dante. È un luogo che ci deve stimolare a riflessioni sulla figura di uno dei personaggi più importanti della storia della letteratura e da oggi lo fa grazie alla più innovative tecnologie che abbiamo a disposizione. Del resto Dante, fiorentino e toscano, rappresenta l’unità del Paese attraverso una unica lingua e ora più che mai c’è bisogno di un senso di unione e condivisione. Dante e la cultura sono un mezzo perché questo sentimento emerga nella giusta maniera».

venerdì 1 dicembre 2017

Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento

Arriverà direttamente dal National Museum di Copenhagen l’abito che aprirà la mostra “Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura” presso la Galleria dell’Accademia del capoluogo toscano. L’esposizione inaugurerà martedì 5 dicembre 2017 e resterà aperta al pubblico fino a domenica 18 marzo 2018, raccontando la raffinata arte della tessitura a Firenze e i suoi legami con il resto d’Europa.
Il pezzo centrale della mostra è un rarissimo reperto risalente alla metà del XIV secolo: un vestitino in lana rinvenuto nel 1921 dall’archeologo danese Paul Norland a Herjolfnaes, sulla costa orientale della Groenlandia, insieme ad altri numerosi abiti e costumi dell’epoca. La particolarità del vestito che sarà esposto per la prima volta in Italia è quella di essere stato confezionato per una bambina di non più di tre anni.
Per maggiori informazioni visito il sito della Galleria dell'Accademia !

sabato 20 agosto 2016

Incredible Florence

La navata della bellissima chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte ospita in anteprima mondiale l’allestimento di Incredible Florence, un’esperienza immersiva che è allo stesso tempo mostra e spettacolo. Musica ed effetti sonori, 11 schermi giganti che riproducono ad altissima definizione effetti speciali, ricostruzioni 3D, multiproiezioni d’immagini e parti originali filmate per entrare in un inedito viaggio nel tempo attraverso gli oltre 2000 anni della storia di Firenze.
Un’emozionante produzione multimediale di 45 minuti che regala ai visitatori il privilegio di poter assistere alla nascita della città romana e di quella medioevale delle case torri, del Battistero e dei capolavori di Michelangelo e Botticelli, di rivivere battaglie avvincenti, di conoscere da vicino grandi personaggi come Dante, Da Vinci, Galileo, Savonarola, Lorenzo il Magnifico, per poi ritrovarsi infine ad ammirare le creazioni dei grandi stilisti che hanno reso la Firenze contemporanea capitale mondiale dell’alta moda. Ora, e fino al 31 ottobre 2016, visitando Incredible Florence sarà anche possibile scoprire e toccare con mano delle opere uniche: sono infatti esposte al pubblico le riproduzioni a grandezza naturale di alcune macchine da guerra progettate da Leonardo da Vinci. I macchinari, perfettamente funzionanti, sono stati realizzati per mano degli artigiani della famiglia Martelli, che da generazioni si tramandano l’arte di spadai, fabbri e armaioli, seguendo passo passo gli studi dei prototipi fatti dal genio di Vinci. Quello tra i Martelli e Leonardo, è tra l’altro un incontro che sembra destinato ad essere ricorrente nel corso dei secoli. Pare infatti che nei primi anni del 1500 fossero stati i loro avi ad aver ospitato il genio presso la propria casa per un lungo periodo del suo soggiorno fiorentino. Fu così che, dopo la sua morte, la famiglia iniziò a raccogliere e conservare una parte dei suoi schizzi e appunti, gli stessi divenuti poi parte dei vari codici ora conosciuti in tutto il mondo.
Incredible Florence è ideata e prodotta dal Gruppo Crossmedia con il patrocinio del Comune di Firenze. La direzione artistica è di Sergio Risaliti, la regia di Vincenzo Capalbo e Marilena Bertozzi; realizzata da Art Media Studio, con la colonna sonora di Marco Lamioni, vanta la consulenza letteraria di Marco Vichi. Le aziende partner della mostra sono Viva Ticket, Scala Group, Alinari, Unicoop Firenze, Consorzio del Chianti Classico e Tu Mi Turbi.
Incredible Florence, Auditorium Santo Stefano al Ponte – p.zza Santo Stefano, 5 – Firenze: ORARIO: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19; chiusura biglietteria ore 18.30 COSTO BIGLIETTI: intero 12 euro, studenti e over 65 10 euro; dai 6 ai 12 anni, 8 euro; ingresso gratuito per i minori di 6 anni. DURATA MULTIPROIEZIONE: 45 minuti c/a INFO E PRENOTAZIONI: tel. 055.217418; info@incredibleflorence.com; www.incredibleflorence.com.

mercoledì 14 ottobre 2015

Riapre il Museo dell’Opera del Duomo a Firenze.

Sono circa 750 le opere d'arte che da giovedì 29 ottobre 2015 troveranno la loro definitiva collocazione all'interno del nuovo Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, restituendo alla città una tradizione lunga 720 anni che abbraccia - dai capolavori di Arnolfo Di Cambio a quelli del Verrocchio e Donatello - secoli di tradizione artistica medievale e rinascimentale fiorentina.
Statue, rilievi in marmo, bronzo, argento, originariamente realizzati per gli ambienti esterni ed interni delle strutture che sorgono davanti al Museo - il Battistero di San Giovanni, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e il Campanile di Giotto - troveranno posto nelle 25 sale, distribuite su tre piani, di questo nuovo edificio. Uno spettacolare allestimento che mira a valorizzare capolavori unici al mondo, frutto di un restauro durato tre anni, molti originariamente concepiti per stare insieme, ma successivamente dispersi in attesa di una collocazione più ampia e definitiva.
Tornano a splendere la Maddalena di Donatello, la Porta del Paradiso e la Porta del Nord del Battistero, opera di Lorenzo Ghiberti, mentre l'antica facciata medievale del Duomo, realizzata da Arnolfo Di Cambio a partire dal 1296, ma distrutta nel 1586, verrà ricostruita a grandezza naturale (un colossale modello in resina) nella sala maggiore del museo. Ed è proprio questa facciata - con le sue 40 statue ricollocate nelle loro nicchie - il “gioiello” più atteso da monsignor Timothy Verdon, storico dell'arte e direttore della nuova struttura. «Firenze, città ricca di glorie antiche - spiega Verdon - ha bisogno di grandi iniziative moderne e il nuovo Museo dell'Opera, una struttura spettacolare di qualità mondiale, è la più importante iniziativa fiorentina degli ultimi anni».
Su un lato della sala del nuovo edificio sarà esposta la Porta del Paradiso che, come spiega Verdon, «tornerà a occupare una posizione frontale rispetto all'antica facciata, ricostruendo un rapporto visivo e iconografico perso oltre 400 anni fa». Ai suoi due lati si potrà ammirare la Porta Nord del Battistero – il cui restauro ha consentito il recupero, dopo sei secoli dalla sua realizzazione, dell'oro che ne ricopriva le sculture - e presto anche la Porta Sud di Andrea Pisano. Il percorso dello spettatore proseguirà al piano terra con le sale che accolgono la Maddalena penitente di Donatello - un'opera che sprigiona una grande forza, ma anche tenerezza e devozione attraverso lo sguardo e le mani congiunte in preghiera - e la Pietà di Michelangelo. All'interno della Galleria del Campanile di Giotto, tra le sedici statue a grandezza naturale, spiccano i Profeti di Donatello, Abacuc e Geremia, e i 54 rilievi scultorei originali che la adornavano. Nella Galleria delle Cantorie di Luca della Robbia e di Donatello si potranno, invece, osservare i due grandi pergami realizzati per il Duomo tra il 1431 e il 1439. Un museo nel museo sarà la Galleria, con i modelli lignei del Quattrocento, tra cui quello attribuito allo stesso artista fiorentino, materiali e attrezzi dell'epoca impiegati per la costruzione della Cupola, oltre alla maschera funebre del grande architetto. Fondata nel 1296 per realizzare il Duomo di Firenze l’Opera continua a portare avanti il suo impegno finalizzato alla conservazione e alla valorizzazione del suo straordinario patrimonio culturale. Il Museo dell'Opera del Duomo, fondato nel 1891, fa parte del sistema museale del Grande Museo del Duomo che racchiude il Duomo di Firenze, la Cupola di Brunelleschi, la Cripta di Santa Reparata, il Battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto. Un accordo artistico che il prossimo 29 ottobre tornerà a orbitare, con il suo spartito di arte, fede, storia, di fronte al suo pubblico, nella spettacolare piazza che rappresenta il cuore vibrante di Firenze.