Per maggiori informazioni clicca qui !
sabato 22 maggio 2021
venerdì 21 maggio 2021
"Charun demonio e l’immaginario mitologico dantesco" a Perugia
In
occasione del settimo centenario della morte di Dante Alighieri, il
Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, in collaborazione con la
Galleria Nazionale dell’Umbria, il Comune di Perugia, l’Università degli
Studi di Perugia, l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”, la
Società Bibliografica Toscana, il Rotary International Fellowship of old
books e il Rotary Club Perugia propone la mostra “Charun demonio e
l’immaginario mitologico dantesco” dal 21 maggio al MANU.
All’interno del percorso espositivo si intende valorizzare una scelta di reperti archeologici afferenti alle collezioni museali che richiamano l’immaginario mitologico della Commedia, e che dialogheranno con antichi volumi e opere d’arte contemporanee.
Nell’ambito della mostra saranno esposte le opere vincitrici del premio artistico “Romeo Gallenga Stuart” riservato agli studenti delle Scuole Superiori e delle Università umbre, grazie a un contributo finanziario del Rotary Club Perugia.
All’interno del percorso espositivo si intende valorizzare una scelta di reperti archeologici afferenti alle collezioni museali che richiamano l’immaginario mitologico della Commedia, e che dialogheranno con antichi volumi e opere d’arte contemporanee.
Nell’ambito della mostra saranno esposte le opere vincitrici del premio artistico “Romeo Gallenga Stuart” riservato agli studenti delle Scuole Superiori e delle Università umbre, grazie a un contributo finanziario del Rotary Club Perugia.
Disegno della locandina di George Cochrane, grafica di Facsimile Finder.
Per maggiori informazioni clicca qui !
Etichette:
archeologia,
Dante,
medioevo,
mostre
giovedì 20 maggio 2021
Apre al pubblico il nuovo Museo del Duomo di Cittadella (PD)
In veste totalmente rinnovata e in nuovi spazi, il Museo del Duomo
di Cittadella (PD) riapre i battenti da sabato 22 maggio 2021. Sorge accanto al
Duomo e ingloba anche quanto rimane della precedente chiesa medievale,
con i suoi preziosi affreschi.
Il Museo, voluto dalla Parrocchia del
Duomo, viene inaugurato dopo un lungo percorso e vari stralci di lavori,
che hanno visto in passato l’apporto del Mibact, e in quest’ultima fase
quello fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e
Rovigo e del Comune di Cittadella. Ora il Museo del Duomo apre al
pubblico offrendo emozioni vere pur nel numero contenuto delle opere
allineate sulle pareti o inserite nelle bacheche. L’allestimento è stato
affidato allo studio dell’architetto Gianni Toffanello che, in accordo
con l’Ufficio diocesano per i Beni culturali e il Museo diocesano di
Padova, ha selezionato alcune tra le opere raccolte lungo i decenni
precedenti, inserendole in un percorso di arte, storia e teologia.
La scelta dei curatori è stata precisa: privilegiare la qualità sulla
quantità, per offrire pitture e sculture – ma anche esempi di arti
applicate – che risultino effettivamente “eccezionali” per livello o per
significato. In primis la grandiosa “Cena in Emmaus”, capolavoro datato
1537 di Jacopo da Ponte detto Bassano e, poco discosta una
Flagellazione (fine XVI secolo) di particolare intensità già attribuita a
Palma il Giovane ma più verosimilmente riconducibile ad Andrea
Vicentino. Ma basterebbe la grande tempera su tavola raffigurante il
Compianto sul Cristo morto, capolavoro della pittura veneta di metà
Quattrocento, attributo da Federico Zeri ad Andrea da Murano, per
giustificare una visita al nuovo Museo del Duomo.
Nelle sale del Museo, tra gli altri “pezzi” di grande rilievo, spiccano
le sculture lignee, tutte di epoca tardo medievale o rinascimentale: il
busto policromo di una Vergine Annunciata, il mistico Crocifisso
processionale quattrocentesco, sempre in legno intagliato e policromo,
il San Rocco e il San Sebastiano cinquecenteschi.
Per maggiori informazioni clicca qui !
martedì 11 maggio 2021
La Forma del Tempo al Poldi Pezzoli di Milano
Al Museo Poldi Pezzoli di Milano è in programma da giovedì 13 maggio a lunedì 27 settembre 2021 la mostra “La Forma del Tempo”, curata da Lavinia
Galli, traccia un percorso nell’arte e nella tecnologia che evidenzia
il rapporto dell’uomo con il Tempo. Con trenta opere: orologi, dipinti,
sculture e codici; strumenti di misurazione, come il raro “svegliatore
monastico” del XV sec. e l’”Astrario” medievale. Inoltre orologi a molla
e a pendolo, e preziosi “orologi notturni” del 1600, marchingegni
silenziosi decorati con immagini simboliche. In mostra insieme a dipinti
di diversi autori, come “Allegoria del Tempo e della Prudenza”, di
Tiziano (National Gallery, Londra; nella foto dettaglio), di Andrea
Previtali e Bernardino Mei. L’esposizione si articola in tre sezioni: La misura del Tempo e dello spazio, Le immagini del Tempo e Nottetempo.
Etichette:
medioevo,
mostre,
rinascimento,
tempo
mercoledì 5 maggio 2021
Dante nei Musei Vaticani
Nell’anno di Dante – protagonista del 2021 – anche i Musei del Papa partecipano
del desiderio del mondo, e della Santa Sede in particolare, di onorare
la memoria del Sommo Poeta nell’anniversario del VII centenario della
sua morte (1321-2021).
Forte e profondo è sempre stato il legame tra il Poeta e la Sede petrina, tra la sua produzione letteraria e la fede cattolica. E se nella speciale ricorrenza Papa Francesco dedica all’Allighieri la Lettera Apostolica “Candor Lucis aeternae", esortando a rendere accessibile il patrimonio letterario e umano di Dante al di là delle aule, affinché “non sia semplicemente letto, commentato, studiato”, i Musei Vaticani rispondono a questa sollecitazione con un progetto didattico virtuale di facile accesso e fruizione sul sito web ufficiale.
“Dante nei Musei Vaticani” è il titolo dell’iniziativa divulgativo-espositiva che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Comitato scientifico-organizzativo istituito per l’occasione dal Pontificio Consiglio della Cultura in programma dal 3 maggio al 31 dicembre 2021. Il progetto mira ad evidenziare il filo rosso “dantesco” che corre lungo tutto l’itinerario museale; una sorta di “percorso” permanente attraverso quelle opere e testimonianze visive che rimandano, direttamente o simbolicamente, al poeta fiorentino e al suo capolavoro: la Divina Commedia.
L’esperienza formativa e conoscitiva sul portale dei Musei Vaticani è supportata da un prezioso materiale didattico – scaricabile e stampabile – che potrà costituire anche una pratica miniguida da portare con sé quando si vorrà andare personalmente alla scoperta dei luoghi e dei simboli danteschi all’interno degli ambienti e delle collezioni pontificie.
Una ricca photogallery permette inoltre di familiarizzare – a distanza ravvicinata e con dovizia di particolari – con le opere citate e commentate nel dossier (suddiviso nei tre Regni danteschi) curato da Adele Breda, coordinatrice altresì dell’intero progetto didattico.
Il lancio web del Percorso Dantesco, in programma per lunedì 3 maggio 2021, coincide in maniera inaspettata e non programmata con la riapertura al pubblico dei Musei Vaticani dopo il lungo stop imposto dall’emergenza pandemica. Ci auguriamo che questa nuovo inizio sotto il segno di Dante sia foriero di ogni bene e possa rappresentare – come auspicato da Papa Francesco – “un invito alla speranza, quella speranza di cui Dante è profeta”.
Forte e profondo è sempre stato il legame tra il Poeta e la Sede petrina, tra la sua produzione letteraria e la fede cattolica. E se nella speciale ricorrenza Papa Francesco dedica all’Allighieri la Lettera Apostolica “Candor Lucis aeternae", esortando a rendere accessibile il patrimonio letterario e umano di Dante al di là delle aule, affinché “non sia semplicemente letto, commentato, studiato”, i Musei Vaticani rispondono a questa sollecitazione con un progetto didattico virtuale di facile accesso e fruizione sul sito web ufficiale.
“Dante nei Musei Vaticani” è il titolo dell’iniziativa divulgativo-espositiva che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni promosse dal Comitato scientifico-organizzativo istituito per l’occasione dal Pontificio Consiglio della Cultura in programma dal 3 maggio al 31 dicembre 2021. Il progetto mira ad evidenziare il filo rosso “dantesco” che corre lungo tutto l’itinerario museale; una sorta di “percorso” permanente attraverso quelle opere e testimonianze visive che rimandano, direttamente o simbolicamente, al poeta fiorentino e al suo capolavoro: la Divina Commedia.
L’esperienza formativa e conoscitiva sul portale dei Musei Vaticani è supportata da un prezioso materiale didattico – scaricabile e stampabile – che potrà costituire anche una pratica miniguida da portare con sé quando si vorrà andare personalmente alla scoperta dei luoghi e dei simboli danteschi all’interno degli ambienti e delle collezioni pontificie.
Una ricca photogallery permette inoltre di familiarizzare – a distanza ravvicinata e con dovizia di particolari – con le opere citate e commentate nel dossier (suddiviso nei tre Regni danteschi) curato da Adele Breda, coordinatrice altresì dell’intero progetto didattico.
Il lancio web del Percorso Dantesco, in programma per lunedì 3 maggio 2021, coincide in maniera inaspettata e non programmata con la riapertura al pubblico dei Musei Vaticani dopo il lungo stop imposto dall’emergenza pandemica. Ci auguriamo che questa nuovo inizio sotto il segno di Dante sia foriero di ogni bene e possa rappresentare – come auspicato da Papa Francesco – “un invito alla speranza, quella speranza di cui Dante è profeta”.
venerdì 30 aprile 2021
"I luoghi di Dante nelle tavole di Massimo Tosi" al Castello di Poppi
La mostra "I luoghi di Dante", in programma al Castello di Poppi dal 30 aprile al 30 giugno 2021, raccoglie le tavole presenti nel sesto volume della collana Viaggio in Toscana di Massimo Tosi della Federighi Editori, lavoro dedicato al genio di Dante Alighieri nell’anno in cui si celebrano con manifestazioni nazionali e internazionali i settecento anni dalla morte.
Firenze, Ravenna e le città che lo hanno ospitato, celebrano con convegni e mostre il Sommo Poeta. Il progetto è pensato quindi per descrivere un aspetto importante della storiografia e della fortuna del Poeta stesso.
La città che l’ha visto nascere e crescere, quelle che l’hanno accolto nel suo peregrinare da esiliato, i luoghi dei suoi viaggi e le nobili dimore che l’hanno ospitato sono trattati dall’Autore con la consueta maestria, descritti con accurati disegni e ricostruzioni non privi di spunti artistici di grande livello.
Non a caso Massimo Tosi nel 2018 è stato insignito del titolo di Accademico d’Onore dall’ Accademia delle Arti del Disegno di Firenze; la più antica del mondo, che fu fondata da Vasari nel 1563 e che ha annoverato importanti figure, prima fra tutte quella di Michelangelo Buonarroti.
mercoledì 28 aprile 2021
Riapre la mostra "I segreti della Vercelli Medievale"
Riapre venerdì 30 aprile 2021 alle ore
17,00 la mostra “I Segreti della Vercelli Medievale” allestita in Arca, il
contenitore espositivo ospitato nell'ex chiesa di San Marco. La mostra,
promossa da Comune e Arcidiocesi, curata da Daniele De Luca e
impreziosita dalle clip dello storico Alessandro Barbero,
proseguirà fino al 27 giugno 2021, consentendo ai visitatori di
ammirare alcuni dei più preziosi documenti, pergamene e libri conservati
negli archivi di Comune e Archivio Capitolare: tra loro la pergamena
dei Biscioni e il Vercelli Book.
«Le attuali normative - ricordano dal Comune - consentono la
riapertura di mostre e musei con le dovute cautele in materia
sanitaria.
Restano confermati gli orari da martedì a domenica dalle 10
alle 19, ma è indispensabile prenotare ai seguenti recapiti: prenotazioni.vercelli@gmail.com; 380 18 68 799, reperibile dalle 10 alle 18 da martedì a domenica.
Iscriviti a:
Post (Atom)






