lunedì 7 settembre 2015

Il Medioevo al Castello di Piombino (LI)

Il Castello di Piombino (LI)
Prosegue anche a settembre al Museo del Castello e delle ceramiche medievali di Piombino l'esposizione di riproduzioni di età medievale di oggetti che raccontano sia la vita quotidiana (cucina, arredi, carrucole, carretti etc.) che il lavoro del fabbro, del carpentiere e dello scalpellino, nonché alcune armi.
L’allestimento inizia già dall'area esterna del Museo e prosegue all'interno, includendo anche le celle carcerarie situate al piano terreno. “La fabbrica del ferro” è il nome scelto per questo suggestivo allestimento che vuole raccontare ai visitatori storie di vita quotidiana in un castello medievale.
Inoltre, fino al 13 settembre 2015 tutti i mercoledì e venerdì, il fabbro artigiano Fabio Gonnella sarà presente al Castello per mostrare ai visitatori come si coniavano le monete nel Medioevo, dare spiegazioni sugli oggetti in mostra e svelare i segreti del suo antico mestiere.
Sino alla fine di settembre, tutti martedì e i giovedì, sarà invece possibile vedere il fabbro all'opera al Parco archeominerario di San Silvestro a Campiglia.
Durante queste giornate i visitatori potranno scoprire come una barra di metallo veniva trasformata in armi o utensili in una “Bottega del Fabbro” appositamente ricostruita nella splendida cornice di Rocca San Silvestro.
In entrambi i casi la visita e l’attività sperimentale sono comprese nel biglietto d'ingresso (gratuite per i possessori di parcheocard residenti).
Info e prenotazioni: tel. 0565 226445.

domenica 6 settembre 2015

In mostra alla Rotonda le foto che raccontano vita e storia di Matilde

Interno della Rotonda di San Lorenzo
Matilde di Canossa racconta se stessa, il formarsi della sua personalità e i suoi pensieri più intimi, da quando, ragazzina, le muore il padre, fino alla vigilia della morte, nella mostra dell'americana Selby Hickey, inaugurata sabato 5 settembre nella Rotonda di San Lorenzo a Mantova da Giovanni Pasetti e che sarà visitabile fino a domenica 1 novembre 2015 (ore 10-19 nei week end e durante il Festivaletteratura, 10-13 e 14-16.30 gli altri giorni, ingresso libero).
È l'opera di una docente di scienze politiche all'università di Stato di New York, ora in pensione, che si dedica da tempo alla fotografia, e con il marito, il pittore Luiz Camnitzer, ha una casa a Bagni di Lucca, vicino al Ponte del Diavolo nelle zone di origine dei Canossa. Selby Hickey, conosciuta la figura di Matilde, ne è rimasta affascinata. E si è messa in contatto con Paolo Golinelli, lo storico mantovano tra i massimi studiosi della Grancontessa. La mostra comprende una serie di fotografie, tutte molto suggestive, che ritraggono vecchi muri, figure in ombra, particolari di oggetti, macchie, sprazzi di luce che evocano, spiega il critico Giovanni Pasetti, l'oscurità del periodo medievale che Matilde attraversa, ma anche la forza positiva e la ricerca dell'equilibrio tra papato e impero che la donna riesce a esprimere.
Ogni fotografia è accompagnata da una frase attribuita a Matilde da Selby Hickey. «Mi ha spiegato - ha detto Paolo Golinelli - che avrebbe voluto utilizzare le parole della Grancontessa dal libro del Donizone, ma erano troppo arcaiche e impersonali e quindi le ha riscritte lei, componendo una biografia». Il percorso è affascinante perché Matilde parla della madre, dei fratelli morti, dei matrimoni di convenienza (il secondo a 43 anni con un ragazzo di 17) all'intesa con il Papa, fino alla sommossa dei mantovani quando la credevano già in fin di vita. Ma lei ebbe ancora la forza di venire in città e sedare gli animi.
L'Associazione per i monumenti domenicani celebra i 900 anni dalla morte di Matilde con questa mostra e altri due appuntamenti. Giovedì 24 settembre 2015 alle 17.30, Paolo Golinelli, ordinario di Storia Medievale all'Università di Verona, parlerà della "Donna di potere" e presenterà due suoi libri, venerdì 9 ottobre 2015 alle 21,00, lo spettacolo Matilde, donna e contessa della compagnia teatrale Hic sunt Istriones sul sagrato della Rotonda di San Lorenzo.

venerdì 4 settembre 2015

C’era una volta una Principessa. Elena da Lacon Giudicessa di Gallura

Domenica 6 settembre 2015 all’interno della manifestazione “Bisarcio nel Medioevo” e da venerdì 11 a domenica 20 settembre 2015 presso la Pinacoteca cittadina Giuseppe Altana di Ozieri (SS) sarà allestita la mostra di Giuseppe Ortu “C’era una volta una Principessa. Elena da Lacon Giudicessa di Gallura”.
L’esposizione propone al visitatore un viaggio nel Medioevo, una sfida per l’autore che ha ricostruito una vicenda storica realmente accaduta nel 1207: il matrimonio tra Elena de Lacon, giudicessa di Gallura, e il pisano Lamberto Visconti, celebrato nella basilica di San Simplicio ad Olbia. La ricostruzione scenica è avvenuta proprio nella basilica di Sant’Antioco ad Ozieri.
Completano la mostra un interessante video/documento realizzato da Chiara Mela con musiche di Sandro Fresi, e un catalogo a colori, impreziosito dai testi di Manlio Brigaglia, dal contributo di Gian Franco Saba, docente di storia e filosofia, dalla recensione di Telemaco Rendine, direttore artistico di Photissima Art Sair di Torino.
La mostra, realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ozieri e l’Istituzione san Michele, sarà inaugurata venerdì 11 alle ore 18.00 con una conferenza sul medioevo alla quale interverranno l’Assessore alla Cultura Giuseppina Sanna, Antonio Canalis, Gian Franco Saba, Durdica Bacciu ed Elena Marongiu e sarà visitabile dal martedì a domenica dalle 17.00 alle 20.00.
Info e Contatti: +39 349 4934049 - info@giuseppeortu.it - www.giuseppeortu.it.

mercoledì 2 settembre 2015

Vedere oggi, come nel Quattrocento, i decori esterni della rocca di Vignola

Nel Quattrocento la rocca di Vignola era molto diversa da oggi: la parte sommitale appariva interamente colorata e affrescata con motivi architettonici e araldici. Purtroppo i secoli hanno agito sulla Rocca cancellando la sua “pelle” originaria e lasciando solo minime tracce dell’antico splendore.
Tracce in luce. La mostra ripercorrerà le tappe principali degli studi e delle indagini che hanno permesso l’interpretazione e la ricomposizione dei frammenti dei decori esterni. Saranno presentate le ricerche d’archivio ed esposti alcuni dei documenti storici che attestano la presenza e le vicende dei decori. La mostra illustrerà inoltre le innovative tecnologie impiegate per le indagini e vedrà il suo culmine nell’esposizione delle tavole a grande scala, dipinte a mano con la tecnica dell’acquerello, in grado di restituire la resa pittorica quattrocentesca.

Informazioni sulla mostra:

Da sabato 5 settembre a domenica 18 ottobre 2015
Rocca di Vignola
Piazza dei Contrari, 4 – Vignola (MO)
L’ingresso della mostra è gratuito
Orari:
feriali: 9:00 / 12:00 – 15:30 / 19:00
festivi: 10:30 / 13:00 – 15:30 / 19:00
lunedì chiuso

sabato 15 agosto 2015

A ferragosto visita guidata al Borgo Medievale di Torino

Sabato 15 agosto 2015 alle ore 16,30 al Borgo Medievale di Torino una proposta Medievale per passare assieme il Ferragosto tra Borgo e Rocca, accompagnati in una visita guidata dedicata a tutta la famiglia.
All'interno delle mura merlate, oltre il ponte levatoio, le costruzioni del Borgo si susseguono lungo la via maestra, in un percorso estremamente suggestivo. Esse ripropongono edifici piemontesi e valdostani, accostati a costituire un nucleo abitato animato dalle botteghe artigiane. Dalla fontana  alla tettoia del forno per il pane, dal laboratorio del maniscalco, all'Ospizio per accogliere i pellegrini. Sotto il portico della Casa di Bussoleno è allestita una cartiera, ove l'antica pila a magli sfilaccia gli stracci per la carta. Dietro alla facciata della chiesa è da pochi anni allestita una sala mostre, dove, in determinati periodi, si propongono al pubblico esposizioni e allestimenti temporanei.
La Rocca costituisce il punto focale, elevato rispetto al percorso del Borgo. E' la dimora signorile fortificata, con stanze sontuose ricche di mobili, suppellettili, tessuti, a mostrare gli usi di vita del Quattrocento. Le corazze, le armi, i passatempi lasciati nel camerone degli uomini d'arme, la sala da pranzo, la cucina, offrono una idea davvero "palpitante e parlante" di un castello sabaudo del XV secolo. Oltrepassata la sala del trono, ove sfilano i Prodi e le Eroine, la camera da letto colpisce per il grande baldacchino dalle cortine ricamate; la cappella chiude il percorso.

Costo: 4,00 euro (+1€ biglietto di ingresso – Speciale ferragosto).
Informazioni e Prenotazioni: 
tel.011 5211788

mercoledì 12 agosto 2015

“Subiaco 1465-2015”

Esattamente cinque secoli e mezzo fa il Monastero di Santa Scolastica di Subiaco fu il luogo dove furono stampati i primi libri della storia italiana. Ora il borgo medioevale nell’alta valle dell’Aniene celebra la storica ricorrenza con la mostra “Subiaco 1465-2015”. Un percorso espositivo  a cura di Valerio Ottavino e Marco Valentini con chiari intenti divulgativi, che si snoda nelle sale del pian terreno dello storico palazzo della Rocca Abbaziale, tra pannelli descrittivi e ricostruzioni di macchine d’epoca e di un'intera tipografia, oltre alle copie fedeli dei primi due libri stampati: il “De Oratore” e il “Lattanzio”, esaltate da un'illuminazione mirata ed evocativa.
Subiaco, Rocca Abbaziale, fino a sabato 31 ottobre solo nei weekend, aperta tutti i giorni fino al 23 agosto, dalle ore 10,00 alle 19,00.

giovedì 6 agosto 2015

I Pupi Siciliani al Village

La Compagnia Fratelli Napoli
L’impero potente di Carlo Magno, le battaglie eroiche contro i soldati saraceni, la bellezza ammaliante di Angelica e l’amore per lei conteso da Rinaldo e Orlando, fino alla proverbiale follia: il fascino della Chanson de geste medievale vive in Sicilia una tradizione immortale grazie alla celebre Opera dei Pupi. Un folklore conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, annoverato tra i maggiori simboli artistici e culturali dell’isola, al punto da essere designato Bene immateriale dell’Umanità e patrimonio dell’Unesco.
Con l’intento sociale di celebrare e valorizzare questa eccellenza del territorio, il Sicilia Outlet Village, da sabato 8 agosto a domenica 6 settembre 2015, ospiterà una mostra all’aperto di 14 opere pittoriche, realizzate da Jole Prato, che riproducono i Pupi Siciliani.
L’iniziativa – patrocinata dal Club Unesco di Enna, con il sostegno della Commissione nazionale e delle Federazioni europea e italiana – sarà presentata e inaugurata venerdì 7 agosto 2015, alle 17.00, negli spazi del Village, alla presenza dell’artista, della presidente del Club ennese Marcella Tuttobene Virardi, della direttrice del Centro regionale per la Progettazione e il Restauro Enza Cilia Platamone, del sindaco di Aidone Enzo Lacchiana.
La mostra, intitolata proprio “I Pupi Siciliani al Village”, è a ingresso gratuito e propone una rilettura delle storiche marionette rendendo viva l’espressività dei volti e dando evidenza alla loro raffinatezza, come sottolineato dalla sua autrice, siciliana d’origine e protagonista di un’importante carriera internazionale a fianco di registi, scenografi e artisti acclamati. Le 14 opere, dopo essere state presentate virtualmente all’Expo 2015 presso Piazzetta Sicilia, verranno esposte per la prima volta in assoluto al Sicilia Outlet Village, che così diverrà ancora una volta “teatro” di un evento volto a dare visibilità all’isola e alle sue eccellenze. Il sipario si aprirà soprattutto in occasione dello spettacolo “Il duello di Agricane e Agamennone” – in programma domenica 9 agosto 2015 alle 18.00 – messo in scena dalla Compagnia dei Fratelli Napoli, i maggiori eredi della tradizione catanese dei “pupari” e punto di riferimento assoluto in Sicilia e nel mondo di quest’Opera teatrale.
L’episodio – tra le “serate” più belle della storia dei paladini di Francia, come definito dalla stessa Compagnia – confronta, in un cavalleresco duello di tre giorni e tre notti, l’amore puro ed ingenuo di Orlando per Angelica e l’amore tramutato in odio del forte e generoso Gran Khan dei Tartari ricusato dalla principessa indiana. Gli eroi paladini, unitamente all’esaltazione dei valori morali di cui sono campioni, mettono in risalto il confronto tra la civiltà europea e islamica, di cui la Sicilia è stata teatro, rimanendo così nella cultura popolare tra il mito e la storia vera.