Per tutte le informazioni clicca qui !
venerdì 13 settembre 2024
Con spada e croce. Longobardi a Civezzano
mercoledì 5 giugno 2024
Con spada e croce. Longobardi a Civezzano
Con Spada e Croce. Longobardi a Civezzano, visitabile al Castello del Buonconsiglio a Trentofino al 20 ottobre 2024, racconta la storia dei Longobardi in Trentino attraverso i capolavori rinvenuti nelle tombe della “principessa” e del “principe” di Civezzano esposti assieme per la prima volta. Una mostra nata dalla collaborazione tra il Castello del Buonconsiglio e il Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum di Innsbruck, l’importante istituzione enipontana che custodisce molti manufatti di provenienza trentina e con la quale si è mantenuto e consolidato negli anni un rapporto di grande collaborazione.
La rassegna, curata da Annamaria Azzolini, Veronica Barbacovi e Wolfgang Sölder, offre infatti un’occasione per riesaminare i dati storici e i materiali inediti custoditi nei depositi di entrambi i musei alla luce delle conoscenze incrementate grazie agli scavi condotti dalla Soprintendenza per i beni culturali, ma anche di approfondire tematiche emerse già nell’Ottocento con la nascita dell’archeologia “barbarica”. Ciò che venne ritrovato a Civezzano nell’Ottocento, quando il Trentino era parte dell’Impero Asburgico, è conservato al Ferdinandeum di Innsbruck; ciò che venne invece rinvenuto all’inizio del secolo successivo e acquistato dal museo imperiale di Vienna, è giunto al Castello del Buonconsiglio, dopo l’istituzione del Museo trentino.
La mostra unisce idealmente i due
musei proprio nel momento in cui quello trentino festeggia il primo
Centenario della sua istituzione e il Ferdinandeum ha appena concluso le
celebrazioni del bicentenario. Una ricerca che parte dalla scoperta
nella località piemontese di Testona sul finire dell’800 di una
necropoli i cui reperti furono attribuiti a popolazioni germaniche,
oggetti che servirono ad identificare quelli rinvenuti a Civezzano nella
tomba “principesca” nel 1885. Dal museo di Innsbruck ma anche dai musei
reali di Torino, arrivano in Trentino, al Castello del Buonconsiglio,
reperti davvero straordinari, testimonianze rarissime di alte
manifatture dei primi insediamenti longobardi in questi territori.
“È
una mostra che scrive per la prima volta la storia dei Longobardi in
Trentino, afferma Laura Dal Prà, direttore del Castello del
Buonconsiglio”. E lo fa offrendo al pubblico un racconto
emozionante, lungo un percorso punteggiato da autentici capolavori.
Ciascun oggetto racconta una storia. A partire da un unicum assoluto: il sontuoso sarcofago del “Principe di Civezzano”, impreziosito da raffinate decorazioni con animali stilizzati in ferro battuto. Gli strepitosi monili in oro della “Principessa di Civezzano” raccontano di contatti bizantini, ma anche di un legame forte con le proprie tradizioni germaniche.
Se di “Stile Civezzano” si parla per descrivere i noti motivi “longobardi” presenti su fibbie e puntali di cinture in argento e ferro, nell’esposizione spade, crocette, fibule, e monili in oro vengono presentati così come erano utilizzati un tempo, grazie alle ricostruzioni grafiche. La preziosità e la raffinata fattura di questi reperti fanno capire come i Longobardi di Civezzano fossero una élite potente nella società del tempo, capace di accedere ai beni suntuari. Il fatto che la necropoli fosse collocata ben discosta dall’antica pieve porta a pensare che si trattasse di un nucleo di famiglie di religione ariana. “Le indagini che questa mostra ha stimolato – sottolinea Annamaria Azzolini, curatrice con Wolfgang Sölder e Veronica Barbacovi, dell’esposizione – sono state dirette ad approfondire tematiche su larga scala: dalla provenienza delle materie prime utilizzate al diffondersi di questa cultura nel tempo e nello spazio, sino all’analisi del DNA dei resti umani. Ad offrire al pubblico e agli studiosi, insieme alla emozione di ammirare reperti davvero unici per storia e bellezza, informazioni che consentono di riscrivere una Storia sino ad oggi non pienamente svelata”.
Per tutte le informazioni clicca qui !
sabato 24 settembre 2022
Trame Longobarde al Monastero di Cairate (VA)
sabato 16 luglio 2022
Faber Langobardorum
lunedì 31 maggio 2021
“Trame longobarde. Tra architettura e tessuti” in mostra a Campobasso
La mostra, a cura di Glenda Giampaoli e Giorgio Flamini, inserita all’interno del progetto “Musei che hanno stoffa” della regione Umbria, si intreccia con la proclamazione dei Monumenti longobardi come patrimonio mondiale dell’Unesco per il sito seriale I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.). Dopo essere stata ai musei di Cividale, Spoleto, Napoli, Brescia la mostra arriva al Museo Sannitico di Campobasso in virtù della sua appartenenza all’Associazione “Italia longobardorum”, ospitando tra le sua collezioni i corredi della necropoli di Campochiaro.
lunedì 2 settembre 2019
Castelseprio longobarda prorogata dino al 29 settembre 2019
martedì 29 gennaio 2019
L'ideale guerriero
La mostra, organizzata da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Museo delle civiltà di Roma è parte del più ampio progetto "Longobardi in vetrina. Scambi e condivisioni tra musei per valorizzare il patrimonio longobardo", realizzato e coordinato dall'Associazione Italia Langobardorum, struttura di gestione del sito UNESCO Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d. C.), con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ed il contributo della Legge MIBAC 77/2006, dedicata ai siti UNESCO italiani.
Quello del guerriero longobardo è un luogo comune nella visione collettiva dell’altomedioevo, sia per l’importanza che questa figura rivestiva all’interno del proprio gruppo sociale, sia perché larga parte delle nostre conoscenze in merito ai Longobardi derivano dai ritrovamenti di necropoli, contesti nei quali emerge, con forza, la volontà della società del tempo di rappresentare la maggior parte della compagine maschile come guerrieri.
L’obiettivo dello scambio è quello di presentare nelle due sedi (Museo di Santa Giulia a Brescia e Museo delle civiltà di Roma) un ideale di guerriero longobardo più legato al modello germanico (il guerriero di Brescia) e un ideale di guerriero sempre germanico ma influenzato da elementi romano-bizantini (il guerriero di Castel Trosino).
lunedì 17 dicembre 2018
domenica 6 maggio 2018
"Arrivano i Longobardi" mostra a Carignano (TO)
L’esposizione, presentata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Cargnano in collaborazione con L’Arc di Villar San Costanzo, resterà aperta fino a venerdì 1 giugno 2018. Ingresso libero.
Al termine dell’inaugurazione (con possbilità di visita guidata) apericena longobardo all’Istituto Alberghiero “Norberto Bobbio” di Carignano.
Al pubblico e alle scolaresche viene propsto uno sguardo approfondito su un popolo che nell’Alto Medioevo invase ed occupò per oltre due secoli il nostro territorio: In mostra ci sono riproduzioni che sono state realisticamente realizzate nelle dimensioni e nei materiali dell’epoca dal Centro Ricerche Archeologiche Sperimentali l’Arc di Villar San Costanzo (Cuneo), un lavoro svolto sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Piemonte.
“Arrivano i Longobardi” è una finestra aperta su un periodo storico dimenticato e poco indagato, conosciuto come Alto Medioevo, ora riscoperto in Piemonte grazie all’importante ritrovamento della Necropoli di Sant’Albano Stura.
L’intento dell’esposizione è quello di portare a conoscenza, in chiave didattica, gli usi, i costumi, le armi e le mode di un popolo che ha dominato l’Italia dal VI all’VIII secolo influenzando fortemente la storia medioevale.
Esporre le riproduzioni eseguite da L’Arc nella sala adiacente al Museo Civico “Giacomo Rodolfo” di Carignano, dove sono conservati i pezzi originali, oltre che fonte di grande soddisfazione per l’Associazione permetterà un costruttivo confronto tra realtà storica e ricostruzione.
domenica 25 marzo 2018
Arrivano i Longobardi al Musei di Arona (NO)
venerdì 22 dicembre 2017
"Longobardi. Un popolo che cambia la storia" a Napoli
lunedì 4 settembre 2017
Longobardi. Un popolo che cambia la storia
- Pavia, Castello Visconteo: 1 settembre – 3 dicembre 2017
- Napoli, Museo Archeologico Nazionale: 15 dicembre 2017 – 25 marzo 2018
- San Pietroburgo, Museo Statale Ermitage: aprile – giugno 2018
sabato 29 ottobre 2016
Lucca longobarda: alla scoperta dell’altomedioevo nel Museo di Villa Guinigi
sabato 1 ottobre 2016
Romani e Longobardi inquilini in una villa rustica
Conferenza sul tema dell’alimentazione con la dott.ssa Campanini “Culture alimentari del Medioevo: qualche assaggio”
Sala "del pozzo", piano terra del Torrione Medievale
Corso Umberto I
Spilamberto (MO)
nei seguenti orari:
Sabato 15,30 - 18,30 / 20,30 - 22,30
E tutti i giorni su prenotazione scrivendo a antiquarium.spilamberto@gmail.com.
Comune di Spilamberto
Struttura Cultura, Turismo, Sport e Biblioteca, tel. 059.789.965 oppure 059.789.969
info@comune.spilamberto.mo.it - www.comune.spilamberto.mo.it
mercoledì 29 aprile 2015
"Segni sulle terre. Confini di pianura tra Modena e Bologna" mostra a Modena
Questa interessantissima esposizione è tesa ad illustrare i confini dei nostri territori di pianura, fra Bolognese e Modenese, attraverso pannelli storici esplicativi, importanti materiali cartografici relativi ai secoli XV-XIX, selezionati dal Mappario Estense dell'Archivio di Stato di Modena, ed anche documenti rari e preziosi come il “Liber Pontificalis Ecclesiae Ravennatis” (830 o 846) di Andrea Agnello, sacerdote di Ravenna della metà del secolo IX. Tale codice, che costituisce l'attestazione più antica dei confini dell'Esarcato bizantino (in esso si apprende che il confine occidentale era Persiceti) ci è pervenuto in sole due copie: una integra del XV secolo, appartenente alla Biblioteca Estense Universitaria di Modena, è esposta in mostra; un'altra copia, mutila e risalente al secolo XVI, è custodita nella Biblioteca Vaticana.
venerdì 20 febbraio 2015
“Bizantini e Longobardi, culture e territori in una secolare tradizione” a S. Giovanni di Persiceto
lunedì 24 novembre 2014
giovedì 6 novembre 2014
L'Italia dei Longobardi, mostra a Cividale del Friuli (UD)
mercoledì 2 luglio 2014
"Petala Aurea" in mostra a Chianciano Terme (SI)
sabato 19 aprile 2014
"Fiesole e i Longobardi" in mostra al Museo Archeologico
Museo Civico Archeologico di Fiesole
16 aprile - 31 ottobre 2014
Fibule, aghi crinali, raffinati manufatti in vetro, gioielli, ma soprattutto armi: spade, cupidi di lance, coltelli e punte di freccia. E poi ornamenti di cinture, vasealllame e utensili vari. Questi i reperti, in buona parte mai esposti al pubblico, della mostra “Fiesole e i Longobardi”, che viene inaugurata oggi martedì 15 alle ore 17 e in programma dal 16 aprile al 31 ottobre 2014 nelle sale del Museo Archeologico di Fiesole (via Portigiani, 1).
La mostra è organizzata dall’Unione di Comuni Fiesole - Vaglia e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che, in occasione dei cento anni del Museo Civico Archeologico, che ricadono quest’anno, grazie anche al sostegno del Rotary Club Fiesole, hanno realizzato un nuovo allestimento della sezione altomedievale del museo. È stato così possibile riportare a Fiesole, ed esporre riunito per la prima volta in un’unica sede, tutto il patrimonio dei reperti longobardi rinvenuti sul territorio.
L'itinerario della mostra, curato dal Conservatore dei Musei di Fiesole, Marco De Marco, e da Giuseppina Carlotta Cianferoni, Funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, presenta una sessantina di reperti databili fra gli ultimi decenni del VI e tutto il VII secolo, che sono stati rinvenuti in contesti di sepolture, le cui prime scoperte risalgono alla fine dell’Ottocento.
Fra questi si annoverano le crocette, esempio di tecnica orafa, i raffinati calici in vetro soffiato e l’umbone di scudo riccamente decorato. Di particolare suggestione sono poi le ricostruzioni delle tombe. Quattro quelle esposte e relative a un guerriero, una donna d'alto lignaggio, un maestro d'ascia e una bambina, a rappresentare le sepolture più significative fra quelle individuate nell’Area Garibaldi, lo spazio che si estende alle spalle del Palazzo Municipale. Qui è emersa, dopo un lungo e paziente lavoro iniziato 20 anni fa, una estesa necropoli - al momento sono più di 40 le sepolture rinvenute ma lo scavo è tutt'ora in corso - che, sommate a quelle già note di fine Ottocento, portano a un centinaio le tombe venute alla luce in vari luoghi del centro cittadino e che fanno salire di diritto Fiesole alla ribalta dell'archeologia longobarda.
La ricchezza dei corredi recuperati ha fatto pensare che quest’area fosse destinata alle sepolture del gruppo dominante. Le indagini condotte sul campo dagli archeologi, e coordinate nei vari anni dalle Funzionarie della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana Anna Rastrelli, Giuliana Guidoni, Giuseppina Carlotta Cianferoni, sono state affiancate dalle ricerche dell’antropologa Elsa Pacciani che, con la sua equipe, ha effettuato uno studio approfondito sui resti ossei.
Ma chi erano i Longobardi? Invasori rozzi che devastarono e seminarono
il terrore, oppure un popolo di migranti già romanizzato? Il dibattito
su questo popolo guerriero che nel 568, al seguito del re Alboino, scese
dalla Pannonia nella Penisola è ancora aperto. Un contributo e nuovi
spunti di riflessione è quanto si propongono di offrire le iniziative
che saranno organizzare per tutto il periodo della mostra. Spazio anche
all’archeologia sperimentale con i laboratori didattici di oreficeria e
di tessitura, realizzati nell’ambito delle “Domeniche ai Musei”.
L'archeologia fiesolana e i ritrovamenti delle ultime campagne di scavo
saranno inoltre al centro di una serie di incontri di studio,
organizzati nei prossimi mesi.La mostra “Fiesole e i Longobardi” è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale, in particolare dall’assessore alla Cultura Paolo Becattini, che ha così inteso valorizzare i cento anni del Museo Civico Archeologico che si sono aperti con la presentazione del volume “Fiesole Museo Civico Archeologico. Un secolo di Bellezza” (Edizione Polistampa). Fra le iniziative di prossima attuazione vi è l’inaugurazione dei nuovi pannelli tattili per ipovedenti, dono del Rotary Club Fiesole e destinati all’Area Archeologica e alle sale del Museo. Si tratta di tavole didattico-divulgative, con planimetrie a rilievo e testi in braille, che consentiranno una comprensione immediata delle strutture e del loro rapporto con il contesto grazie ad un percorso studiato per le persone con disabilità visive.
“Fiesole e i Longobardi”
LUOGO - Fiesole, Museo Civico Archeologico, Via Portigiani, 1
DATE – 16 aprile – 31 ottobre 2014
ORARI – aprile/settembre tutti i giorni 10.00 –19.00; ottobre tutti i giorni 10.00 –18.00
INGRESSO- 12 € intero e 8 € ridotto - venerdì, sabato e domenica comprensivo dell’Area Archeologica, del Museo Civico Archeologico e del Museo Bandini; 10 € intero e 6 € ridotto - lunedì, martedì, mercoledì e giovedì, comprensivo dell’Area Archeologica, del Museo Civico Archeologico
INFORMAZIONI - Musei di Fiesole, Via Portigiani 3; Tel. 055 5961293; infomusei@comune.fiesole.fi.it.









.jpg)





