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domenica 19 giugno 2022
giovedì 18 novembre 2021
Un splendor mi squarciò 'l velo
Ubicazione:
Piazza della Pilotta, 15, 43121 Parma PR, Italia
sabato 17 ottobre 2020
"Mantegna ritrovato" al Museo Poldi Pezzoli
Dal 15 ottobre 2020 viene esposto nuovamente al pubblico uno dei capolavori del Museo Poldi Pezzoli finalmente “recuperato”: la Madonna col Bambino di Andrea Mantegna, un dipinto tempera su tela (43x35 cm) di Andrea Mantegna, databile al 1490-1500 circa e conservato nel Museo Poldi Pezzoli di Milano.
La mostra-dossier, a cura del Museo Poldi Pezzoli e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, allestita nel Salone dell’Affresco, presenta l’opera raccontandone le diverse fasi del restauro
– realizzato da Lucia Bresci, sotto la direzione di Cecilia Frosinini
dell’Opificio delle Pietre Dure, in collaborazione con Andrea Di
Lorenzo, conservatore del Museo Poldi Pezzoli – e le vicende collezionistiche.
Per questa importante operazione di tutela
del nostro patrimonio è stato determinante il sostegno della Fondazione
Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus. L’allestimento, realizzato da Unifor, su progetto di Luca Rolla e Alberto Bertini, presenta due stanze: la prima, introduttiva, con i pannelli esplicativi; la seconda, con protagonista l’opera di Mantegna. Una tenda cinge il tutto isolandolo dal resto del Museo e concentrando l’attenzione unicamente sul capolavoro.
“Il restauro del capolavoro – dichiara Annalisa Zanni, direttore del Poldi Pezzoli – è stato un lungo
lavoro di squadra, anche grazie al Club del Restauro del Museo, che ha visto restauratori, storici
dell’arte, ma anche filosofi, dibattere a lungo sulle modalità di intervento da effettuare per restituire
all’opera l’identità conferitale dal suo creatore, prima degli interventi di Giuseppe Molteni che
l’avevano resa diversa ma sicuramente amata e riconoscibile a tutti, una vera e propria ‘icona pop’.
Questo non sarebbe stato possibile senza la riconosciuta professionalità dell’Opificio delle Pietre
Dure di Firenze e la sensibilità della Marchesa Giovanna Sacchetti, generosa e attenta mecenate”.
Arricchisce l’esposizione un video che racconta le diverse fasi di lavorazione intraprese durante
l’intervento di restauro, oltre a una brochure di approfondimento con testi di Roberto Bellucci,
Lucia Bresci, Andrea Di Lorenzo e Cecilia Frosinini.
giovedì 12 dicembre 2019
I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento
I Cieli in una stanza.
Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento
Gli Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino
10 dicembre 2019 - 8 marzo 2020
Elementi
costruttivi e ornamentali dello spazio interno, i soffitti sono un
compendio di tecnica, di arte e di rappresentazione simbolica, che
attualizza la cultura antica, nella rifondazione che tra Quattro e
Cinquecento interessa chiese e palazzi a Firenze e a Roma. Saranno
esposti disegni in gran parte provenienti dalla raccolta degli Uffizi,
che illustrano prototipi antichi, dalla Domus Aurea al tempio di Bacco a
Roma; progetti dei Sangallo, di Vasari e bottega, di Michelangelo, di
Zucchi, di Maderno e altri; le monumentali capriate portanti.
Arricchiranno la mostra dipinti, incisioni, modelli e autentici lacunari
rinascimentali. Dispositivi interattivi mostreranno soffitti lignei di
Roma e Firenze, scelti tra i più belli e importanti.
La mostra è curata da Claudia Conforti, Maria Grazia D’Amelio, Francesca Funis e Lorenzo Grieco.
mercoledì 10 luglio 2019
Fili d'oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento
Da sabato 13 luglio a domenica 3 novembre 2019 al Castello del Buonconsiglio.
Piviali in luminoso velluto, pianete scintillanti di oro e d’
argento, rare dalmatiche con ricami in fili di seta variopinta, preziose
stoffe fiorentine e veneziane dai molteplici ornati, oltre ad alcuni
importanti dipinti sacri di Altobello Melone, Michele Giambono,
Francesco Torbido, Rocco Marconi, e i due magnifici dipinti del
misterioso Maestro di Hoogstraeten, raccontano l’affascinante storia dei
preziosi manufatti tessili eseguiti tra la seconda metà del XV secolo e
primi decenni del XVI secolo in Italia e nell’Europa del Nord. Si
tratta di capolavori in velluto con ricchi ricami in seta e oro prodotti
presso centri che all’epoca assicuravano un assoluto grado di
perfezione tecnica e formale, come Firenze, Venezia e Milano. Tra questi
vi è il preziosissimo parato di papa Niccolò V del Museo del Bargello
di Firenze, commissionato nel 1450 dalla città di Siena e donato al
pontefice in occasione della canonizzazione di San Bernardino, ma anche
il cappuccio di piviale del Castello Sforzesco di Milano, appositamente
restaurato per l’occasione e decorato con un ricamo per il cui disegno
preparatorio è stato fatto il nome del grande Botticelli. Dopo oltre
cinque secoli, affiorano capolavori inediti che testimoniano influssi
derivanti da diverse tradizioni tessili, approfondite grazie agli
specialisti che collaborano all’iniziativa, comprendendo anche esempi
che denunciano la circolazione di manufatti importati da grandi centri
di produzione transalpini tramite gli intensi scambi commerciali tra la
penisola italiana e i fiorenti mercati delle Fiandre e della zona del
Reno e il desiderio di sfarzo dei più facoltosi committenti.
La mostra Fili d’ oro e dipinti di seta. Velluti e ricami tra Gotico e Rinascimento
è la prima iniziativa che approfondisce questa particolare categoria di
lussuosi tessuti ricamati ancora presenti nelle aree dell’intero arco
alpino, a suo tempo creati sia per la committenza religiosa che laica ma
sopravvissuta fino ad oggi grazie alla lungimirante attività di
conservazione della Chiesa e alla passione di molti collezionisti.
Grazie a queste testimonianze artistiche viene valorizzata una
produzione di opere che, pressoché sconosciuta ai più, si rivela
preziosa per comprendere l’altissimo livello raggiunto dalle botteghe di
tessitori e ricamatori italiani al “tramonto del Medioevo” anche grazie
all’introduzione di innovative soluzioni imprenditoriali.
Nelle
più belle sale del Castello del Buonconsiglio viene pertanto esposta una
quarantina di paramenti sacri, oltre a una selezione di dipinti su
tavola che ne illustrano funzioni e fogge, in parte presenti nelle
collezioni del museo e in parte ottenute in prestito da parrocchie, da
Musei diocesani e da istituzioni prestigiose come il Castello Sforzesco
di Milano, la Galleria degli Uffizi, il Museo Correr e Palazzo Mocenigo
di Venezia, i Civici Musei di Padova, il Museo Nazionale del Bargello di
Firenze, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Museo di Palazzo Madama di
Torino, il Museo del Tessuto di Prato, la Pinacoteca Ala Ponzone di
Cremona, Castelvecchio di Verona ed altri ancora.
Tutte le informazioni, orari, biglietti sul sito del Castello del Buonconsiglio.
Etichette:
dipinti,
gotico,
mostre,
rinascimento,
tessitura
Ubicazione:
Via Bernardo Clesio, 5, 38122 Trento TN, Italia
sabato 30 giugno 2018
Frammenti di storia dei "da Romano" a San Zenone degli Ezzelini (TV)
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