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giovedì 17 novembre 2022

Apre al pubblico il cantiere del restauro dell'Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo


Nell'ambito del programma L’arte illumina il Natale: a Siena tra emozioni e sostenibilità, organizzato dal Comune di Siena per il Natale 2022, il cantiere del restauro dell'Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti verrà infatti aperto al pubblico. A partire da giovedì 1 dicembre 2022 e fino a martedì 31 gennaio 2023, sarà possibile prendere parte a visite guidate approfondite condotte da personale specializzato; i biglietti sono acquistabili sul sito ufficiale del Comune. La formula messa a punto intende garantire la piena sicurezza dei visitatori: per questa ragione, saranno ammessi gruppi limitati di persone a ciascun appuntamento. Le guide proporranno sia un'analisi storica e artistica degli affreschi, illustrando anche i significati dei numerosi soggetti raffigurati e delle complesse scene presenti, sia una digressione sul restauro conservativo in corso.
Per rendere possibile il restauro dell'Allegoria e Effetti del Buono e Cattivo Governo è stato posizionato un particolare tipo di ponteggio: in grado di alzare il piano di calpestio di circa 2 metri e mezzo rispetto al pavimento, permette ai tecnici di avere una visione diretta a 360 gradi dei dipinti, senza mai perderne la lettura complessiva e assicurando nello stesso tempo la necessaria possibilità di osservazione a distanza ridotta. Questo ciclo di affreschi costituisce uno dei gioielli del Palazzo Pubblico di Siena, che è anche sede del Museo Civico.

sabato 7 novembre 2020

Torna ad Arezzo dopo il restauro un capolavoro di Pietro Lorenzetti

Dopo sei anni di restauro, torna a casa a Arezzo uno dei capolavori del Trecento, la Madonna con Bambino, santi, Annunciazione e Assunzione di Pietro Lorenzetti, meglio noto come il Polittico Tarlati dal nome del suo committente, il vescovo Guido Tarlati. Il polittico sarà quindi ricollocato nella Pieve di Santa Maria Assunta. Purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria, sono stati rinviati a data da destinarsi gli eventi programmati per il ritorno dell’opera. Si conclude ad ogni modo un importante lavoro di pulitura, consolidamento e messa in sicurezza che restituisce uno dei capolavori indiscussi dell’arte medievale.
Si tratta di una tempera su tavola fondo oro realizzata tra il 1320 e il 1324. Lo documenta il contratto stipulato il 17 aprile 1320, con il quale il vescovo Guido Tarlati impegna il maestro senese, chiedendogli espressamente di dipingere figure bellissime con colori pregiati, in campi dorati con oro da cento fogli a fiorino. Il documento, che testimonia la relazione opera-artista-committente, impone al pittore di impegnarsi senza interruzioni e senza assumere altre committenze fino al raggiungimento della perfezione dell’opera e specifica che spetta al vescovo Guido e ai canonici della Pieve approvare la tavola finita (pattuita per centosessanta lire pisane). Pietro Lorenzetti raggiunse veramente la perfezione: il dipinto piacque alla committenza e fu collocato sull’altare maggiore della Pieve, dove ora verrà ricollocato.

sabato 17 ottobre 2020

"Mantegna ritrovato" al Museo Poldi Pezzoli

Dal 15 ottobre 2020 viene esposto nuovamente al pubblico uno dei capolavori del Museo Poldi Pezzoli finalmente “recuperato”: la Madonna col Bambino di Andrea Mantegna,
un dipinto tempera su tela (43x35 cm) di Andrea Mantegna, databile al 1490-1500 circa e conservato nel Museo Poldi Pezzoli di Milano.
La mostra-dossier, a cura del Museo Poldi Pezzoli e dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, allestita nel Salone dell’Affresco, presenta l’opera raccontandone le diverse fasi del restauro – realizzato da Lucia Bresci, sotto la direzione di Cecilia Frosinini dell’Opificio delle Pietre Dure, in collaborazione con Andrea Di Lorenzo, conservatore del Museo Poldi Pezzoli – e le vicende collezionistiche.
Per questa importante operazione di tutela del nostro patrimonio è stato determinante il sostegno della Fondazione Giulio e Giovanna Sacchetti Onlus. L’allestimento, realizzato da Unifor, su progetto di Luca Rolla e Alberto Bertini, presenta due stanze: la prima, introduttiva, con i pannelli esplicativi; la seconda, con protagonista l’opera di Mantegna. Una tenda cinge il tutto isolandolo dal resto del Museo e concentrando l’attenzione unicamente sul capolavoro.
“Il restauro del capolavoro – dichiara Annalisa Zanni, direttore del Poldi Pezzoli – è stato un lungo lavoro di squadra, anche grazie al Club del Restauro del Museo, che ha visto restauratori, storici dell’arte, ma anche filosofi, dibattere a lungo sulle modalità di intervento da effettuare per restituire all’opera l’identità conferitale dal suo creatore, prima degli interventi di Giuseppe Molteni che l’avevano resa diversa ma sicuramente amata e riconoscibile a tutti, una vera e propria ‘icona pop’. Questo non sarebbe stato possibile senza la riconosciuta professionalità dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e la sensibilità della Marchesa Giovanna Sacchetti, generosa e attenta mecenate”.
Arricchisce l’esposizione un video che racconta le diverse fasi di lavorazione intraprese durante l’intervento di restauro, oltre a una brochure di approfondimento con testi di Roberto Bellucci, Lucia Bresci, Andrea Di Lorenzo e Cecilia Frosinini.

venerdì 24 maggio 2019

Restaurata la Croce dipinta di Simone Martini

E’ il modello medievale del Christus patiens, simbolo della sofferenza provocata dalla Passione, quello che Simone Martini, il grande maestro senese protagonista della storia dell’arte medievale italiana, scelse per la raffigurazione del Crocifisso ligneo di San Casciano Val di Pesa.
Adesso il capolavoro torna nella sede originaria della trecentesca Chiesa di Santa Maria al Prato dopo un complesso restauro ad opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. L’opera restaurata sarà inaugurata e presentata alla cittadinanza sabato 25 maggio 2019 alle ore 17,00 nella Chiesa di Santa Maria al Prato.
Ad illustrare il percorso e il lavoro di restauro conservativo saranno il professor Marco Poli, Governatore della Misericordia, il sindaco di San Casciano, il dottor Andrea Pessina e la dottoressa Maria Pia Zaccheddu della Soprintendenza (Sabap Firenze Prato Pistoia) e il dottor Marco Ciatti, la dottoressa Cecilia Frosinini e la restauratrice Alessandra Ramat dell’Opificio delle Pietre Dure. Il Cristo ligneo sarà collocato in corrispondenza del secondo altare sul lato destro della chiesa. 
L’opera, attribuita a Simone Martini, è stata realizzata intorno al 1330, prima della partenza dell’artista per Avignone. 
La resa scrupolosa dei dettagli anatomici rimanda ad una conoscenza di Giotto, da lui conosciuto durante il suo lavoro ad Assisi nella Cappella di San Martino. Alcuni studiosi ipotizzano che il lavoro originale sia stato commissionato dai domenicani di Santa Maria Novella, probabilmente trasferito in questa chiesa nei secoli successivi in seguito al cambiamento del gusto artistico.
Il restauro è stato finanziato integralmente dall’Opificio delle Pietre Dure.

martedì 8 novembre 2016

Dopo un anno di restauri torna a splendere la “Mesopanditissa”

Torna a splendere l’icona della Madonna della Salute o altrimenti denominata la “Mesopanditissa”, il dipinto su legno di epoca medievale finalmente ricollocato sull’altare della Basilica della Salute a Venezia.
Dopo lo svelamento dell’icona, il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia si è rivolto ai fedeli riuniti nella rotonda minore della Basilica della Salute, definendo il soggetto del prezioso dipinto la "Madonna dei veneziani".
L’immagine della Madonna della Salute è stata restituita alla città di Venezia (e all'Italia) in forma smagliante dopo il restauro. Un intervento che si era reso della massima urgenza a causa di piccola, ma significative "cadute di colore" sulla parte lignea.
L’intervento, durato circa un anno, si è incentrato sulle indagini diagnostiche alla tavola pittorica risalente all’epoca medioevale (XII-XIII secolo), finanziate da Save Venice Inc. A questo è seguito il restauro alla “riza” argentea (in russo significa veste) formata da 29 piccole lamine più l’aureola che è stato reso possibile grazie al Comitato Italiano per Venezia attraverso il contributo della Maison Piaget.
«Questa è la casa dei veneziani quando sono in difficoltà», ha dichiarato il Patriarca di Venezia che ha ricordato l’imminente festa. «È festa», ha ribadito Moraglia, «anche nella cura degli oggetti che vanno oltre la materialità. Una persona, una società che perde senso per il simbolo diventa una persona, una società esclusivamente funzionale, ciò vuol dire guadagno efficiente ma mancanza di umanità. Guardiamo la nostra icona perché la fede e il bello vanno sempre insieme. Da sempre la fede genera il bello».
Il rettore del Seminario patriarcale don Fabrizio Favaro ha dichiarato che la “Mesopanditissa” ricollocata sull’altare maggiore mette gioia nel cuore ai residenti, ai pellegrini e ai turisti che potranno nuovamente ammirarla, contemplarla, invocarla.

giovedì 10 marzo 2016

Dentro il cantiere con gli studiosi e i restauratori di Lorenzetti

L'allestimento al Santa Maria della Scala del cantiere di restauro di alcune opere di Ambrogio Lorenzetti rappresenta un'occasione unica di conoscenza della pittura dell'artista da parte del pubblico, ma è anche un ideale “cantiere di ricerca” per gli studiosi del settore. Accanto ai restauratori, è stato infatti istituito un gruppo di lavoro formato da giovani studiosi di storia dell’arte medievale dell'Università di Siena, coordinati dai curatori scientifici del progetto su Ambrogio Lorenzetti.
Il gruppo di lavoro ha il compito di studiare le opere di Ambrogio Lorenzetti da molteplici punti di vista (linguaggio figurativo, iconografia, committenza, ricostruzione di contesti perduti, conservazione delle opere, loro fortuna storiografica, periodizzazione dell’attività dell’artista, ecc.) e, al termine del lavoro di ricerca, redigerà i testi del catalogo scientifico che accompagnerà la mostra programmata per il 2017.
Tutti i sabati, alle ore 10.30, dal 12 marzo al 25 giugno 2016 il Santa Maria della Scala intende offrire ai visitatori l’opportunità di incontrare i restauratori degli affreschi di Ambrogio Lorenzetti che illustreranno al pubblico i risultati del lavoro in corso e lo accompagneranno nella visita al cantiere alla scoperta delle opere.
Ingresso € 10.00; rersidenti a Siena e bambni fino a 11 anni di età € 5.00.
Gli eventi sono promossi dal Santa Maria della Scala con l’organizzazione di Opera – Civita Group. Per informazioni e prenotazioni 0577/286300 oppure ambrogiolorenzettisms@operalaboratori.com dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.