venerdì 14 aprile 2017
lunedì 10 aprile 2017
"Storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio" mostra a Milano
E’ curata da uno studioso autorevole come il prof. Cosimo Damiano Fonseca,
quindi le premesse per una mostra di livello scientifico ci sono tutte.
Perché l’argomento, si sa, è dei più scivolosi e facilmente inclini
alle speculazioni pseudo e fantastoriche che invece piacciono tanto agli
appassionati di esoterismo. “Templari: storia e leggenda dei Cavalieri del Tempio”, ideata e progettata dalla Fondazione DNArt e curata da Fonseca con la collaborazione della dott.ssa Elena Fontanella, sarà inaugurata giovedì 13 aprile 2017 alle ore 18.30 e resterà aperta al pubblico dal 14 aprile fino al 5 novembre 2017 nel nuovo Spazio Cobianchi Duomo, di proprietà Comune di Milano.
Attraverso importanti e significativi
reperti storico-artistici l’esposizione si prefigge di illustrare il
problema templare innanzitutto nelle sue evidenze storiche. Tra le
testimonianze presenti di particolare rilievo sono: il Codice pergamenaceo La Regola dei Cavalieri del Tempio dalla Biblioteca Nazionale Lincei di Roma; i Documenti del processo ai Templari dell’Archivio Segreto Vaticano. Vi sono anche opere di prestigio come: La
Grande Tavola a foglia oro di San Nicola pellegrino della Cattedrale di
Trani, la Croce stradale del cammino verso la Terra Santa del XII° sec.
del Museo Medievale di Arezzo e la Corona di Ruggero II del Museo
Nicola Iano di Bari.
La mostra ha anche una finalità simbolica:
infatti i reperti artistici che la illustrano – pur nella loro semplice
bellezza estetica – racchiudono un complesso di simboli e di metafore
che formano un’eredità ancora viva, nella cultura del nostro tempo.
Si tratta di un’esposizione unica nel suo genere per la portata
del tema, per l’alto comitato scientifico coinvolto e per la bellezza e
l’unicità di reperti che schiudono,
anche al più impreparato visitatore, nuovi orizzonti di interpretazione
storica. Attraverso l’esposizione di documenti, quadri, sculture ed
oggetti la mostra illustra la nascita, lo sviluppo, la fine e l’eredità
dell’Ordine, lungo il percorso storico di diverse tappe e la narrazione
delle gesta dei personaggi che ne hanno fatto la storia. Per questo la
mostra ha un alto valore didattico-pedagogico ed è indicata per studenti
e ragazzi in età scolare: al fine di facilitare l’ingresso sarà
disponibile un’agevolazione Pacchetto Famiglia e agevolazioni varie per gli Studenti anche Universitari.
La protezione dei deboli, la virtù e
l’abnegazione al servizio del compimento del dovere, la subordinazione
degli interessi particolari ad un concetto di bene universale,
rappresentarono in quei secoli a torto definiti bui,
le nuove parole d’ordine di una comunità del coraggio e della
cavalleria. In forza della dimensione internazionale dei Templari e del
loro porsi come ordine monastico-cavalleresco, questi valori diventarono
una delle prime forme “politiche” interpreti del concetto di dovere
universale in ambito medioevale.
Sono proprio questi valori che danno
attualità alla mostra: l’esperienza dei Templari si può infatti leggere
anche in chiave di integrazione tra le grandi culture del mediterraneo.
Un messaggio di speranza per superare la situazione di contrapposizione
che nella nostra epoca storica alimenta le numerose guerre e tensioni
dell’area interessata alla storia dei Templari.
Attraverso il cammino espositivo la mostra offre al visitatore la possibilità di scegliere un personale percorso di approfondimento e di scoperta di un mondo che ancora oggi è ricco di fascino.
Nello stesso giorno dell’inaugurazione
sarà aperto un punto vendita permanente dell’Abbonamento Musei
Lombardia, la carta che permette di accedere liberamente e ogni volta
che lo desideri ai musei, le residenze reali, le ville, i giardini, le
torri, le collezioni permanenti e le mostre di Milano e della Lombardia
aderenti al circuito, in forza di tale accordo è previsto l’entrata gratuita alla mostra per tutti i possessori dell’Abbonamento Musei.
Informazioni
Spazio Cobianchi Duomo
Milano, entrata dalla Galleria Vittorio Emanuele II lato Via Tommaso Grossi.
Dal 13 aprile al 5 novembre 2017
Orari: martedì-domenica 9:30-20:00
Lunedi 15:00-20:00
Tel. 02.89095044
www.circolocobianchiduomo.it - info@circolocobianchiduomo.it.
Spazio Cobianchi Duomo
Milano, entrata dalla Galleria Vittorio Emanuele II lato Via Tommaso Grossi.
Dal 13 aprile al 5 novembre 2017
Orari: martedì-domenica 9:30-20:00
Lunedi 15:00-20:00
Tel. 02.89095044
www.circolocobianchiduomo.it - info@circolocobianchiduomo.it.
Ubicazione:
piazza Duomo 19 A 20121 Milano
domenica 9 aprile 2017
Moda e arte alla corte dei Visconti
Da domenica 9 a domenica 30 aprile 2017 nel Palazzo Del Podestà Castell Arquato, un evento unico nel suo genere, una mostra dedicata a più settori nata
dalla collaborazione tra Vestioevo e la Dottoressa Daniela Miragoli.
Come vestivano alla corte dei Visconti tra il 1300 e il 1400?
Un'esposizione di abiti storici maschili e femminili realizzati secondo gli aspetti stilistici del XIV/XV secolo; due ambienti dedicati alle vesti in uso tra gli abitanti del borgo fino alle eleganti sopravvesti nobiliari trovando riscontro nelle fonti storiche del periodo e del luogo.
L'Arte:
Un'esposizione di manufatti su tavolette di legno, fogli di carta e di sughero che riproducono fedelmente nei colori e nelle imperfezioni originali diversi Codici Miniati-
Inaugurazione domenica 9 Aprile ore 17:00
Come vestivano alla corte dei Visconti tra il 1300 e il 1400?
Un'esposizione di abiti storici maschili e femminili realizzati secondo gli aspetti stilistici del XIV/XV secolo; due ambienti dedicati alle vesti in uso tra gli abitanti del borgo fino alle eleganti sopravvesti nobiliari trovando riscontro nelle fonti storiche del periodo e del luogo.
L'Arte:
Un'esposizione di manufatti su tavolette di legno, fogli di carta e di sughero che riproducono fedelmente nei colori e nelle imperfezioni originali diversi Codici Miniati-
Inaugurazione domenica 9 Aprile ore 17:00
Orari:
Pre-festivi 15:00/18:00 - Festivi 10:30/12:00 - 15:00/18:00
Per informazioni: vestioevo@libero.it.
Pre-festivi 15:00/18:00 - Festivi 10:30/12:00 - 15:00/18:00
Per informazioni: vestioevo@libero.it.
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Ubicazione:
29014 Castell'Arquato PC, Italia
sabato 1 aprile 2017
Sguardi dal Medioevo a Todi
Sarà inaugurata sabato 1 aprile 2017 alle ore 17,00
nella Sala delle Pietre di Todi la mostra fotografica ‘Sguardi dal
Medioevo’ di Roberto Campanaro, visitabile fino al 17 aprile. Dopo la
tappa nella cittadina di Jacopone, nell’arco del 2017 l’esposizione
toccherà altri quattro comuni dell’Umbria (Narni, Perugia, Bevagna e
Trevi) che, insieme alla Regione Umbria, patrocinano l’iniziativa.
Il progetto nasce da una ricerca di
oltre due anni, realizzata nelle tante manifestazioni storiche
tradizionali che si svolgono in Umbria. Protagonisti, i figuranti in
abiti medievali delle diverse rievocazioni, immortalati in un totale di
più di trecento scatti, tra i quali ne sono stati selezionati sessanta.
L’esposizione si compone di sessanta stampe fotografiche Fine art a colori di grande formato, raffiguranti ritratti in primo piano, montate su supporti rigidi neri, senza alcuna cornice per evitare la sensazione di delimitazione dei volti. Prosegue Campanaro: «Gente di ogni età e professione, dal sindaco all’imprenditrice, dall’impiegato comunale al fabbro, dal medico alla studentessa, con orgoglio ed entusiasmo hanno posato di fronte alla macchina fotografica, mostrando un vigoroso attaccamento a tradizioni già fortemente radicate nella caratterizzazione stessa dei tanti borghi medievali presenti nel territorio umbro».
L’esposizione si compone di sessanta stampe fotografiche Fine art a colori di grande formato, raffiguranti ritratti in primo piano, montate su supporti rigidi neri, senza alcuna cornice per evitare la sensazione di delimitazione dei volti. Prosegue Campanaro: «Gente di ogni età e professione, dal sindaco all’imprenditrice, dall’impiegato comunale al fabbro, dal medico alla studentessa, con orgoglio ed entusiasmo hanno posato di fronte alla macchina fotografica, mostrando un vigoroso attaccamento a tradizioni già fortemente radicate nella caratterizzazione stessa dei tanti borghi medievali presenti nel territorio umbro».
Grazie alla collaborazione della Pro
Todi, la mostra resterà aperta tutti i giorni dall’1 al 17 aprile dalle
ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30. La mostra è accompagnata
da un catalogo edito da Nutrimenti. Dopo la permanenza a Todi,
l’esposizione sarà ospitata a palazzo Eroli di Narni dal 24 aprile al 14
maggio e, dal 27 maggio all’11 giugno, nella rocca Paolina di Perugia.
Dal 16 giugno al 26 giugno ‘Sguardi dal Medioevo’ sarà al teatro
Francesco Torti di Bevagna, per arrivare alla tappa finale di palazzo
Lucarini a Trevi il 7 ottobre (esposizione fino al 29 ottobre).
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Ubicazione:
06059 Todi PG, Italia
sabato 25 marzo 2017
"Il Vangelo secondo Giotto" a Torino
Sabato 1 aprile 2017 a Torino presso il Salone Faà di Bruno, in Via San Donato 31, verrà inaugurata la mostra Il vangelo secondo Giotto, con una fedele riproduzione fotografica in scala 1:4, delle pareti della cappella degli Scrovegni che Giotto affrescò oltre sette secoli fa, fra il 1303 e il 1305, per ordine del banchiere padovano Enrico Scrovegni.
Questa cappella è riconosciuta come l'espressione più alta dell'arte medievale e la mostra itinerante è organizzata dal Museo Francesco Faà di Bruno e dal suo Centro Studi.
Tra il 1303 e il 1305 Giotto affrescò la cappella intitolata a Santa Maria della Carità
su commissione del banchiere padovano Enrico Scrovegni, concepita per
accogliere lui stesso e i suoi discendenti dopo la morte e oggi nota
come cappella degli Scrovegni.
Gli affreschi, dopo un accurato
restauro, sono tornati all’antico splendore e mostrano la bellezza e la
genialità della pittura giottesca che influenzò generazioni di artisti e
mutò i canoni stilistici della pittura italiana ed europea.
Nella pittura di Giotto tutto è simbolo di Dio che si fa uomo, che egli mette in scena perché, attraverso i colori e le immagini, i fedeli possano meditare sulle storie di Maria e di Gesù.
Il ciclo pittorico della cappella sviluppa tre temi principali, divisi in dodici episodi disposti sulle pareti della navata: l’Immacolata Concezione di Maria, la sua nascita e presentazione al tempio, fino alle nozze con Giuseppe; l’infanzia e la vita pubblica di Gesù; l'apice della Redenzione, con la Passione, Morte, Risurrezione, Ascensione e infine la Pentecoste.
Nello zoccolo monocromo delle due pareti
si vedono le conseguenze morali di quell’avvenimento: le
personificazioni dei sette vizi e delle sette virtù che conducono
rispettivamente all’Inferno e al Paradiso del grande Giudizio universale dipinto sulla controfacciata.
In un periodo in cui gli artisti bizantini dipingevano Santi e Madonne
idealizzati, Giotto descrisse col pennello i vari episodi della vita di
Gesù raffigurando i veri protagonisti della sua storia come uomini di
tutti i giorni.
Dopo i restauri del 2002, per ragioni conservative è stato ridotto a pochi minuti il tempo permesso per ammirare questo capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo.
La mostra è una buona opportunità di
guardare gli affreschi con il tempo necessario per cogliere la poesia
iconica delle corrispondenze verticali e frontali, del simbolismo dei
colori, dei numeri, delle prospettive architettoniche.
Prodotta da Itaca, società editoriale e di promozione culturale, la mostra è curata dal professor Roberto Filippetti, che da anni percorre l’Italia
per introdurre bambini, giovani e adulti all’incontro con la grande
arte, autore dei due volumi, editi da Itaca, dedicati alla mostra, L’Avvenimento secondo Giotto. Cappella degli Scrovegni - Padova e Il Vangelo secondo Giotto. La vita di Gesù raccontata ai ragazzi attraverso gli affreschi della cappella degli Scrovegni.
L’esposizione è ideata grazie al contributo di Regione Veneto e Consorzio Giotto Padova, in collaborazione con l’Azienda Turismo Padova Terme Euganee e con il patrocinio di Provincia di Padova, Comune di Padova e Camera di Commercio di Padova.
La mostra sarà visitabile nei giorni feriali dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18, sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19, mentre sarà chiusa a Pasqua e Pasquetta.
Ubicazione:
Via S. Donato, 31, 10144 Torino, Italia
domenica 19 marzo 2017
"Haveria carissimo vedervi in questo habito"
Come si
vestivano nel 1300 e nel 1400 gli abitanti e i frequentatori del
Castello Visconteo di Pavia? Quali abiti, calzature e copricapi, quali
accessori e tessuti indossavano i cavalieri e gli umanisti, le dame di
corte e i castellani, i duchi e i loro ospiti illustri? Sono domande che
sorgono spontanee percorrendo i loggiati e le immense sale del
trecentesco castello.
La mostra "Haveria carissimo vedervi in questo habito – dettagli di moda alla corte dei Visconti e degli Sforza" in programma da domenica 19 marzo a lunedì 19 giugno 2017 prova a rispondere a queste domande, proponendo al visitatore un itinerario attraverso tre sezioni dei Musei Civici di Pavia: Bibliothec@ di corte, Pinacoteca Malaspina e Quadreria dell’Ottocento.
La mostra "Haveria carissimo vedervi in questo habito – dettagli di moda alla corte dei Visconti e degli Sforza" in programma da domenica 19 marzo a lunedì 19 giugno 2017 prova a rispondere a queste domande, proponendo al visitatore un itinerario attraverso tre sezioni dei Musei Civici di Pavia: Bibliothec@ di corte, Pinacoteca Malaspina e Quadreria dell’Ottocento.
Questa
mostra, che si disloca in tre sezioni dei nostri Musei Civici, si
presenta come un percorso per suggestioni, dove lo spettatore è guidato
alla scoperta di oggetti, provenienti direttamente da un passato
affascinante e remoto, quali dipinti, miniature, incisioni,
illustrazioni e carte da gioco, che descrivono abitudini e occasioni
della vita di corte, racconti di un mondo di sfarzo e attenzione al
dettaglio pregiato. Tra gli oggetti, spicca una minuscola scarpetta
ritrovata durante i lavori di ristrutturazione del Castello, preziosa
per la rarità del reperto, molto ben conservato, e documenti solo
apparentemente aridi, come i lunghi elenchi di capi d’abbigliamento e
biancheria registrati nei corredi nuziali delle spose legate alla
famiglia ducale, dichiara Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura del
Comune di Pavia.
Le tre sezioni museali corrispondono alle tre parti in cui è suddivisa la mostra: Tesori raccoglie, nell’antica sala che ospitò per più di un secolo la ricchissima Biblioteca visconteo-sforzesca, una minuscola scarpetta ritrovata durante i lavori di ristrutturazione del Castello, preziosa per la rarità del reperto, molto ben conservato, e insieme, alcuni pezzi notevoli come un tessuto con il celebre emblema del biscione visconteo, miniature francesi e un esempio dei Tarocchi cosiddetti del Mantegna.
Le tre sezioni museali corrispondono alle tre parti in cui è suddivisa la mostra: Tesori raccoglie, nell’antica sala che ospitò per più di un secolo la ricchissima Biblioteca visconteo-sforzesca, una minuscola scarpetta ritrovata durante i lavori di ristrutturazione del Castello, preziosa per la rarità del reperto, molto ben conservato, e insieme, alcuni pezzi notevoli come un tessuto con il celebre emblema del biscione visconteo, miniature francesi e un esempio dei Tarocchi cosiddetti del Mantegna.
Fonti presenta
dettagli di moda come le pale d’altare, i dipinti, gli affreschi della
Pinacoteca Malaspina e, oltre le opere della collezione permanente,
esemplari di pregio come una copia quattrocentesca delle Cronache di
Norimberga.
Visioni illustra, nella Quadreria dell’Ottocento, come i
miti, le vicende, i protagonisti della storia milanese e pavese
rivivano attraverso il recupero romantico, intriso di implicazioni
risorgimentali. Pittori come Hayez, Faruffini, Massacra si misurano con
il passato medievale e rinascimentale e ricostruiscono l’apparenza di un
mondo fatto di architetture, gesti, fogge di abiti e accessori. La
messa in scena richiede una regia efficace e un’attenta resa dei
costumi, attraverso un linguaggio, che migra anche sulle pagine dei
libri, nelle illustrazioni di romanzi storici e fiabe, e che va ad
arricchire il nostro immaginario.
In occasione della mostra sono
previste iniziative collaterali, quali itinerari guidati, conferenze e
visite guidate gratuite per le scolaresche, che si possono prenotare
presso Decumano Est: decumanoest@yahoo.it; tel. 3480624218.
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mostre,
sforza,
visconti,
visite guidate
Ubicazione:
Viale XI Febbraio, 35, 27100 Pavia PV, Italia
sabato 18 marzo 2017
Riccardo Francovich. Conoscere il passato, costruire la conoscenza
Per maggiori informazioni e programma clicca qui !
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Ubicazione:
Via Roma, 47, 53100 Siena SI, Italia
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