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lunedì 22 aprile 2019

In castris in obsidione Lucerie - la storia, i protagonisti e le ricostruzioni

A 750 anni dall'assedio della città e dalla fondazione della fortezza di Lucera, l'associazione storico culturale "Imperiales Friderici II" e il Blog "Lucera: memoria e cultura" organizzano, con il patrocinio del Comune di Lucera, diversi eventi di commemorazione di quegli avvenimenti riuniti sotto il titolo di Luceria 1269.
In particolare la mostra “In castris in obsidione Lucerie - la storia, i protagonisti e le ricostruzioni”, si terrà da giovedì 25 aprile a venerdì 10 maggio 2019, presso la Galleria “Manfredi” di Lucera (Corso Manfredi, 12).
I contenuti della mostra, già presentati nel marzo 2015 presso il Museo di Archeologia Urbana “Giuseppe Fiorelli” di Lucera, saranno arricchiti e riproposti negli spazi della Galleria “Manfredi” con l’esposizione di pannelli esplicativi roll-up, manichini, ricostruzioni di equipaggiamenti e manufatti ad uso civile e militare inseriti in percorsi tematici didattico-divulgativi.

sabato 24 marzo 2018

Il genio di Francesco Francia in mostra a Bologna

Da sabato 24 marzo a domenica 24 giugno 2018 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna in programma la mostra "Il genio di Francesco Francia" a cura di Mario Scalini e Elena Rossoni.
La mostra è promossa dal Polo Museale Emilia Romagna – Pinacoteca Nazionale di Bologna in collaborazione con il Museo Civico Medioevale e la Società di Santa Cecilia, Amici della Pinacoteca di Bologna.
Francesco Francia fu uno dei protagonisti dell'arte bolognese dei decenni di passaggio tra Quattro e Cinquecento. La sua produzione segnò in modo significativo l'arte della stagione dei Bentivoglio, e continuò, anche attraverso la sua fiorente bottega, dopo la caduta di questi ultimi, con l'arrivo nel 1506 di papa Giulio II e il passaggio della città allo Stato della Chiesa.
La sua attività di orafo, esaltata da Vasari, lo vide protagonista della zecca di Bologna per la quale realizzò numerosi conii di monete, ma la sua bottega, come emerge dai documenti, produsse una grande varietà di manufatti, in parte perduti, che comprendono paci, monete, medaglie, miniature, gioielli, progetti per vetrate, oltre ai più noti affreschi e dipinti su tavola.
La mostra valorizza l'importante nucleo di opere dell'artista conservate in Pinacoteca, mettendole a confronto con manufatti legati alla produzione di orafo e medaglista della sua bottega. Un'attenzione particolare viene dedicata alla grafica, ai suoi disegni e alle stampe realizzate nella sua bottega da Marcantonio Raimondi.
Ingresso con biglietto della Pinacoteca Nazionale (in occasione della mostra 7 € intero, 3,50 € ridotto).