sabato 22 ottobre 2022

La città del leone. Brescia nell’età dei comuni e delle signorie

"La città del leone. Brescia nell’età dei comuni e delle signorie" da sabato 29 ottobre 2022 a domenica 29 gennaio 2023 al Museo di Santa Giulia di Brescia.
La mostra offrirà l’occasione per affrontare lo studio, finalmente in modo organico e approfondito, delle istituzioni civiche bresciane, degli uomini che ne diressero l’azione, delle forme di governo e degli strumenti di comunicazione, ma soprattutto per diffondere i risultati di queste ricerche presso un largo pubblico che, ad oggi, manca di una guida chiara, aggiornata e solidamente documentata per conoscere questa ricca pagina della storia locale. Per raggiungere questo obiettivo, i saggi in catalogo e le schede illustrative delle opere esposte saranno affidati a studiosi attivi non soltanto nel contesto locale, il cui approccio interdisciplinare è considerato come garanzia di una lettura dei reperti in un’ottica sovralocale. 
La mostra prenderà in esame un arco cronologico compreso tra la seconda metà del XII secolo, epoca nella quale compaiono le prime tracce delle istituzioni civiche comunali, e il 1426, anno della dedizione di Brescia alla Repubblica di Venezia. 
È tra il XII e il XV secolo, epoca segnata dalla comparsa dei Comuni e in seguito delle Signorie, che Brescia muta radicalmente il proprio volto per prendere la forma che ancora oggi la caratterizza. Le magistrature comunali e i signori che affermano il proprio dominio sulla città e sul suo territorio, oltre che all’origine di vasti interventi urbanistici e di grandi cantieri architettonici che ne ridefiniscono la struttura e l’aspetto, intervengono anche nella creazione tanto di nuovi strumenti di governo quanto delle immagini, dei simboli e dei rituali attraverso i quali si esprime tuttora l’identità civica. 
In quest’epoca nasce infatti lo stemma comunale col leone rampante, che Carducci renderà poi celebre associandolo all’eroismo della città martire delle Dieci giornate, e si sviluppano i culti civici dei patroni Faustino e Giovita e delle Sante Croci, che ritmano il calendario delle festività cittadine, allora come oggi coinvolgendo tanto la popolazione quanto l’amministrazione comunale.

giovedì 20 ottobre 2022

Roma Medievale. Il volto perduto della città

Dal 21 ottobre 2022 al 5 febbraio 2023 al Museo di Roma.

Una mostra per riscoprire il volto perduto della Roma fra VI e XIV secolo e il suo ruolo cardine nell’Europa cristiana e medievale sia per i semplici pellegrini sia per regnanti e imperatori.
Il percorso espositivo, articolato in 9 sezioni, con oltre 160 opere tra mosaici, affreschi e opere mobili, provenienti prevalentemente da raccolte e collezioni pubbliche romane e da luoghi di culto, oltre che da prestigiose istituzioni museali come i Musei Vaticani, nasce con lo scopo di far conoscere aspetti poco noti del patrimonio dell’Urbe. Parte, infatti, dalla scoperta della città medievale attraverso i suoi luoghi più iconici, quali basiliche e palazzi, ma anche dal contesto ambientale, oggi profondamente modificato, come il corso del Tevere con porti e ponti dove si svolgevano vita e attività urbane. L’immersione nella realtà del Medioevo romano si approfondisce poi esaminando le ricche committenze di papi e cardinali, l’attività di artisti e botteghe, il fascino della città come imprescindibile méta di pellegrinaggio anche per re e imperatori. Ricchi apparati didattici illustreranno in mostra i molteplici volti dell’indiscussa capitale dell’Europa medievale.
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lunedì 26 settembre 2022

"Passi di mille cavalieri" in mostra a Avigliana (TO)

Scriveva Umberto Eco: “Proprio per sfatare la leggenda degli evi bui, è infatti opportuno riflettere sul gusto medievale per la luce. Il Medioevo identificava la bellezza (oltre che con la proporzione) con la luce e il colore, e questo colore era sempre elementare: una sinfonia di rosso, azzurro, oro, argento, bianco e verde, senza sfumature e chiaroscuri, dove lo splendore si genera dall’accordo d’insieme anziché farsi determinare da una luce che avvolge le cose dall’esterno o far stillare il colore oltre i limiti della figura. Nelle miniature medievali la luce sembra irradiarsi dagli oggetti”; e ancora: “l’uomo medievale vedeva il mondo come una foresta piena di pericoli ma anche di rivelazioni straordinarie e la Terra come una distesa di Paesi remoti popolati da esseri splendidamente mostruosi.” Bertrand Russell si pone storicamente al centro di quell’epoca: “Il Medioevo è stato rude, cavalleresco e devoto; ma per giudicare un’epoca nella sua giusta luce, si dovrebbe cercare di vederla com’era per colore che ci vivevano. Soprattutto non bisogna dimenticare che, anche in quel tempo, gli uomini erano comuni mortali alle prese più con i loro quotidiani problemi che con gli elevati argomenti di cui parlano gli storici.” Luciano De Crescenzo, con tutto l’umorismo che lo contraddistingueva, ironizzava: “Il Medioevo è passato alla storia come il periodo dei secoli bui. Nessuno, però, mi ha mai spiegato chi era stato a spegnere la luce.”
E l’artista di oggi, al di là di ogni falsa convinzione, come lo interpreta quel periodo pieno di luce e di colore, avvolto nello studio e nel discernimento di rivelazioni straordinarie, narrato per leggende e per battaglie, illustrato per mostri immaginari, idealizzato per donne e madonne angelicate, per poemi e per versi che hanno posto le basi di una intera letteratura? Una risposta la può dare la mostra “Passi di mille cavalieri… – Storie del Medioevo”, curata da Luigi Castagna e Giuliana Cusino, artefici dell’”Associazione Culturale Arte per Voi”, e presentata (sino al 23 ottobre 2022, orario d’apertura sabato e domenica dalle ore 16,00 alle 20,00) nell’ex Chiesa di Santa Croce, in piazza Conte Rosso ad Avigliana (TO).
Una quarantina di artisti a raccontare, in un ampio panorama, attraverso ceramiche, sculture, dipinti, acquerelli e installazioni. Dalla rievocazione di Alfredo Ciocca, che invero non bada con esattezza ai secoli ma affascina riandando ai Magi di Benozzo Gozzoli, agli “Amanti” e al Liocorno di Giuliana Cusino, finemente “decorati” tra argille e smalti; dall’”Eden” rappresentato da Rocco Forgione in una affascinante prova storicamente posta sulla scia dell’immaginifico Savinio, alla “Strega al rogo” di Giancarlo Laurenti e al torneo di Pippo Leocata; ancora “Gli amanti” incisi su rame da Vinicio Perugia e i giullari chiamati a ricreare una piccola corte a firma di Nino Ventura.

mercoledì 10 agosto 2022

Storia di una Signoria nel Piceno al tempo degli Svevi

Il Centro Studi Sarnanesi, in collaborazione con il Comune di Sarnano, il comune di Mogliano e la fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi propongono “Storia di una Signoria nel Piceno al tempo degli Svevi”: un’esposizione di documenti del XIII secolo scelti tra i più belli e significativi per leggervi le vicende della signoria dei Brunforte e dei Da Mogliano nel periodo degli ultimi svevi.
L’evento si svolgerà nelle due sedi di Sarnano, dal 13 agosto al 30 settembre 2022, e di Mogliano dal 1 al 30 settembre 2022.
L’esposizione di Sarnano dedicata a “Rinaldo di Brunforte, un conteso alleato di Federico II”, collocata presso la Pinacoteca Comunale, verrà inaugurata sabato 13 agosto 2022 alle ore 17.30 e sarà visitabile con il seguente orario: 14/8 – 11/9 dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Dal 12 al 30 settembre soltanto il sabato e la domenica con stesso orario.
Per visite guidate o gruppi : 3492546775 - cstudisarnanesi@gmail.com.