giovedì 15 agosto 2013

Mostra Medievale nel museo di San Pietro di Sorres

Un viaggio nel medioevo dalle 10 al tramonto nel museo della prestigiosa basilica di San Pietro di Sorres a Borutta (SS). La proposta culturale estiva punta a valorizzare la storia isolana e conoscere la vita del periodo giudicale.
Armature, vessilli e le miniature dei cavalieri e dei soldati perfettamente riprodotte. Ma anche oggetti di vita quotidiana, gli occhiali in uso nel 1300, i giochi da tavolo e la mitria con l'elmo utilizzati dal vescovo per andare in battaglia. Il visitatore potrà immergersi nella realtà di oltre 700 anni fa, approfondire le genealogie dei 4 giudicati sardi e dei castellani pisani di Castel di Castro.
Grazie a dei supporti didattici sarà inoltre possibile scoprire la storia e i segreti delle potenti famiglie che hanno conquistato la Sardegna e che hanno riempito, con le loro vicende, le cronache del medioevo isolano. La mostra nel museo di San Pietro di Sorres, visitabile tutti i giorni, è un piccolo assaggio di quello che si potrà vivere con La Bastida di Sorres, la rievocazione storica della battaglia tra i Doria e gli Aragonesi del 1347, che si terrà il 24 e 25 agosto.

martedì 6 agosto 2013

Sangue di drago, squame di serpente

E’ sufficiente camminare attraverso le magnifiche sale del Castello del Buonconsiglio di Trento,  di Castel Thun o del Castello di Stenico e osservare con attenzione gli affreschi e i dipinti che decorano le pareti per scoprire  un mondo fantastico fatto di unicorni, draghi dalle sette teste, centauri, grifoni, basilischi, sfingi, serpenti e animali fantastici e inconsueti che ricorrono costantemente nella mitologia e nella iconografia castellana. Colpiscono i numerosi animali raffigurati negli affreschi che decorano il castello del Buonconsiglio eseguiti da Dosso Dossi nella decorazione della Stua della Famea con le favole di Fedro, o la dama con unicorno, la scimmia, il serpente che morde l’Invidia dipinte da Girolamo Romanino o ancora  il bestiario realizzato dal maestro Venceslao nel celebre ciclo dei Mesi in Torre Aquila o il prezioso erbario medievale conservato in castello. Un tema, quello degli animali  fantastici, che sarà protagonista nella mostra estiva “Sangue di drago, squame di serpente: animali fantastici e reali al Castello del Buonconsiglio” organizzata in collaborazione con il museo Nazionale Svizzero di Zurigo che si terrà a partire dal 10 agosto 2013 fino al 6 gennaio 2014 al Castello del Buonconsiglio.
Sarà una mostra curiosa attraverso la storia dell’arte, dall’antichità all’Ottocento, con numerosi prestiti da musei internazionali che punterà soprattutto alla valorizzazione  e alla conoscenza del patrimonio dei castelli provinciali. Scultura, pittura, architettura e disegno, raccontano il mondo animale, frutto delle fantasie e delle paure dell’uomo. La mostra, organizzata in collaborazione con il Museo Nazionale svizzero di Zurigo, sarà l’occasione per ammirare sfingi e centauri dipinti sia sui vasi a figure rosse e nere greci, sia nelle tele dei maestri bolognesi del Seicento, il gatto mummificato egiziano, la fontanella rinascimentale in bronzo con il mito di Atteone, il rhyton a forma di becco d’ aquila, il Laooconte proveniente dal Museo del Bargello di Firenze, un prezioso falco in bronzo, una rarissima casula (veste del prete) decorata, sculture di San Giorgio e il drago. Dagli animali sacri della tradizione cristiana  alla mitologia con Diana cacciatrice  a quelle care agli dei: il cigno, il toro e l’aquila per Giove, il leone per Sansone ed Ercole. E ancora i veri mostri delle leggende: draghi, chimere, unicorni, sfingi, mostri marini, centauri e sirene. Nemico, preda, cibo, forza lavoro e mezzo di trasporto, l’animale è anche interprete della forza della natura primigenia e dell’immaginario nella sfera magico-religiosa ed eroica. Le eterne questioni della ferinità presente nell’uomo e dell’antropomorfismo ravvisato nel mondo animale, emergono attraverso le opere in mostra. Il percorso è dedicato sia ad alcuni animali reali che nel tempo hanno assunto, spesso anche in termini transculturali, complessi significati simbolici, sia ad animali fantastici interpreti di miti, leggende e credenze condivisi o peculiari di diversi popoli e civiltà. Aquila, leone, serpente, cervo, cavallo e pesci sono alcuni degli animali reali che danno origine ad esseri che, in più forme di ibridazione, variabili a seconda di tempi e luoghi, sono interpreti delle riflessioni, paure, speranze e immaginazione dell’uomo. La rassegna sarà ricca di postazioni multimediali e filmati. La mostra avrà una sezione a Riva del Garda dal titolo «Mostri smisurati» e creature fantastiche tra i flutti, che intende esporre un ristretto ma importante nucleo di opere prevalentemente cinquecentesche aventi per tema creature fantastiche e animali mitici che, nell’immaginario antico, abitavano le acque dei laghi e dei mari. Il precipuo taglio dato all’esposizione rivana, rispetto a quella ospitata nelle sale del Castello di Trento, deriva non solo dalla peculiarità della sede espositiva – la Rocca – circondata dalle acque del Garda, ma anche dalla presenza nelle prime sale della Pinacoteca, che ospiteranno la mostra, di un affresco che risale agli anni trenta del Cinquecento raffigurante Ercole, intento ad uccidere l’Idra, un mostruoso essere che viveva nel lago di Lerna nella regione greca dell’Argolide.

venerdì 19 luglio 2013

Da Donatello a Lippi. Officina pratese

Nel Quattrocento a Prato accade qualcosa di miracoloso: i migliori artisti dell'epoca si riuniscono tra le sue mura, realizzando capolavori insuperati del primo Rinascimento e gettando le basi per i grandi maestri del Cinquecento.
Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi trasformano Prato in un vero e proprio laboratorio artistico: la gloriosa Officina pratese. I bravi maestri sperimentano nuove idee e soluzioni, sviluppando un innovativo stile scenico, teatralizzante e spettacolare che farà scuola nei secoli a venire.
La grande mostra 'Da Donatello a Lippi. Officina pratese', in programma dal 13 settembre 2013 al 13 gennaio 2014 al Museo di Palazzo Pretorio, fa rivivere questa magica atmosfera cittadina, riunendo per la prima volta oltre sessanta opere provenienti da tutto il mondo, chiamate a testimoniare uno dei momenti più alti della storia dell'arte di tutti i tempi. L'esposizione è una lente d'ingrandimento ideale per cogliere le ricerche degli artisti visionari del laboratorio pratese, e per apprezzare al meglio i capolavori racchiusi nei più bei monumenti di Prato.
La mostra è dunque un percorso affascinante in quest'Officina artistica del Quattrocento, alla scoperta dei suoi maestri, dei loro capolavori e di come questi decenni hanno influenzato la storia dell'arte, per sempre.
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19
Chiuso il martedì e il 25 dicembre
La biglietteria chiude un'ora prima
Informazioni e prenotazioni: Tel. 0574 - 193499.

martedì 9 luglio 2013

Il Tesoretto di Montecassino esposto a Roma

Prosegue fino al 30 settembre 2013 la mostra del "Tesoretto di Montecassino".
Il  Museo Nazionale dell'Alto Medioevo  espone per la prima volta  il c.d. "Tesoretto di Montecassino".
Costituito da una fibula aurea a disco ornata da gemme e da 29 monete d’oro databili tra i secc. XI-XII proviene dal Lazio meridionale, ove fu rinvenuto nel 1898, presso la Badia di Cassino. Successivamente il complesso venne separato: le monete furono depositate presso il Medagliere del Museo Nazionale Romano, mentre la fibula fu affidata al Museo Nazionale dell’Alto Medioevo. Il recente accorpamento tra le Soprintendenze archeologiche di Roma e Ostia offre l'occasione per la riunificazione di questa importante e preziosa testimonianza del periodo medievale.

venerdì 5 luglio 2013

La scrittura. Mostra di manoscritti e arte antica

Dal 13 luglio al 29 settembre 2013 negli splendidi spazi della Rocca Ubaldinesca a Sassocorvaro (Pu) sarà esposta la mostra “La scrittura”. L'esposizione, organizzata da Ernesto Paleani Editore in collaborazione con la Pro Loco, il Comune e la Biblioteca di Sassocorvaro (Fondo Battelli), e con l’Archivio di Stato di Pesaro, proporrà al pubblico una selezione di importanti documenti e manoscritti antichi in varie lingue: arabo, turco, ebraico yemenita, copto, giapponese, sanscrito, tibetano, latino, greco, antico irlandese, albanese e mongolo. La rilevanza scientifica dell'evento è data anche dal fatto che in quest'occasione sarà presentato, per la prima volta, un corposo nucleo di documenti inediti dell’Archivio di Stato di Pesaro su Sassocorvaro, alcuni dei quali contenenti interessanti scoperte compiute dallo studioso ed editore Ernesto Paleani. La rassegna si chiude con i manoscritti del Fondo Battelli custoditi nell’Archivio comunale di Sassocorvaro. Ad inaugurare l'evento sarà, sabato 13 luglio alle ore 9,30, l'omonimo convegno che si terrà in Rocca presso il Teatro.
La mostra, curata da Ernesto Paleani con la collaborazione di Daniela Renzi, Emanuele Fabbri, Fabio Fraternali, Roberto Brugnettini, Giorgio Marinelli e Gildardo Rengucci, è realizzata grazie all'intervento di vari studiosi e specialisti: per l'Ogam irlandese la dott.ssa Elena Percivaldi (storica medievista), per l'epigrafia paleocristiana la dott.ssa Maria Teresa Paleani (archeologa del Pontificio Istituto di Archeologia cristiana), per la toponomastica locale il dott. Ernesto Paleani (archivista, storico della archeologia e della cartografia), Salvatore Fiori (storico), Roberto Bernacchia (archivista e storico) per un manoscritto inedito templare in latino con sigillo inedito templare (collezione privata), Marco Meccarelli per la scrittura cinese, Shri Rajanji per il sanscrito.
L'esposizione è così strutturata:
presso la Torre Battelli
a) documenti, disegni, mappe e cabrei scoperti dell’Archivio di Stato di Pesaro;
c) scultura del X secolo (collezione Paleani) con iscrizione;
d) Madonna del Buon Consiglio (scrittura su tela);
e) Stampa di Loreto (scrittura su veduta).
Presso il Torrione Rocca
selezione di manoscritti (Fondo Battelli, Collezione Paleani, et alia) in:
1) arabo;
2) turco;
3) ebraico yemenita;
4) copto;
5) giapponese;
6) sanscrito;
7) tibetano;
8 ) latino;
9) ogam irlandese;
10) albanese
11) mongolo;
12) altre lingue
Sassocorvaro (Pu), Rocca Ubaldinesca (Via Crescentini)
Info: Tel. 0722 76177, http://www.comune.sassocorvaro.pu.it/
Orari: tutti i giorni, 9.30-12.30 / 15.00–19.00
Ingresso: intero € 4.00 / ridotto € 2.50 (con ingresso al Museo Arca dell'Arte)

giovedì 4 luglio 2013

Tabulæ Pictæ. Pettenelle e Cantinelle. A Cividale tra Medioevo e Rinascimento

Cividale del Friuli, la città longobarda per eccellenza ospita dal 13 luglio al 29 settembre 2013, negli spazi di Palazzo de Nordis, la mostra “Tabulæ Pictæ. Pettenelle e Cantinelle. A Cividale tra Medioevo e Rinascimento”, evento atteso da anni e promosso dall’Accademia culturale musicale Harmonia. Oltre a presentare per la prima volta al pubblico alcuni fra i più pregevoli cicli pittorici di ambiente friulano, per la varietà dei soggetti illustrati e per l’assoluta fedeltà di rappresentazione presente in molte iconografie, l’esposizione consentirà di far conoscere alcuni aspetti della cultura materiale cividalese fra Medioevo e Rinascimento. I diversi argomenti saranno affrontati prendendo spunto dalle raffigurazioni presenti nelle pettenelle, che fungono da prezioso fil rouge dell’intera mostra, integrando l’esposizione con esemplari originali, ricostruzioni, fotoriproduzioni e modelli. Per questo motivo, saranno coinvolti esperti di differenti settori: studiosi della storia e della società cividalesi, storici dell’arte, della cultura materiale, di araldica, iconologia, dell’abbigliamento, delle produzioni artigiane, delle armi, della musica e degli strumenti musicali.
Il percorso espositivo è articolato in sezioni. “Cividale fra la fine del XIV secolo e la prima metà del XVI”: vita politica, civica e amministrativa, sviluppo urbano, nobili, imprenditori, artigiani, l’arte e la musica. “Le pettenelle dipinte”: risultanze tecniche, proposte di lettura dei cicli pittorici, araldica, abbigliamento, armi e armati, strumenti musicali, fisiognomica, confronti con realizzazioni analoghe nell’immediato Veneto, in Slovenia, in Carinzia. “Le cantinelle dipinte”: risultanze tecniche, tipologie d’ornato.
Aperture: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 11 alle 19 con orario continuato e ingresso libero. All’inaugurazione, che si terrà il 13 luglio 2013, alle ore 17, negli spazi di Palazzo de Nordis saranno presenti, tra gli altri, il curatore Grattoni D’Arcano, il sovrintendente regionale Luca Caburlotto, il presidente di Harmonia Paola Gasparutti, i rappresentanti del Comune di Cividale del Friuli, della Fondazione Crup, della Banca di Cividale, della Provincia di Udine e della Regione Fvg. Informazioni www.accademiaharmonia.org,  info@accademiaharmonia.org; +39 347 1031738.
In questi ultimi anni, nel corso dei numerosi interventi di restauro condotti in Cividale del Friuli a séguito dei danni patiti nei terremoti del 1976, sono riemersi alcuni importanti soffitti lignei dipinti databili, a seconda dei casi, a un periodo compreso fra l’inizio del XV secolo e i primi decenni del XVI. Le strutture, spesso rimaste occultate per secoli da controsoffittature seriori in arelle intonacate, generalmente sono costituite da travi squadrate in larice sostenute da travi di banchina su mensoline in pietra sagomata, con soprastante tavolato ornato da cantinelle – strette assicelle che chiudevano le fughe fra le tavole – decorate a tempera. Lo spazio fra trave e trave è ornato da pettenelle dipinte, sempre a tempera, con soggetti diversi: scene di vario genere, stemmi, racemi, ritratti.
Le pettenelle dei diversi cicli, parte ancora in situ, parte tolte dalla collocazione originaria e ora in collezioni private, si inseriscono in quel composito filone ampiamente documentato in Friuli; in certi casi, strette assonanze fra esempi cividalesi e altri esistenti (o provenienti) da altre zone del Friuli, ne fanno addirittura ipotizzare identità di botteghe, in particolare per quelle realizzazioni di più alta resa qualitativa, aggiornata su quanto andava maturando nel resto dell’Italia, massimamente in area venetopadana. La mostra consentirà di fare il punto sui cicli cividalesi, per la maggior parte inediti e rintracciati nel corso di recentissime indagini sul territorio. Vuole anche approfondire il contesto storico, sociale e artistico cittadino del periodo compreso tra la fine del XIV secolo e gli inizi del XVI.
Comitato scientifico
Luca Caburlotto (Soprintendenza per i beni storici, artistici, etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia); Maria Grazia Cadore (Soprintendenza per i beni storici, artistici, etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia); Paolo Casadio (Soprintendenza per i beni storici, artistici, etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia); Maurizio d’Arcano Grattoni (Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali – Università degli studi di Udine); Caterina Furlan (Dipartimento di storia e tutela dei beni culturali – Università degli studi di Udine).